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Salerno: il questore De Iesu in continuità con Roca

Inserito da on 26 luglio 2010 – 00:00No Comment

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“Il mio curriculum nella Polizia investigativa: vice capo d’una squadra speciale anticamorra nell”80 a Napoli. Dopo 2 anni, dedito alla guerra cutoliana ed ai latitanti, che mi creò ferimento alla tibia in un conflitto a fuoco con inseguimento e scontro. Perì un latitante, Pietro Cirillo, killer cutoliano nel marzo ’82 ad Arzano, area nord del Napoletano. Ancora una scheggia di proiettile nell’arto, che mi indica vittima del dovere, con invalidità” . Così Antonio de Iesu, 55 anni, neo questore di Salerno, che s’insedierà il 26 agosto, ricorda alcuni episodi della sua carriera, che l’ha visto sempre in prima linea nella lotta alla criminalità camorristica. “Tante le mie esperienze- continua-: Squadra Mobile antirapina, 8 anni dirigente ufficio prevenzione generale Napoli. La prima  nomina, quella di questore ad Avellino, dopo quella di vicequestore a Napoli. Nel ’93, componente commissione per i beni da sequestrare, ad Ercolano e poi a Casandrino. La mia opera starordinaria per lo scioglimento dei Comuni per infiltrazione anticamorristica: esperienze molto significative, che mi hanno efficacizzato nella gestione degli enti locali. Lascio con nostalgia Avellino, provincia vivibile, con gente sana, operosa, legata a valori tradizionali: una bella esperienza umana, con punte di criticità nel Vallo di Lauro, in cui abbiamo operato incisivamente. In due anni, arrestati 80 camorristi: circa 2 mesi fa, catturato l’esponente di spicco  Salvatore Cava, ricercato in tutt’ Italia. Ad Avellino, serrata la collaborazione con la gente, valorizzando i concetti di sicurezza partecipata e Polizia di prossimità: rivalutato il poliziotto di quartiere, antenna sulla strada. Il Questore, autorità provinciale di pubblica sicurezza , con responsabilità tecnico-operativa, oltre che quella di proporre sequestri di beni patrimoniali, una delle 3 figure preposte al sequestro, sempre al passo con i tempi. Mi ritengo un professionista, un rappresentante istituzionale ed esercito il mio ruolo in tal senso: sicuramente, ogni volta che devo lasciare una città,  porto un bagaglio d’umanità sul territorio. Lascio un rimpianto, ma son pronto a portare la mia esperienza professionale nel Salernitano.  Verrò con un solo obiettivo, in linea di continuità col mio predecessore Vincenzo Roca, che stimo fortemente. Darò il massimo impegno, frutto dell’esperienza quarantennale”.

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