Salerno: Pdl, Cammarota, dalla parte del disagio, interrogazione
Più volte, in questi ultimi tempi, Mario Conte, anima della “Mensa dei Poveri”, ha rivolto disperati appelli perchè si alimentasse la generosità dei cittadini salernitani e l’impegno delle Istituzioni per evitare la chiusura della “Mensa”; e solo ieri l’ultimo invito dell’associazione La Nostra Libertà e di Conte che, una volta di più, esortano alla generosità della gente, ma una volta di più denunciano di fatto la latitanza delle Istituzioni. Il grido di dolore non deve cadere nel vuoto. Se ciò avvenisse, avrebbe vinto l’egoismo, l’indifferenza, la mancanza di solidarietà, e quindi di socialità. E avrebbero perso ogni forma nobile di appartenenza, di comunità, di politica. E di speranza. E’ necessario alimentare e allo stesso tempo rendere più agevole alla generosità dei salernitani la possibilità di esprimersi, e alla Mensa di sopravvivere. Ben venga l’azione di libere associazioni come La Nostra Libertà; ma occorre istituire da subito punti di raccolta molteplici nelle varie zone della città, organizzare in maniera sempre più istituzionale il giro dei vari ristoratori ed esercenti di generi alimentari che facilmente e senza oneri, ma sol se sollecitati, potrebbero conferire per la Mensa. Sarà necessario, nella città delle strombazzate “quaranta opere” di tutto cemento aggiungerne una più pia e umana, e incominciare a ripensare le azioni di socialità e di solidarietà, con la istituzionalizzazione della Mensa dei Poveri e di servizi e dormitori pubblici per i senza fissa dimora. Il bisogno di chi non ce la fa non può essere più la polvere da gettare sotto il tappeto del luccichio autoreferenziale del Potere. Intanto, quale consigliere comunale ho rivolto una interrogazione a risposta scritta al Sindaco di Salerno e all’assessore competente, che allego alla presente nota, per conoscere se e quali iniziative sono state poste in essere in favore de La Mensa dei Poveri, e in caso negativo se e quali sono in programma; e, ancora in caso negativo, di conoscere se e quali iniziative sono state poste da questa amministrazione in favore degli indigenti e dei senza fissa dimora, non iscritti nelle liste degli amici e delle associazioni del Potere. Intanto, quale consigliere provinciale ho sollecitato il massimo impegno all’assessore delle Politiche Sociali della Provincia di Salerno Sebastiano Odierna, ottenendo sin d’ora la piena disponibilità per specifiche e mirate azioni di sostegno in favore della “Mensa” che si concretizzeranno nei prossimi giorni.
Interrogazione a risposta scritta
Al Sindaco di SalernoVincenzo De Luca
All’Ass. Ermanno Guerra
Il sott. avv. Antonio Cammarota, nella sua qualità di Consigliere Comunale di Salerno, iscritto al gruppo politico del Popolo della Libertà, in forza degli artt. 38 e ss. Regolamento per le Adunanze Consiliari vigente, Premesso che, nel corso degli ultimi mesi, Mario Conte, anima della “Mensa dei Poveri”, ha rivolto appelli per evitare la chiusura della “Mensa”; che, siccome è noto a tutti, La Mensa dei Poveri è una delle poche strutture, e comunque la più conosciuta, che offre pasti caldi e ricovero a chi non ha niente; che il grido di dolore di Mario Conte è stato raccolto ad oggi soltanto dalla generosità dei privati cittadini e di libere associazioni come La Nostra Libertà, che periodicamente praticano servizio di raccolta di vestiario e di generi alimentari per la “Mensa dei Poveri”; che il grido di dolore non deve cadere nel vuoto. Se ciò avvenisse, avrebbe vinto l’egoismo, l’indifferenza, la mancanza di solidarietà, e quindi di socialità. E avrebbero perso ogni forma nobile di appartenenza, di comunità, di politica. E di speranza; che pertanto è’ necessario alimentare e allo stesso tempo rendere più agevole alla generosità dei salernitani la possibilità di esprimersi, e alla Mensa di sopravvivere, istituendo punti di raccolta molteplici nelle varie zone della città, organizzare in maniera istituzionale il giro dei vari ristoratori ed esercenti di generi alimentari che facilmente e senza oneri, ma sol se sollecitati, potrebbero conferire per la Mensa; che è necessario incominciare a pensare alla istituzionalizzazione della Mensa dei Poveri e di servizi e dormitori pubblici per i senza fissa dimora. Pertanto, ai sensi degli art. 38 e seguenti del Regolamento per le Adunanze Consiliari vigente, Chiede di conoscere: se e quali iniziative sono state poste in essere in favore de La Mensa dei Poveri e, in caso negativo se e quali sono in programma; se e quali iniziative sono state poste da questa amministrazione in favore degli indigenti e dei senza fissa dimora; in caso negativo, la presente valga quale formale e motivata istanza di procedere alla istituzione di strumenti e modalità di raccolta di vestiario e cibarie per la Mensa dei Poveri, e di strutture di sostegno per i più indigenti e per i senza fissa dimora. Ai sensi dell’art. 39 e ss. del citato regolamento comunale, Dichiara di voler ricevere risposta anche per iscritto. Con Perfetta Osservanza.
Avv. Antonio Cammarota
Capogruppo alla Provincia PDL
Consigliere Comunale PDL

considero la richiesta del consigliere cammarota ,onorevole,e’ degna di considerazione. purtroppo rivolta ,ad un muro di silenzio ed indifferenza ,che non rilevano,alcun interesse nella questione rivolta.
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