Paestum: I luoghi del mito 2010 – Madriterraneo
“I luoghi del Mito” è un progetto per le Aree Archeologiche nato nel 1996 da un’idea e sotto la direzione artistica del regista Nin Scolari, elaborando una metodologia di intervento assolutamente originale, in collaborazione con le Soprintendenze e la Provincia di Salerno. Dopo il debutto nell’Area Archeologica di Elea-Velia, “I Luoghi del Mito” è approdato a Paestum e nelle Aree Archeologiche della Campania, della Basilicata, della Calabria, del Veneto e del Trentino. Dopo la scomparsa recente del regista Nin Scolari, Teatrocontinuo ha ritenuto opportuno dare continuità al progetto poiché questi luoghi e i temi dei miti sono imprescindibili dal lavoro teatrale del gruppo. Il dialogo con queste pietre è come un’osmosi fra la materia e ciò che essa proietta, e così la presenza prepotente degli antichi abitatori di queste città, i Miti, penetra nel nostro essere di uomini e donne contemporanei. Lavorare nelle Aree Archeologiche non è solo la ricerca di uno spazio suggestivo, la semplice riproposizione di temi o autori del teatro antico, ma è la ricontestualizzazione dei luoghi, attraverso l’attualizzazione dell’antico nell’età contemporanea. Con “I Luoghi del Mito 2010 – Madriterraneo”, la cui direzione artistica è affidata a Gianni Bozza e a Francesco Puccio, inizia un nuovo percorso che Teatrocontinuo attua con la collaborazione dei Kalokagathoi, giovane gruppo teatrale di Cava de’ Tirreni, legato ai temi di rilettura del mito antico nell’epoca moderna. Il tema del progetto de “I Luoghi del Mito 2010”, realizzato con il contributo e il patrocinio della Provincia di Salerno e con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, dei comuni di Capaccio e di Ascea e della Fondazione Alario per Elea/Velia, si intitola Madriterraneo. Esso intende focalizzare l’attenzione sul Mediterraneo, ponte e collegamento di civiltà. È il tema del mare culla di civiltà, madre e non padre, matrice di popoli millenari, riletto attraverso la riscrittura teatrale del mito e la fotografia d’autore. Nascono così “Matri-Arche”, storia di otto donne madri della tradizione greca e della cultura cristiana in viaggio su una nave del tempo per la regia di Nin Scolari, e “Odissea minima”, l’avventura del primo viaggiatore Odisseo, raccontata attraverso le fotografie in bianco e nero di Ico Gasparri. Da questo stesso mare sono stati concepiti anche i pensieri di Parmenide e Zenone di Elea, porto e crocevia della filosofia occidentale.

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