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Notte prima degli esami!

Inserito da on 21 giugno 2010 – 06:45Un commento

di Rita Occidente Lupo

Ancora la paura degli esami di maturità. Tra spinelli e foghe virtuali. Anticipazioni che sanno di bufala,  in tanti ad attenersi. Sperando che sia la volta buona per corredarsi di tracce d’italiano, per la prima prova, belle e pronte. Da Leopardi a Montale, passando per D’Annnzio e toccando Fogazzaro. Le prime avvisaglie, nei giorni scorsi. Ma c’è chi diniega il tutto. Rendendosi conto che l’azzardo, in rete, non positivo. Soprattutto non autentico. Quest’anno, per i circa 500.000 maturandi, la stessa Polizia Postale vigilerà sulla rete, affinchè non vengano pescati allocchi di fortuna. Vittime di tutto! Sulle probabilità d’azzeccare gli autori letterari, scattato il toto scommesse: ed anche “mance” ai compratori! Lo stress ed il caldo, sull’ultimo gong scolastico. Anfetamine e spinelli almeno per il 31% dei maturandi, come da un recente sondaggio, mentre il 5%, nelle spire della dipendenza vera e propria. Diversi antidoti esorcizzanti il panico: l’insicurezza non avviluppa in sonni tranquilli. L’ esame di maturità, pur sempre un banco di prova, sul quale dar prova delle capacità acquisite lungo un quinquennio, prima che il mondo occupazionale o l’ateneo richiedano altre scelte e , perchè no, altre abilità. Ma sotto la pila di testi, ancora da sfogliare prima degli orali, il dopo, appare lontano! Testa sul banco, vocabolario alla mano, si parte per gli esami…eduardiani!

Un commento »

  • Salvatore Ganci scrive:

    Come mai rimane l’esame più significativo di tutta la vita nonostante la sua attuale estrema dequalificazione? Forse perché rappresenta il vero taglio tra una Scuola dove, in una fauna docente così variegata, ancora sei capito e, tutto sommato, considerato come “essere umano”. Poi, se studi, sei solo un numero. Il sapere diventa solo finalizzato al mestiere (spesso quello del disoccupato). Ancora oggi ricordo il “mio” esame, disturbato dai fuochi d’artificio dei primi di luglio a Rapallo. Ricordo qualche notte insonne con thermos di caffé a rileggere i “Promessi SPosi” e i “Malavoglia” pronto a rispondere alle domande tipiche dell’epoca, atte a testare se i romanzi li avevi letti davvero o no. “Sa dirmi la causa della macchia a fianco alla porta della casa del nespolo?”: questa domanda la ricordo ancora bene… Tutto è cambiato da allora, specie la modalità della verifica. Dall’altra parte del tavolo, ho esaminato quasi un migliaio di Candidati e in tutti un denominatore comune: almeno per una volta battersi con onore. Un caro saluto a lei Direttrice e complimenti per la sensibilità dimostrata nel tema trattato.
    Salvatore Ganci

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