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	<title>Commenti a: L’Italia unita ed i suoi 150 anni di storia</title>
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	<description>L'informazione di Salerno e provincia è on line</description>
	<pubDate>Wed, 30 May 2012 12:13:00 +0000</pubDate>
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		<title>Di: lupo solitario</title>
		<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/09/08/l%e2%80%99italia-unita-ed-i-suoi-150-anni-di-storia/#comment-35443</link>
		<dc:creator>lupo solitario</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 15:03:34 +0000</pubDate>
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		<description>"....o BRIGANTI, o EMIGRANTI".
I primi ad emigrare, furono tanti italiani del SUD, per motivi politici.
La repressione del gen.Pallavicini,con i suoi sanguinari bersaglieri, furono la causa prima.
Infatti questi, i nostri padri, vollero sfuggire ai primi campi di STERMINIO della Storia organizzati dai Sabauti per eliminare anche fisicamente, ogni opposizione nel nostro Meridione.

Infatti, in America si formò un battaglione di soldati BORBONICI, che lottarono insieme agli insorgenti Sudisti del gen Lee.
Solo successivamente, qualche lustro dopo, quando "li francisi" avevano finito di depredare la floridissima economia meridionale, iniziò la vera emigrazione di massa .... e non solo in america.
in bocca al lupo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;.o BRIGANTI, o EMIGRANTI&#8221;.<br />
I primi ad emigrare, furono tanti italiani del SUD, per motivi politici.<br />
La repressione del gen.Pallavicini,con i suoi sanguinari bersaglieri, furono la causa prima.<br />
Infatti questi, i nostri padri, vollero sfuggire ai primi campi di STERMINIO della Storia organizzati dai Sabauti per eliminare anche fisicamente, ogni opposizione nel nostro Meridione.</p>
<p>Infatti, in America si formò un battaglione di soldati BORBONICI, che lottarono insieme agli insorgenti Sudisti del gen Lee.<br />
Solo successivamente, qualche lustro dopo, quando &#8220;li francisi&#8221; avevano finito di depredare la floridissima economia meridionale, iniziò la vera emigrazione di massa &#8230;. e non solo in america.<br />
in bocca al lupo</p>
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	<item>
		<title>Di: alfredo varriale</title>
		<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/09/08/l%e2%80%99italia-unita-ed-i-suoi-150-anni-di-storia/#comment-35439</link>
		<dc:creator>alfredo varriale</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 13:10:08 +0000</pubDate>
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		<description>Mi scuso con chi legge, con coloro molto addentrati nella storia, quella letta sui libri e su i giornali.
   Io, poveraccio, non ho letto libri di storia perchè, a stento, ho completato gli studi delle elementari, ma ho letto , saltuariamente, qualche annotazione su l'Italia e la sua storia. Italia Unita grazie allo sbarco dei mille e dalla foga e grinta  del conquistatore e soldato di ventura Giuseppe Garibaldi. (A proposito del mensionato "Re dei due Mondi" mi viene da ricordare che , negli anni cinquanta, lavorai nella stessa fabbrica di cera a Buffalo (N.Y.)  dov'egli lavorò oltre cento cinquant'anni fa).
   Ma quello che mi st a cuore di dire è che il Sud d'Italia, quello delle "Due Sicilie" fu,sì, inserito nel contesto dell'Unità d'Italia, ma di reali benefici a me pare che,in pratica, non se ne sono visti troppi.
Occorrerebbe pensare che fin dall'inizio o forse ancor prima dell'inizio del secolo scorso, da quì del Sud emigrarono milioni e milioni di nostri fratelli, (pochissime persone emigrarono dal Nord). Da ciò mi viene spontaneo il dubbio che il Sud non ha quasi mai beneficiato integralmente  dell'opportunità dell'Unità d'Italia. A tutt'oggi quantificando il numero di disoccupati del Sud rispetto a quelli del Nord siamo ancora, Haimé, ben lungi dalla loro avvenuta ricchezza.
  Pare che voglia perdurare, a nostro scapito e a tutti i costi quel antico motto che recita:" AVANTI PIEMONTESI CHE VOI FATE L'ITALIA"    Infinita cordialità ai miei cari lettori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi scuso con chi legge, con coloro molto addentrati nella storia, quella letta sui libri e su i giornali.<br />
   Io, poveraccio, non ho letto libri di storia perchè, a stento, ho completato gli studi delle elementari, ma ho letto , saltuariamente, qualche annotazione su l&#8217;Italia e la sua storia. Italia Unita grazie allo sbarco dei mille e dalla foga e grinta  del conquistatore e soldato di ventura Giuseppe Garibaldi. (A proposito del mensionato &#8220;Re dei due Mondi&#8221; mi viene da ricordare che , negli anni cinquanta, lavorai nella stessa fabbrica di cera a Buffalo (N.Y.)  dov&#8217;egli lavorò oltre cento cinquant&#8217;anni fa).<br />
   Ma quello che mi st a cuore di dire è che il Sud d&#8217;Italia, quello delle &#8220;Due Sicilie&#8221; fu,sì, inserito nel contesto dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, ma di reali benefici a me pare che,in pratica, non se ne sono visti troppi.<br />
Occorrerebbe pensare che fin dall&#8217;inizio o forse ancor prima dell&#8217;inizio del secolo scorso, da quì del Sud emigrarono milioni e milioni di nostri fratelli, (pochissime persone emigrarono dal Nord). Da ciò mi viene spontaneo il dubbio che il Sud non ha quasi mai beneficiato integralmente  dell&#8217;opportunità dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. A tutt&#8217;oggi quantificando il numero di disoccupati del Sud rispetto a quelli del Nord siamo ancora, Haimé, ben lungi dalla loro avvenuta ricchezza.<br />
  Pare che voglia perdurare, a nostro scapito e a tutti i costi quel antico motto che recita:&#8221; AVANTI PIEMONTESI CHE VOI FATE L&#8217;ITALIA&#8221;    Infinita cordialità ai miei cari lettori.</p>
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	<item>
		<title>Di: civetta</title>
		<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/09/08/l%e2%80%99italia-unita-ed-i-suoi-150-anni-di-storia/#comment-35409</link>
		<dc:creator>civetta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 20:40:34 +0000</pubDate>
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		<description>Mi complimento con l'analisi di Lupo Solitaio e di XYZ., nonchè con Armando per il suo commento all'art."Quale Risorgimento?" di Aurelio Di Matteo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi complimento con l&#8217;analisi di Lupo Solitaio e di XYZ., nonchè con Armando per il suo commento all&#8217;art.&#8221;Quale Risorgimento?&#8221; di Aurelio Di Matteo.</p>
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	<item>
		<title>Di: FRANCESCA</title>
		<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/09/08/l%e2%80%99italia-unita-ed-i-suoi-150-anni-di-storia/#comment-35087</link>
		<dc:creator>FRANCESCA</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 19:39:46 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti al giornale DENTROSALERNO, che ospita grandi firme. Amo le emozioni e gli scritti della Counselor Giovanna Rezzoagli mi emozionano sempre. Ho conosciuto questa scrittrice leggendo il blog “IL MIO PICCOLO MONDO DEI SOGNI”, http://ilmondodelsogno.blogspot.com/2009/10/il-coraggio-di-essere-se-stessidal-web.html , che ha pubblicato un suo scritto. Ho cercato di saperne di più su quest’autrice ed ho trovato  così un fantastico  giornale che non conoscevo: il vostro. Come Alfredo spero di leggere gli scritti della vostra counselor, non ne trovo da tempo.  Un saluto da Francesca che sogna dalla provincia di Perugia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti al giornale DENTROSALERNO, che ospita grandi firme. Amo le emozioni e gli scritti della Counselor Giovanna Rezzoagli mi emozionano sempre. Ho conosciuto questa scrittrice leggendo il blog “IL MIO PICCOLO MONDO DEI SOGNI”, <a href="http://ilmondodelsogno.blogspot.com/2009/10/il-coraggio-di-essere-se-stessidal-web.html" rel="nofollow">http://ilmondodelsogno.blogspot.com/2009/10/il-coraggio-di-essere-se-stessidal-web.html</a> , che ha pubblicato un suo scritto. Ho cercato di saperne di più su quest’autrice ed ho trovato  così un fantastico  giornale che non conoscevo: il vostro. Come Alfredo spero di leggere gli scritti della vostra counselor, non ne trovo da tempo.  Un saluto da Francesca che sogna dalla provincia di Perugia.</p>
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	<item>
		<title>Di: xyz</title>
		<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/09/08/l%e2%80%99italia-unita-ed-i-suoi-150-anni-di-storia/#comment-35080</link>
		<dc:creator>xyz</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 16:36:54 +0000</pubDate>
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		<description>La Chiesa salernitana nel risorgimento tra Rivoluzione e Controrivoluzione  	 PDF  	 Stampa  	 E-mail
Martedì 29 Dicembre 2009 09:11
TITOLO: La Chiesa salernitana nel risorgimento tra Rivoluzione e Controrivoluzione
AUTORE: Primo Carbone
EDITORE: Controcorrente

Il libro di Primo Carbone, “La Chiesa salernitana nel Risorgimento tra rivoluzione e controrivoluzione”, viene a collocarsi a buon diritto nell’ideale collana editoriale della storiografia revisionista che ha già sfatato numerosi luoghi comuni dell’epopea unitaria italiana, presentandoci in una luce più veritiera fatti e personaggi, avvenimenti e considerazioni illuminanti.
Non già per spirito di contraddizione, ma per rendere omaggio alla verità storica, l’editrice Controcorrente ha edito questo prezioso lavoro di ricerca che rappresenta un interessante spaccato della storia salernitana e campana, seguendo un esaustivo percorso dal brigantaggio rurale all’opposizione borghese, supportato da una vasta appendice bibliografica.
Fatta salva la tesi che il Risorgimento d’Italia rimane comunque un capitolo imprescindibile della nostra storia, bisogna distinguere il processo unitario e quello di unificazione, se è vero che a tutt’oggi c’è più disgregazione che vera unione tra il Sud e il Nord.
Questo concetto è fondamentale e bene ha fatto il giornalista Mauro Finocchito a chiarirlo nella prefazione.
La questione meridionale è di natura essenzialmente economica, oltre che politica, civile e sociale. «L’oro di Napoli - egli ha scritto - diventa il portafoglio dell’Italia unitaria», sulla scorta della trasparente affermazione del meridionalista Goiustino Fortunato: «I milioni dati in premio a un gran numero di fabbriche e di cantieri dell’Alta Italia sono estorti, nella massima parte, alle povere moltitudini del Mezzogiorno… sono estorti non già per proteggere, secondo come usiamo dire, il lavoro nazionale, ma per favorire, nel più dei casi, gl’interessi di pochi capitalisti…».
La Chiesa salernitana, come ha ben evidenziato l’autore del libro, pagò un pesante tributo in termini di esilio e sofferenze all’invadenza dei savoiardi, famosi - diciamolo pure - per i soffici biscotti che prendono da loro il nome e si accompagnano al sanguinaccio di Carnevale, ma famigerati per le prevaricazioni operate nel nostro territorio.
Sacerdoti e vescovi della diocesi salernitana furono tutti più o meno accomunati nella difficile sorte riservata dai mangiapreti ai difensori della religione e dei valori connettivi della popolazione, quali furono - e devono essere - i ministri di Dio.
I monsignori Marino Paglia, Antonio Salomone, Domenico Guadalupi, che diedero lustro alla diocesi salernitana e furono amati dal popolo per le loro qualità morali, civili, umane e sociali, non andarono indenni dalla furia prevaricatrice della Casa Savoia, che diede tassative disposizioni all’esercito piemontese per tenere sotto controllo e vessare fino ad annichilire ogni forza contraria al loro dominio. Già, perché, fuori dai denti, il loro venne ad essere il nuovo dominio in Italia, spesso spietato ed ignaro di quello che i romani chiamavano lo “jus gentimu” ovvero il diritto delle genti, nel cui nome i vinti venivano associati generosamente alla loro civiltà, fieri di poter dire con orgoglio “civis romanus sum”.
Con ciò non intendiamo affatto rinfocolare vecchie polemiche e mettere il Meridione contro il Settentrione, ma, nell’auspicabile varo di un federalismo sensibile alle sacrosante ragioni del Sud, dobbiamo pur dire le cose come andarono, se non vogliamo inglobarci sotto la bandiera del pensiero a una dimensione.
Franco Di Peso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Chiesa salernitana nel risorgimento tra Rivoluzione e Controrivoluzione  	 PDF  	 Stampa  	 E-mail<br />
Martedì 29 Dicembre 2009 09:11<br />
TITOLO: La Chiesa salernitana nel risorgimento tra Rivoluzione e Controrivoluzione<br />
AUTORE: Primo Carbone<br />
EDITORE: Controcorrente</p>
<p>Il libro di Primo Carbone, “La Chiesa salernitana nel Risorgimento tra rivoluzione e controrivoluzione”, viene a collocarsi a buon diritto nell’ideale collana editoriale della storiografia revisionista che ha già sfatato numerosi luoghi comuni dell’epopea unitaria italiana, presentandoci in una luce più veritiera fatti e personaggi, avvenimenti e considerazioni illuminanti.<br />
Non già per spirito di contraddizione, ma per rendere omaggio alla verità storica, l’editrice Controcorrente ha edito questo prezioso lavoro di ricerca che rappresenta un interessante spaccato della storia salernitana e campana, seguendo un esaustivo percorso dal brigantaggio rurale all’opposizione borghese, supportato da una vasta appendice bibliografica.<br />
Fatta salva la tesi che il Risorgimento d’Italia rimane comunque un capitolo imprescindibile della nostra storia, bisogna distinguere il processo unitario e quello di unificazione, se è vero che a tutt’oggi c’è più disgregazione che vera unione tra il Sud e il Nord.<br />
Questo concetto è fondamentale e bene ha fatto il giornalista Mauro Finocchito a chiarirlo nella prefazione.<br />
La questione meridionale è di natura essenzialmente economica, oltre che politica, civile e sociale. «L’oro di Napoli - egli ha scritto - diventa il portafoglio dell’Italia unitaria», sulla scorta della trasparente affermazione del meridionalista Goiustino Fortunato: «I milioni dati in premio a un gran numero di fabbriche e di cantieri dell’Alta Italia sono estorti, nella massima parte, alle povere moltitudini del Mezzogiorno… sono estorti non già per proteggere, secondo come usiamo dire, il lavoro nazionale, ma per favorire, nel più dei casi, gl’interessi di pochi capitalisti…».<br />
La Chiesa salernitana, come ha ben evidenziato l’autore del libro, pagò un pesante tributo in termini di esilio e sofferenze all’invadenza dei savoiardi, famosi - diciamolo pure - per i soffici biscotti che prendono da loro il nome e si accompagnano al sanguinaccio di Carnevale, ma famigerati per le prevaricazioni operate nel nostro territorio.<br />
Sacerdoti e vescovi della diocesi salernitana furono tutti più o meno accomunati nella difficile sorte riservata dai mangiapreti ai difensori della religione e dei valori connettivi della popolazione, quali furono - e devono essere - i ministri di Dio.<br />
I monsignori Marino Paglia, Antonio Salomone, Domenico Guadalupi, che diedero lustro alla diocesi salernitana e furono amati dal popolo per le loro qualità morali, civili, umane e sociali, non andarono indenni dalla furia prevaricatrice della Casa Savoia, che diede tassative disposizioni all’esercito piemontese per tenere sotto controllo e vessare fino ad annichilire ogni forza contraria al loro dominio. Già, perché, fuori dai denti, il loro venne ad essere il nuovo dominio in Italia, spesso spietato ed ignaro di quello che i romani chiamavano lo “jus gentimu” ovvero il diritto delle genti, nel cui nome i vinti venivano associati generosamente alla loro civiltà, fieri di poter dire con orgoglio “civis romanus sum”.<br />
Con ciò non intendiamo affatto rinfocolare vecchie polemiche e mettere il Meridione contro il Settentrione, ma, nell’auspicabile varo di un federalismo sensibile alle sacrosante ragioni del Sud, dobbiamo pur dire le cose come andarono, se non vogliamo inglobarci sotto la bandiera del pensiero a una dimensione.<br />
Franco Di Peso</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lupo solitario</title>
		<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/09/08/l%e2%80%99italia-unita-ed-i-suoi-150-anni-di-storia/#comment-35079</link>
		<dc:creator>lupo solitario</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 16:36:14 +0000</pubDate>
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		<description>...sono molto curioso di vedere il nuovo film che è stato proiettato a Venezia sul risorgimento Italiano " noi credevamo".
IL Risorgimento italiano, è una storia da riscrivere.
Tante bugie, mezze verità, hanno fatto calare  un pietoso velo sulle tantissime stragi fatte da "li francisi"( i Savoia) a danno delle Nostre popolazioni.
Montanelli  ha scritto che il numero dei morti, per portare la "democrazia e la libertà", nel meridione d'Italia, supera i morti che contarono tutte le guerre d'indipendenza italiana.
E' bello che la verità venga a galla dopo 150 anni.
Qualche anno fa, il 2003 è uscito un libro edito da CONTROCORRENTE"(a Salerno  sono state vendute alcune centinaia di copie)"LA CHIESA SALERNITANA NEL RISORGIMENTO ITALIANO, TRA RIVOLUZIONE E CONTRO RIVOLUZIONE" in cui si svelavano tante verità scomode, celate negli archivi di stato.
in bocca al lupo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;sono molto curioso di vedere il nuovo film che è stato proiettato a Venezia sul risorgimento Italiano &#8221; noi credevamo&#8221;.<br />
IL Risorgimento italiano, è una storia da riscrivere.<br />
Tante bugie, mezze verità, hanno fatto calare  un pietoso velo sulle tantissime stragi fatte da &#8220;li francisi&#8221;( i Savoia) a danno delle Nostre popolazioni.<br />
Montanelli  ha scritto che il numero dei morti, per portare la &#8220;democrazia e la libertà&#8221;, nel meridione d&#8217;Italia, supera i morti che contarono tutte le guerre d&#8217;indipendenza italiana.<br />
E&#8217; bello che la verità venga a galla dopo 150 anni.<br />
Qualche anno fa, il 2003 è uscito un libro edito da CONTROCORRENTE&#8221;(a Salerno  sono state vendute alcune centinaia di copie)&#8221;LA CHIESA SALERNITANA NEL RISORGIMENTO ITALIANO, TRA RIVOLUZIONE E CONTRO RIVOLUZIONE&#8221; in cui si svelavano tante verità scomode, celate negli archivi di stato.<br />
in bocca al lupo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: alfredo varriale</title>
		<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/09/08/l%e2%80%99italia-unita-ed-i-suoi-150-anni-di-storia/#comment-35074</link>
		<dc:creator>alfredo varriale</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 14:15:00 +0000</pubDate>
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		<description>Mi piace dare un "ben tornato" al caro Dr Giuseppe Lembo ed anche alla carissima Civetta che non leggevo un suo splendido commento al molti giorni. Però vorrei avere il piacere di poter leggere qualche ottimo commento anche dalla simpaticissima e lodevole scrittrice Giovanna Rezzoagli. Auguri a tutti e mille grazie alla direttrice per lo spazio che ci offre. Un sincero abbraccio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace dare un &#8220;ben tornato&#8221; al caro Dr Giuseppe Lembo ed anche alla carissima Civetta che non leggevo un suo splendido commento al molti giorni. Però vorrei avere il piacere di poter leggere qualche ottimo commento anche dalla simpaticissima e lodevole scrittrice Giovanna Rezzoagli. Auguri a tutti e mille grazie alla direttrice per lo spazio che ci offre. Un sincero abbraccio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: civetta</title>
		<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/09/08/l%e2%80%99italia-unita-ed-i-suoi-150-anni-di-storia/#comment-35059</link>
		<dc:creator>civetta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 11:04:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dentrosalerno.it/web/?p=72536#comment-35059</guid>
		<description>La invito a leggersi il libro di Pino Aprile "TERRONI" ed. PIEMME
e forse riuscirà a darsi qualche risposta più significativa e reale che vada un pò al di là delle tesi lombrosiane o autolesioniste.
Distinti Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La invito a leggersi il libro di Pino Aprile &#8220;TERRONI&#8221; ed. PIEMME<br />
e forse riuscirà a darsi qualche risposta più significativa e reale che vada un pò al di là delle tesi lombrosiane o autolesioniste.<br />
Distinti Saluti.</p>
]]></content:encoded>
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