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Salerno: Filca Cisl denuncia “Il 60% delle imprese edili del territorio provinciale impiega i lavoratori in nero e le 158 amministrazioni comunali del Salernitano restano a guardare”

Inserito da on 29 giugno 2010 – 06:35No Comment

Il 60% delle imprese edili che operano sul territorio salernitano impiega i lavoratori in nero e i Comuni restano a guardare. E’ quanto denuncia il segretario della Filca Cisl Salerno, Giuseppe Marchesano. “E’ proprio in questo momento di crisi che si vede il proliferare di posizioni irregolari dei lavoratori salernitani nel comparto edile. Come Filca Cisl provinciale registriamo con forza questo dato”, afferma il sindacalista cislino. “Qualsiasi percentuale di riferimento risulterebbe non veritiera ma ci sentiamo di denunciare che il 60% delle imprese, a Salerno e provincia, occupa lavoratori sconosciuti alla Pubblica Amministrazione, perché non registrati presso i centri per l’impiego e gli istituti previdenziali”. Una situazione insostenibile, con Marchesano che punta il dito contro le aziende: “Tante sono le imprese nel settore edile che in provincia, con la scusa della crisi e che non c’è lavoro, approfittano di tanti lavoratori che, pur di portare a casa quei pochi euro utili a sostenere la propria famiglia, accettano questo ricatto. Il tutto accade a discapito delle imprese sane del territorio che, nonostante il momento di recessione e la concorrenza sleale con la tecnica dei ‘massimi ribassi’, cercano in tutti i modi di rimanere a galla mantenendo il proprio organico nel rispetto delle leggi e del contratto di categoria”. Una vicenda allarmante, che vede la sua crescita anche a causa degli scarsi controlli alle imprese: “Gli organi ispettivi non riescono a controllare tutti i cantieri sul territorio provinciale per la carenza di personale e di mezzi”, afferma indignato Marchesano. “In qualche rarissimo caso sono i carabinieri, con qualche loro azione di controllo, a beccare queste aziende che con il pretesto della crisi riempiono le loro tasche. La settimana scorsa nei comuni dell’Agro nocerino sarnese o, come nei mesi scorsi nel Cilento, è stato grazie ad un’azione di controllo gli uomini della Benemerita che sono state denunciate alcune aziende che impegnavano sui cantieri lavoratori in nero, senza parlare delle scarse misure di sicurezza che vengono adottate”. Un fenomeno quello del lavoro nero che si è propagato a dismisura con l’aggravarsi della crisi e che per il sindacato di categoria ha già raggiunto livelli incontrollabili “E’ da tempo che la Filca Cisl di Salerno chiede alle amministrazioni locali di impegnare le forze di polizia municipale impegnandole al controllo del loro territorio di competenza per le verifiche sui cantieri, ma ad oggi tristemente dobbiamo registrare che nessuno dei 158 Comuni della provincia di Salerno ha impegnato almeno una volta i propri agenti al controllo sui cantieri”, dice Marchesano. “Questo è un dato inquietante che certamente lascia pensare alle tante promesse fatte in campagna elettorale in merito alla legalità, la trasparenza, la sicurezza e il lavoro. Ma come sincacato constatiamo che sono promesse non mantenute”. L’idea della Filca Cisl Salerno è quella di firmare dei protocolli d’intesa con le amministrazioni comunali salernitane ma fino ad ora nessun sindaco ha raccolto l’invito del sindacato cislino: “Abbiamo proposto protocolli d’intesa per la legalità, la sicurezza, il contrasto al lavoro nero e la formazione ma nessuno dei Comuni ha ancora sottoscritto il nostro documento. Questo basta a farci capire che nessuna amministrazione comunale pensa concretamente alle promesse che si fanno durante la tornata elettorale”, conclude Marchesano.

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