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Buonabitacolo: libro di Mattina “Elogio della precarietà”

Inserito da on 12 luglio 2010 – 02:35No Comment

Michele D’Alessio

 Sempre  sabato 10 Luglio alle ore 18,30 è stato Presentato  il libro di Enzo Mattina “ Elogio della precarietà – il lavoro tra flessibilità, sussidiarietà e federalismo” presso la sala convegni ubicata nella Biblioteca Comunale “M. Parascandolo” di Buonabitacolo. Diversi gli interventi registrati,davanti ad una platea di giovani e meno giovani,  tra cui quello di Nicola Crisci, docente fuori ruolo di diritto del lavoro presso l’università di Salerno, Carmine Pinto docente di storia contemporanea presso l’università di Salerno, Eustachio Nicoletti, coordinatore regionale FLC CGIL Basilicata, Vincenzo Pedace, Segretario Provinciale Giovani Democratici ed il consigliere regionale on. Donato Pica. A fare gli onori di casa è stato il Sindaco di Buonabitacolo dott. Beniamino Curcio. Moderatore dell’ evento è stato il dott. Franco Garone. Il Saggio di Enzo Mattina sul lavoro in tempo di flessibilita’ edito da Rubettino, 2010, come lo stesso ex onorevole Europarlamentare dice è “….Un singolare strabismo politico fa percepire il lavoro precario più negativo del lavoro nero”, scrive Enzo Mattina nel saggio dal titolo un po’ provocatorio “Elogio della precarietà”, sul lavoro “tra flessibilità, sussidiarietà e federalismo”. Il lavoro nero, infatti e’ un male, ma per qualche verso è tollerato, perchè riconducibile al gusto della trasgressione che abbonda nel dna nazionale. Il lavoro precario - argomenta Mattina – è un’altra cosa, è legale e forse in ciò è la sua maggiore pecca, perchè evoca sensi di colpa per il solo fatto di essere stato consentito. Certamente è un fenomeno sociale meritevole di grande attenzione, ma non ha fondamento la demonizzazione che se ne fa e soprattutto non ha senso la campagna della paura che lo addita come l’agente disgregatore di vite individuali….”  Mattina, è stato dirigente sindacale per oltre vent’anni e poi parlamentare (sua con Gino Giugni, la prima proposta di legge sull’introduzione del lavoro temporaneo in Italia) è oggi vicepresidente del gruppo Quanta, una delle maggiori realtà nel mondo delle agenzie per il lavoro. La precarietà – è, dunque,continua  la tesi di Mattina – potrebbe diventare un’opportunità se ci sforziamo di gestirla….”  Il libro analizza così senza preconcetti vizi e virtù di questo fenomeno tipico del nostro tempo, fornendo alcune proposte di soluzione e gettando anche qualche sassolino nelle acque stagnanti di relazioni sindacali ben poco attente alle grandi e inarrestabili trasformazioni che stanno condizionando e modificando i rapporti di lavoro, per ora l’unica cosa certa, tra dati statistici, numeri e incertezze … oggigiorno,  per i giovani manca anche il lavoro precario.

  

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