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Sant’ Anna con San Michele Arcangelo

26 Luglio 2010 – 00:00Nessun commento

 Maria Rosaria Adinolfi

 In Puglia a Ceglie Messapica (prov. Brindisi) la Chiesa di Sant’Anna, collocata sulla collina a Nord-Est del centro abitato è, dal XII secolo, un importante luogo di culto. La Chiesetta, antica abbazia benedettina, è preceduta da un piccolo giardino ed è un gioiello d’arte perché ricca di tele ed affreschi di indiscusso valore storico-artistico. Il dipinto più significativo è l’affresco trecentesco raffigurante la  morte di Sant’Anna posto all’interno, poco sopra il portale d’ingresso. Sono rare le raffigurazioni di S. Anna morente. Ricordiamo quella di Quentin Massys, sul pannello destro del trittico commissionatogli nel 1507 dalla Confraternita di Sant’Anna a Lovanio che oggi è nel Musèes Royaux des Beaux-Arts di Bruxelles. In Italia abbiamo quelle secentesche di Giacinto Brandi a Fabriano (Ancona) e di Andrea Sacchi in S. Carlo ai Catinari a Roma. Questa di Ceglie è più unica che rara per la presenza in essa dell’Arcangelo Michele che, ai piedi dell’anziana nonna di Gesù morente, calpesta il demonio perché non la disturbi. Chiesa e affreschi di Ceglie Messapica sono stati mirabilmente studiati da Carla Pepe. (cfr. www.rilievo.poliba.it/studenti/aa02/Pepe/scheda). Pochi sanno che dal tardo Medioevo Sant’Anna cominciò ad essere invocata anche per ottenere una buona morte, perché piaceva pensare che la sua morte sarebbe stata addolcita dalla presenza dell’adolescente Gesù, molto affezionato alla sua nonna materna. Gesù guardandola le avrebbe amorosamente risparmiato le sofferenze dell’agonia. Nell’affresco – ha scritto Carla Pepe- il capo della Veneranda Vecchia è fasciato da un bianco fazzoletto da notte allacciato “a nocche” che tuttora costituisce il copricapo più comune delle donne del Meridione d’Italia.

 

 

 

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