Scuola: maestre…con temi choccanti!
25 ottobre 2014 – 00:00 | Un commento

di Rita Occidente Lupo
Il caso delle maestre di Scarmagno, Ivrea, finito nelle maglie giudiziarie, fa discutere non poco. L’insegnamento che le due maestre hanno inteso trasmettere ai piccoli allievi della scuola primaria, incredibile. Postulati interrogativi …

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Storia dell’ordine dei canonici regolari della Santa Croce di Coimbra

8 luglio 2010 – 00:00Nessun commento

don Marcello Stanzione

 I sacerdoti simpatizzanti dell’associazione “Opus Angelorum” avevano intenzione di creare una nuova congregazione religiosa cattolica che avesse come obiettivo la diffusione della devozione cristiana agli angeli. Ma negli anni settanta i vertici vaticani della Congregazione dei religiosi a Roma proposero loro che invece di creare una nuova congregazione riprendessero invece un antico ordine canonicale, quello della Santa Croce di Coimbra che si era estinto. L’ordine quindi che era stato fondato nel 1131 fu ricostituito nel 1979. Ma vediamo la storia di questo antico ordine.  La fondazione della Casa Madre dell’Ordine, il Monastero della Santa Croce di Coimbra risale all’ Arcidiacono    ( oggi si direbbe Vicario Generale ) Don Tello. Accompagnò il suo Vescovo, Don Maurìcio Bordino, nel suo viaggio verso il Vicino Oriente e trascorse tre anni interi nella Terra Santa. Lì Don Tello fece le sue osservazioni e studiò la vita religiosa nelle sue varie forme; infatti acquisì le sue esperienze e trascrisse i suoi appunti. Durante il viaggio di ritorno trascorse quasi un anno a Costantinopoli, dove conobbe la vita monastica locale, approfondendo e completando sia le sue esperienze monastiche sia gli appunti della Terra Santa. Questo avvenne durante gli anni dal 1104 al 1108. Il Concilio Vaticano II  ricorda che le Chiese dell’ Oriente avevano avuto un tesoro dal quale la Chiesa d’ Occidente ha tratto tantissimo per la sua liturgia, la sua tradizione popolare e giurisprudenza. Così, prima della fondazione del Monastero di Coimbra, Don Tello ritornò non solo alla fonte della vita apostolica a Gerusalemme e nella Terra Santa ( come fece St. Theotonio dopo di lui) ma giunse anche nel più importante centro delle chiese orientali, alla scuola della vita religiosa . Questo fatto storico è importante per la comprensione in tutta la sua ampiezza e profondità dello Spirito del Fondatore la primogenia inspiratio dell’ Ordine dei canonici della santa Croce. Ancora mezzo secolo dopo il Grande Scisma del 1054 l’ Ordine poteva ancora estrarre dalle fonti della spiritualità orientale ( e possibilmente anche dalla Liturgia). Questa grazia è nello stesso tempo patrimonio e commissione dell’ ordine: guidare la vita dalla pienezza delle proprie origini e aiutare a seconda delle sue capacità affinché la Chiesa pellegrina respiri con entrambi i polmoni, prendere in prestito un’ immagine dal nostro Santo Padre. Don Tello allora aspettò finché il numero dei suoi primi religiosi associati non raggiungesse il desiderato Dodici. Il suo primo allievo, St. Theotonio, stava pensando di intraprendere il suo terzo viaggio nella Terra Santa  per unirsi ai Canonici Regolari della Chiesa del Santo Sepolcro, cosicché al posto della Sofferenza e Morte e Resurrezione di Gesù poteva vivere la vita degli Apostoli. Don Tello e i suoi compagni riuscirono a convincerlo a rivedere i suoi piani, cosicché si unì ai fondatori di Santa Croce. Uno pensa spontaneamente ai primordi della Chiesa di Gerusalemme: come una volta Pietro prima della Pentecoste  dispose che il numero dei dodici Apostoli attraverso la selezione di St. Mattia fosse ristabilito. Analogamente, Don Tello, prima della fondazione di Santa Cruz, dispose che il numero dodici fosse portato a compimento dell’ inclusione di St. Theotoniuo. Le cronache dell’ Ordine chiamano questi dodici gli uomini apostolici  con un chiarissimo riferimento ai dodici Apostoli riuniti intorno al nostro Signore Gesù Cristo. Essi formavano le pedras preciozas fundamentais do edificio espiritual daquelle religiozo Convento. Questa formulazione del cronista ci ricorda che gli Apostoli costituirono la fondazione della Chiesa e che i loro nomi sono scritti sulle pietre della fondazione della Gerusalemme Celeste che sono decorate con pietre preziose di tutti i tipi. E’ evidente come l’ idea della Città di Dio , della Gerusalemme terrena e celeste abbia segnalato l’ origine e la storia dell’ Ordine. La fondazione di Santa Cruz in Coimbra aveva come fine il rinnovamento della vita canonicale nella più grande fedeltà possibile al modello degli Apostoli e all’ intera Chiesa apostolica di Gerusalemme, in cui i credenti erano un solo cuore e una sola anima. Il 28 Giugno 1131, la vigilia della Festa dei Principi degli Apostoli S. Pietro e S. Paolo , il Vescovo di Coimbra, Don Bernardo, portarono la pietra angolare alla Casa Madre, che fu consacrata alla Santa Croce e all’ Immacolata Concezione. Quel giorno i primi dodici iniziarono la vita comune e si prepararono alla professione religiosa che doveva seguire la costruzione della Chiesa e del Monastero. Quella novitiade (nella terminologia moderna) durò circa otto mesi fino al 24 febbraio 1132.  Ciò che attrasse i fedeli, anche lontano, fu la riverente devozione profondamente ricordata e visibile con la quale offriva il Santo sacrificio della Messa ogni mattina. D. Joaquim pregava un’ ora prima che dopo la santa messa; egli viveva l’ Eucaristia. Quello inoltre è un frutto della migliore tradizione dei Cruzios. E i fedeli di S. Emiliao ereditarono il suo profondo amore per il Santissimo Sacramento dell’ Altare. Al principio dell Ordine dei canonici della Santa Croce c’è un santo canonizzato, St. Theutonio, che accettò la carica di superiore solo in obbedienza, che per umiltà si chiamò solo Priore e che personalmente rinunciò all’ uso delle insegne pontificali. Alla fine della tradizione di settecento anni dell’ Ordine dei Cruzios c’è un altro santo prete, D. Joaquim da Boa Morte, designato venerando come D. Tello. Secondo il suo desiderio, D. Tello morì disteso sul suolo. Dopo la sua morte D. Joaquim volle essere sepolto all’ ingresso della chiesa così che tutti coloro che entravano avrebbero camminato su di lui. Ogni Cruzio a suo modo testimoniò a favore di quella umiltà e autorinuncia di cui il nostro Redentore sulla Croce è il modello vivente. Il Misericordioso amore e la saggia provvidenza di Dio legava la restaurazione dell’ Ordine a principi e a modelli così sacri. Un Vescovo mariano, D.Joao Pereira Venancio, con il permesso del Santo Padre dalla Sera del Giovedì Santo fece i suoi solenni voti il 22 maggio 1979 nelle mani dell’Abate Primate Anthony Bull messo dal Vaticano come superiore provvisorio. Dopo la morte del commissario Generale Abate Bull il 10 ottobre 1980 D. Joao Venancio fu nominato primo superiore ordinario generale dell’Ordine restaurato della Santa Croce per un termine di tre anni. Egli portò il suo ufficio fino alla prima votazione del Capitolo Generale dal primo luglio 1984, morì lì l’anno seguente il 2 agosto 1985. D. Joao fu nel passato il Vescovo di Leiria dove 9 Cruzios della generazione dei fondatori offrirono la loro vita per Cristo nel 1140. Secoli dopo questa diocesi fu eletta fuori dal patrimonio dei Cruzios. Dal 1985 è ufficialmente chiamata Leiria-Fatima a causa del Santuario Mariano a Fatima. L’angelo del Portogallo apparve lì nel corso del 1916 a tre  pastorelli, anche come l’Angelo della Pace e dell’Eucaristia, al fine di educarli alla penitenza e alla riparazione, riverenza e adorazione del Sacramento Più Benedetto. Da Fatima la devozione al Cuore Immacolato di Maria e il suo messaggio sulla preghiera, riparazione per la salvezza delle anime e la salvezza del mondo si è diffusa nella Chiesa del mondo intero. Il padre clarettiano spagnolo Angel Pardilla nel suo libro “ I religiosi ieri, oggi e domani”, edito dall’editrice Rogate di Roma nel 2007, riporta tutti i dati statistici degli ordini e congregazioni cattoliche dal 1965. Purtroppo la quasi totalità di essi sono diminuiti di numero vistosamente , tra i pochissimi che sono aumentati ci sono proprio i canonici della Santa Croce che nel 1979 erano 32 membri in 4 case e nel 2005 erano 142 in 14 case. Attualmente il Priore generale dell’Ordine è il  padre austriaco Gioacchino Welz che per anni ha animato i gruppi dell’Opus Angelorum in Italia.

 

 

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