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Vita scout: chi ha rubato la spada di Shannara?

Inserito da on 5 luglio 2010 – 00:00Un commento

Padre Oliviero Ferro

Un furto in piena regola, consumato nell’ombra dal signore degli inganni con l’aiuto delle Mortombre. Quando, come, dove, perché? E’ necessario fare un passo indietro nel tempo. Ci è di aiuto il racconto del Druido Allanon che abbiamo scovato tra i libri di una biblioteca antica che solo noi Lupetti scout del Salerno primo potevamo trovare. Così comincia la sua storia che Akela ci ha raccontato alle vacanze di Branco dal 29 giugno al 4 luglio sui monti incantati di Piaggine, nel Cilento meraviglioso. “Io sono Allalon,Druido sopravvissuto. Prima che io muoia,voglio raccontarvi la storia delle quattro terre.”Si ferma un momento per riprendere fiato e continua parlandoci di questi tempi antichi dove la tecnologia era sfuggita al controllo degli uomini e tutti erano in guerra contro tutti. Pochi uomini alla fine erano rimasti in vita per custodire i segreti che avevano scritto nei libri. I Druidi avevano guidato le razze alla pace. Ma qualcuno disse che la magia nera poteva risolvere tutti i problemi. E qualcuno, tra cui Brona e suoi seguaci, la presero per sé. Ma furono cacciati via. Meditarono di vendicarsi. Ci furono innumerevoli guerre,ma furono sconfitti. Ma secoli dopo ritornarono all’attacco,guidati dal signore degli inganni . Rimase solo qualcuno, che ebbe nelle mani la spada magica di Shannara. Ebbero anche le pietre magiche e le canzoni. Erano pronti per l’ultima battaglia. I lupetti hanno accolto l’invito e dividendosi nei tre popoli: Umani, Nani ed Elfi, hanno cominciato pure loro a prepararsi. Forti e coraggiosi hanno cominciato un duro allenamento,sapendo che ad ogni momento i messaggeri del male li stavano spiando. Con l’aiuto di un menestrello, hanno conosciuto anche la storia del folletto ORBIL che alla fine ha cambiato il nome in Libro, dopo aver incontrato Gesù e le sue parole nel Vangelo. Le prove si susseguivano giorno dopo giorno. Tra le più impegnative, la scalata la monte Vivo, da dove si può vedere l’arrivo del nemico. Hanno avuto un attacco pomeridiano del male che ha loro rubato la spada. Ma dopo un’ora e mezza di ricerca, mettendo in campo tutte le loro conoscenze (seguire le tracce, fare dei nodi, e altro ancora) hanno segnalato (con le bandierine  nel linguaggio morse) a quelli che erano a guardia del campo, che la spada era stata ritrovata. Non c’era solo la preoccupazione di difendersi,ma anche di imparare cose nuove. Si sono cimentati nella costruzione degli aquiloni,delle meridiane solari e nel conoscere le erbe e le piante dello splendido mondo incantato dell’oasi del Piesco sui monti di Piaggine. Una caccia al tesoro ha permesso loro di ritrovare le tre pietre magiche. Mancavano solo le canzoni. Ma a questo hanno provveduto con l’aiuto dei genitori,venuti in forze per aiutarli nella battaglia finale. Si sono rinforzati con delle parole importanti:accoglienza,semplicità, talenti, costruire con le mani,verità e conoscenza di Gesù. Tutto questo è stato portato nel santuario della Madonna di Monte Vivo a 1239 metri di altezza. Prima però, da veri guerrieri, si sono rifocillati adeguatamente. Poi nella battaglia finale,con l’aiuto di Gesù e di Maria, hanno definitivamente sconfitto il signore degli inganni. E la festa è cominciata. Nessuno poteva tacere. La vittoria era completa. Scendendo nel grande prato,ai piedi della chiesa, hanno lanciato nel cielo una mongolfiera, per dire a tutti che i Lupetti scout del Salerno primo hanno vinto. E quindi che si faccia festa, che si capisca che insieme si può vincere.

 

 

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