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11 Febbraio 2012 – 07:50 | 2 commenti

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Pontecagnano-Faiano: disastro urbanistico e ambientale

26 Agosto 2010 – 00:005 commenti

Aldo Bianchini

L’ennesimo sequestro sulla collina di Faiano da parte della magistratura di una lottizzazione ritenuta abusiva fa emergere con sempre maggiore chiarezza come la cattiva gestione urbanistica   degli ultimi 10 anni abbia finito per gettare la città in una profonda crisi economica e sociale difficilmente recuperabile in assenza di una  vera svolta  amministrativa. Per corretta informazione è necessario riportare integralmente la nota di agenzia con la quale veniva data la notizia del sequestro eclatante. “”AGI - Napoli, 2 ago. - I carabinieri di Salerno hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo al termine di una indagine coordinata dal procuratore Franco Roberti, nata nel 2007, su abusi edilizi molto frequenti nella zona dei Picentini e di Pontecagnano Faiano. Sigilli a 24 villette con rifiniture di lusso, realizzate a ridosso della collina di Faiano, in un parco a prevalente vocazione turistica. Le unità abitative, per un valore complessivo stimato di 12 milioni di euro, sono state realizzate in totale difformità del permesso a costruire che prevedeva la realizzazione in zona turistica del parco “T” di case per ferie e che, invece, con una sostanziale trasformazione, ha creato villette in palese violazione della Legge Regionale 17/2001 e della convenzione stipulata con il comune di Pontecagnano, dando vita così ad una lottizzazione abusiva. Alcune delle abitazioni sequestrate sono risultate già acquistate con atto pubblico e abitate da circa un anno in maniera autonoma, senza avvalersi della gestione unitaria dei servizi come previsto dalle attuali norme in materia di case turistiche. (AGI)””. Fin qui la nota di agenzia e subito viene da fare una considerazione: “Quando interviene la magistratura la politica ha già fallito”. E la politica negli ultimi dieci anni a Pontecagnano è stata dominata dall’astro nascente Ernesto Sica.  Nel caso di Pontecagnano anche l’inchiesta della  magistratura servirà, secondo la mia modesta opinione, a chiarire ben poco così come hanno dimostrato quelle precedenti relative alle lottizzazioni di case per civili abitazioni  nelle zone artigianali e commerciali previste dal Piano Regolatore Vigente. Il coinvolgimento di circa 400 famiglie ha determinato un problema di natura economico-sociale che non può essere risolto da un’ inchiesta  giudiziaria che potrà, semmai, accertare soltanto le eventuali responsabilità di natura penale. L’attuale inchiesta, infatti, così com’è partita va nella direzione più semplicistica, cioè quella di addossare tutte le responsabilità ai costruttori ed ai compratori che avrebbero “agito in totale difformità” rispetto ai “permessi a costruire”, senza minimamente cercare di individuare e perseguire  le vere  responsabilità che sono, a monte, di natura esclusivamente politica di chi ha consentito che ciò accadesse: le amministrazioni Sica e Del Gais che si sono alternate senza soluzione di continuità negli ultimi  10 anni. Difatti se si parla di “disastri ambientali e urbanistici” sono anche, se non soprattutto, le scelte politiche che vanno setacciate ai raggi x.  La posizione strategica della città di Pontecagnano posta tra Salerno , la piana del Sele,  il mare e i monti Picentini ne ha fatto da sempre un centro di interesse appetibile sia per gli insediamenti abitativi che per quelli commerciali e industriali. Gli scavi archeologici dell’antica  Picentia, che competeva con Paestum e Pompei sul piano degli antichi traffici commerciali, come dimostra il poco valorizzato Museo Nazionale del Picentino, è la testimonianza storica del fatto che la città ha sempre posseduto risorse importanti che solo la cattiva volontà degli uomini ha sprecato, costringendo le migliori energie intellettuali ad emigrare. A partire dagli anni 30  la ferrovia, la statale 18 e successivamente l’autostrada, hanno proiettato la città di Pontecagnano Faiano al centro del sistema di comunicazione regionale e nazionale e ne accrebbero i fattori competitivi nei confronti degli altri comuni del circondario fino alla metà degli anni 70. Da quel momento in pochi anni la città è passata dal boom economico al disastro urbanistico e ambientale. Alla prossima puntata.

 

 

 

 

 

5 commenti »

  • Marco Ganti ha detto:

    Io che sono di Salerno e sono abituato all’eccellenza grazie al sindaco De Luca,passando per Pontecagnano noto un degrado della città abbastanza evidente,mentre giungendo a Bellizzi le cose cambiano completamente:mi piace molto come viene curata la città,oltre ad essere molto viva dal punto di vista della cultura e dello spettacolo!

  • giovanni ha detto:

    marco il degrado che hai notato è collegato a cosa? il traffico e magari qualche cane randagio?non possiamo giudicare una città da queste cose. perdonami ma a salerno sul lungomare passeggiano i topi così come nuotano a mare a mercatello, ma a me non scocca in testa di dire che salerno fa schifo..é una bella città e anche lì il sindaco avrà le sue difficoltà a gestirle ma diventa un’eccellenza nonostante delle piccole cose che non vanno. prima di dare giudizi però pensiamo bene…

  • Marco Ganti ha detto:

    Non ho detto che la città fa schifo,non mi permetterei mai! Ho notato soltanto che potrebbe essere amministrata meglio. Ad esempio trovo l’illuminazione serale insufficiente,la pavimentazione di alcune aree pedonali malandata, ho visto zone abbandonate dove si potrebbe costruire qualcosa di utile per i cittadini invece non si muove una foglia, per non parlare della litoranea che sappiamo in quali condizioni versa!

  • Alfonso di Pontecagnano ha detto:

    Amministrare un territorio non è certo cosa semplice e poter giudicare basandosi semplicemente su pochi elementi mi sembra abbastanza superficiale. Forse più che dare importanza ad alcuni fattori come la pavimentazione stradale ultimamente si è focalizzata l’attenzione su dinamiche fondamentali che rischiavano di paralizzare l’intero territorio. A tal proposito basta far riferimento alla risoluzione più che positiva dell’altra sera, di una vicenda scottante inerente alla tematica dell’igiene urbana.

  • giovanni ha detto:

    Caro Marco,Pontecagnano Faiano è cresciuta fortemente negli ultimi anni e le cose positive fortunamente si vedono. Sono fiducioso in questa amministrazione perchè intelligente e pratica,forse fin troppo onesta e dignitosa nel suo operato. sono certo che la gente saprà valutare da sola le differenze con il passato ed i progetti futuri.
    basta pensare al Centola, al palazzetto dello sport, alle aeree verdi, alla villa comunale a S.Antonio,al rifacimento dell’arredo urbano, al progetto dell’interporto, al progetto “intraprendere” per i giovani, il play summer…..insomma una serie di cose in atto e che vanno via via incrementandosi…altro che degrado!! e poi noi non abbiamo i fondi e le casse che ha il comune di Salerno (semplicemente per un fatto di estensione territoriale e numero di abitanti)….Noi siamo orgogliosi del nostro Sindaco, plurivotato e plurivoluto!

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