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Rivoluzione sessuale e controrivoluzione

Inserito da on 19 luglio 2010 – 00:00No Comment

Maurizio Manzo

Quella che negli 60-70 è stata identificata come “rivoluzione sessuale” in realtà è un aspetto della “controrivoluzione sessuale” del principio dei dominanti. Infatti, sotto la maschera della libertà sessuale o di ogni altro tipo di libertà, è facile per coloro che detengono il potere, dominare tutti quelli che socialmente dono deprivati del potere; p. es. nella “libertà d’impresa”, oggi definita come “liberismo economico” s’è celato lo sfruttamento delle minoranze, delle donne, ecc.- Come sotto l’aspetto sessuale la “libertà sessuale” ha dato forza allo stile predatorio ancora più bieco, in quanto le donne subiscono pressioni dall’uomo sol perché c’è la libertà sessuale, così dando rilievo all’aspetto meccanicistico dell’atto sessuale, con la conseguente cooptazione del dominante sul dominato. Questa spinta regressiva si evidenzia nelle persone che sono ipnotizzate da leader religiosi che sotto la sottile minaccia di un Dio punitore li rendono succubi sotto l’aspetto sessuale e di conseguenza sociale. Sul successo o il fallimento di questo movimento tra la dominanza ed  partenariato non s’è ancora giunti ad sicuro risultato, anzi nel nostro vivere contemporaneo vige un caos tremendo, tanto che la cronaca nera, quasi quotidianamente, riferisce di delitti che riguardano il sesso, dei rapporti tra i sessi, dei rapporti familiari; altalenando dalla la “famiglia allargata” agli omicidi “per cultura fondamentalista”, fino allo “stalking”. Questa lotta, dei nostri tempi su questioni fondamentali come la visione del sesso, del genere, del corpo, si svolge in modi di gran lunga più sottile e dotati di ubiquità non facilmente inquadrabili nelle classificazioni tradizionali. Comunque maggiore è la spinta verso la egrassione tanto forte è quella che porta in avanti verso la giusta ed equa affermazione della società del partenariato, che Antony Giddens fa definito la “democratizzazione della vita quotidiana”. Quindi si assisterà all’autentica “rivoluzione sessuale” solo quando si affermerà che il sesso non è legato al predominio ed alla sottomissione. E nei legami tra i sessi l’empatia, la cura, il rispetto non è solo identificabile nei legami sessuali inflessibili a vita, anche se possono ritrovarsi tali qualità nei matrimoni indissolubili per scelta dei partner, coinvolti felicemente nel dialogo sessuale e di relazione, continuamente vivace, variegato ed accettato. E’ possibile raggiungere nel prossimo futuro la connessione affettuosa tra l’uomo e la donna, con il dispiegamento dell’Io più alto attraverso l’unione fisica e spirituale con un altro essere, ciò anche con l’ausilio ed il sostegno della società nel suo aspetto politico, economico, sociale, che a tutt’oggi, invece, si prodiga per la distorsione e la repressione per i suoi fini di dominanza.

 

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