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Volgare campagna mediatica contro i sacerdoti cattolici

19 Luglio 2010 – 00:00Nessun commento

don Marcello Stanzione

 Recentemente chi sul motore di ricerca Google scriveva la parola “ Vaticano”, riceveva come prima risposta la pagina web www.pedofilo.com ed entrando nel menzionato sito si apriva una pagina in bianco. La Santa Sede quando è venuta a conoscenza di questa alterazione sui motori di ricerca, secondo come ha confermato il gesuita padre Lombardi, direttore della Sala Stampa del Vaticano, si è immediatamente proceduto ad informare Google. L’azienda informatica si è scusata immediatamente. Secondo l’agenzia cattolica di informazioni Zenit, la pagina “ pedofilo.com” è di proprietà dell’impresa GulonBajo di Monterey in Messico, ma il titolare dell’impresa non è necessariamente l’autore della manipolazione informatica contro il Vaticano e quindi contro i cattolici realizzata attraverso Google. Tutto questo è indice della campagna mediatica alimentata dall’alleanza tra le  lobby ebraiche, omosessualiste ed atee contro la Chiesa. Sono ormai mesi che non si parla d’altro se non della pedofilia nella Chiesa al punto che sembra sia diventata l’emergenza più forte, se non l’unico problema del nostro  mondo. Sia ben chiaro: se ne deve parlare, perché i sacerdoti, che si sono macchiati di pedofilia hanno commesso un peccato gravissimo e un crimine odioso. Su questo non può esserci nessuna omertà o tolleranza. Quanti sono i preti che si sono macchiati di pedofilia? Secondo uno studio del sociologo Massimo Introvigne negli Stati Uniti le condanne penali di preti riconosciuti pedofili sono state nel periodo 1950-2002 poco più di una all’anno; questo a fronte dei circa 109.000 sacerdoti, che là vivono ed operano. Indagini condotte in altri contesti offrirebbero risultati analoghi. Pertanto, non si dovrebbe generalizzare il fenomeno. Eppure è quello che in questi mesi è avvenuto. Continuare a parlare degli errori commessi da un’infinitesimale percentuale di presbiteri indegni anche 50 anni o 40 anni fa ha finito per gettare il discredito ed il sospetto su tutti. Ha avuto come effetto quello di fare di una particella il tutto. E, così si sono moltiplicati i sospetti, le derisioni, le calunnie, le diffamazioni degli empi anticlericali su tutti. Sembra un paradosso ma ora l’emergenza, il vero impegno, è sostenere e difendere la buona fama della totalità dei preti cattolici che nella quotidianità del loro ministero sacerdotale sono degli autentici eroi.

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