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Baronissi: collinetta sfregiata e vuoto della fede

Inserito da on 7 luglio 2010 – 04:44Un commento

Il ricordo ancora nitido della collinetta sventrata dal boato. L’antica chiesa sbriciolata dalla tragica esplosione della piccola fabbrica di fuochi d’artificio. Era il 13 settembre del 2004. A Sava. Da allora la comunità è ancora alla ricerca dell’identità perduta. Del vuoto da colmare che, ogni anno, in occasione dei festeggiamenti della Madonna SS. Delle Grazie, dal 10 al 12 luglio, diventa una ferita difficile da rimarginare. La tradizionale processione, da sei anni a questa parte, ha perso il rituale della “salita” sulla collinetta ancora sfregiata. Fede e tradizione amputati di un rito di cui, oggi, la comunità vuole a tutti i costi riappropriarsi. E l’appello che viene lanciato dal consigliere delegato alle associazioni e residente della frazione è carico di significati: «C’è bisogno di una forte coesione in questo momento – dichiara Loretta De Sio – da quel giorno si sente un vuoto a Sava, in particolare nei giorni della festa. I lavori per il restauro della chiesa sono a buon punto, ma i soldi raccolti finora sono terminati ed ora c’è bisogno di altri fondi: l’ultimo passo per arrivare al traguardo. Si dice che “l’unione fa la forza”: credo che sia questo il momento di creare una grande catena di forza per tornare l’anno prossimo a festeggiare tutti insieme sulla collinetta e restituire a tutti quel pezzo storico di Sava che manca da sei lunghissimi anni». E aggiunge: «E’ una delle feste più antiche del territorio e richiama migliaia di visitatori alla solenne processione della domenica. Ma i festeggiamenti si sono purtroppo ridimensionati negli ultimi anni a causa della tragedia del 13 settembre 2004. Da allora si sono concentrati tutti gli sforzi per la ricostruzione dell’antica chiesetta, fulcro di questa festa e simbolo di tutta la comunità di Sava. Il parroco Padre Igino Tornatore, il comitato festa Maria SS. Delle Grazie, l’Associazione Maria SS.delle Grazie, ed io stessa rivolgiamo un appello a tutta la cittadinanza, agli imprenditori, alle associazioni ed a tutte le forze politiche per un ultimo sforzo da parte di tutti per completare i lavori di ricostruzione della chiesa».

 

Un commento »

  • Elena scrive:

    Cara Loretta, diciamo al sindaco di rinunciare ai suoi numerosi stipendi ed al ricavato delle consulenze, diciamo agli assessori di donare quanto recepiscono per la carica che ricoprono,riduciamo le 4 figure dello staff,che sono sia incapaci che in sovrannumero. Avanti,lei che scrive è in maggioranza,si faccia garante di queste proposte,inizi lei a dare il buon esempio. Noi,si fidi,faremo la nostra generosa parte come sempre.
    Elena C.

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