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Roccadaspide: Auricchio sul piano ospedaliero

Inserito da on 19 luglio 2010 – 02:21No Comment

L’ospedale di Roccadaspide è un presidio ubicato in un territorio interamente montano, con una specificità unica derivante dalle caratteristiche geomorfologiche molto difficili e disagiate, con una rete viaria completamente fatiscente ed una popolazione prevalentemente anziana; dal fatto che l’ospedale garantisce assistenza ed adeguata risposta sanitaria ad una popolazione di oltre 20 comuni disseminati su oltre 770 Km2, proveniente in massima parte dai territori degli Alburni-Calore-Alento e del Parco Nazionale del Cilento, oltre che a numerosi pazienti della provincia di Salerno; è un ospedale che si mantiene interamente da sé, e opera in un territorio dove non esistono cliniche private convenzionate, unico anche sotto tale profilo. Infatti, è un presidio che rispetta ed osserva tutti i criteri e i parametri previsti dalla normativa vigente: L’indice di occupazione dei posti letto, 85% per l’anno 2007,  88% per il 2008, per il 2009 97,11%, cioè al di sopra del massimo consentito. Altri ospedali che sono stati salvati raggiungono a stento il 65%; D.R.G. di alta qualità è pari a 1.11;  Il costo medio di un posto  letto è di 2.997,00, laddove di contro la media regionale è di 4.100,00 euro.  In  alcuni ospedali campani detto costo è addirittura di 8.500,00 euro, e ciononostante sono stati tutti avvantaggiati. Le strutture in dotazione. La struttura ospedaliera è dotata di attrezzature di avanguardia, da quelle radiologiche a quelle di diagnostica strumentale e chirurgica, ivi comprese quelle dedicate alla chirurgia mininvasiva e laparoscopica quotidianamente effettuata; è una delle strutture tra le più virtuose dell’intera regione Campania, che quindi non aveva inciso e non incide minimamente sulla formazione del disavanzo. Anzi! Al contrario è  uno dei pochissimi ospedali dell’intera regione Campania che ha prodotto e produce utili all’Azienda sanitaria. Specificità del territorio e della ubicazione della struttura. La struttura è situata in un centro strategicamente equidistante tra tutti gli altri comuni della Valle del Calore Salernitano, in un territorio estremamente aspro, con una viabilità assolutamente deficitaria e con impossibilità di rapidi collegamenti con i centri più grandi (per raggiungere da Roccadaspide l’ospedale di Vallo della Lucania si debbono percorrere 134 Km. (67 + 67); per raggiungere Salerno si devono percorrere circa 120 Km. (60 + 60); per raggiungere Battipaglia vi sono 40 Km. inoltre se si considerano le distanze dei comuni interni che si riversano sull’Ospedale di Roccadaspide, queste sono notevolmente maggiori. I tempi di percorrenza per raggiungere strutture in grado di assicurare il pronto intervento, data la morfologia del territorio, sono incredibilmente lunghi (oltre una ora e mezza, tempi pressoché raddoppiati, se non addirittura triplicati, rispetto a quelli c.d. normali o standard), e tali tempi sono assolutamente inconciliabili con la necessità di garantire una celere ed immediata risposta all’esigenza di salute e di pronto intervento per le patologie e i casi gravi, purtroppo sempre crescente. La popolazione ultrasessantacinquenne del territorio è del 28,60%, laddove quella regionale è del 15,07%. In considerazione dei dati sopra esposti, portati a conoscenza di tutti gli Organismi competenti e di tutti i livelli politici operanti sul territorio, non si comprende, e per vero non si giustifica, l’iniziativa assunta con la bozza di proposta di chiudere l’unico presidio ospedaliero che può vantare detti numeri e dati, soprattutto quando con la prima  proposta formulata dal Commissario straordinario Dott. Zuccatelli, questi elementi erano stati ben considerati e di cui si era tenuto debitamente conto, come previsto dalla normativa nazionale e regionale vigente, tanto che l’Ospedale di Roccadaspide  era stato previsto come uno dei presidi da salvaguardare, ed inserito tra i presidi di primo livello della rete dell’emergenza con pronto soccorso. Ed invece, con la proposta formulata vengono privilegiati ospedali che sono ubicati a pochissimi chilometri l’uno dall’altro; che hanno inciso pesantemente nella formazione del deficit; che non rispettano i livelli di occupazione di posti letto stabiliti dalla legge; che producono ancora oggi disavanzo nel rapporto costi/ricavi. Per tali motivi si chiede espressamente che  l’Ospedale di Roccadaspide resti tra i presidi da mantenere e salvaguardare al fine di assicurare – in considerazione degli oggettivi dati sopra indicati – il sacrosanto diritto alla salute delle popolazioni di questi territori, fino ad oggi sistematicamente mortificati e non tutelati. Si confida, quindi, in un celere e decisivo intervento al fine di scongiurare una grave ingiustizia e il rispetto dei criteri e della normativa vigente.

Girolamo Auricchio

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