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Castel San Giorgio: concorso “Arte e Cultura Cesare Greci”

Inserito da on 19 giugno 2010 – 00:00No Comment

Anna Maria Noia

Sarà la splendida cornice, la superba location ecologica e lussureggiante di Villa Calvanese in Castel S. Giorgio ad accogliere ed ospitare giovani e maturi poeti, narratori e/o letterati nonché pittori, scultori, fotografi ed artisti di ogni sorta e di tutte le età in occasione della cerimonia di premiazione del concorso internazionale “Arte e cultura Cesare Greci”, promosso dall’Accademia Internazionale (omonima) di Belle Arti, Lettere e Scienze e in atto il 27 giugno p.v. puntualmente alle 18.30. Il tutto organizzato dal poliedrico, eclettico e simpaticamente umile artista (in particolare pittore, ma non solamente). Michelangelo Angrisani, che ha amato talmente la creatività da volere fortemente questo vero e proprio certame particolarmente fantasioso e rivolto ai giovani e a tutti coloro che volessero cimentarsi nei panni di artisti e/o poeti anche se per poco, anche se solo durante una cerimonia quantunque prestigiosa e che si preannuncia – in particolare per quest’edizione – sorprendente e interessante. Ben vengano dunque tutti coloro che hanno qualcosa di bello e nobile da esprimere, da volere in qualche modo “gridare” fuori (dall’animo) dopo che il sacro fuoco dell’Arte grida loro “dentro”, e siamo convinti dell’efficacia di tali concorsi letterari – importanti come questo, giunto al suo quattordicesimo genetliaco, e come quello ventennale sull’ecologia voluto dal vate di Fisciano Michele Sessa, conclusosi a maggio con premiazione e “giornata ecologica” – per poter mostrare appieno la passione per qualcosa di nobile ed alto, di puro, di soave, di estremamente sublime…appunto il coltivare le proprie aspirazioni e soprattutto incoraggiare particolarmente le giovani generazioni e i teneri “virgulti” giovanili, cioè i ragazzi a entrare in contatto con la Cultura: quella con la “C” maiuscola, per intenderci. Ed è questo l’intento spassionato e viscerale del gioviale Michelangelo Angrisani, che unisce ad una tecnica raffinata di figurativo espressionista e pittore sopraffino un gusto e un modo arcaicamente metaforico e ardente, presenti a iosa nelle sue pregevoli creazioni: nei suoi quadri, nei manufatti e sulle tavole che egli – certamente – non “imbratta” bensì riempie di idee ed entusiasmo; l’entusiasmo che per l’appunto egli cerca – tramite tale concorso – di trasmettere ai più giovani e “distratti”, unito alla speranza e alla passione che lo contraddistinguono veracemente non soltanto come valido e geniale artista del pennello ma anche come trascinatore verso il Bello, il Sublime (già citato), l’Ideale. I suoi capolavori – notiamo dalle opere che il Nostro ci ha concesso con disponibilità di poter ammirare durante una nostra fugace visita alla sede dell’Accademia, la sua associazione – sono intrisi di lirismo, di una religiosità tenue eppur forte, del tormento di un artista tutto sommato “fortunato”, nel senso di “sereno”: non ad esempio come un tormentato Van Gogh o ad altri artisti “ribelli” e contro le regole, tutto genio e sregolatezza. La capacità catartica del pittore Angrisani sta nel trovare un equilibrio stabile tra tensione e impulso dell’animo e fede in Dio e negli uomini, che rendono particolarmente serene le sue pennellate ma suggerendogli anche di aprire i suoi spazi culturali – sia in senso fisico, organizzando il concorso, che “metafisico”, sintonizzando e sintetizzando la creatività ricca più di luci che di ombre sui quadri e le realizzazioni. Torniamo al concorso, di cui il nostro direttore Rita Occidente Lupo è parte (attiva) nell’ambito della qualificata giuria: la kermesse, come detto ad alto livello e in concomitanza con numerosi altri sodalizi, consta di numerosi patrocini tra i quali quello del Presidente della Repubblica, quello del Presidente della Camera e del Presidente del Senato; dei Comuni di Castel S. Giorgio, di Roccapiemonte e di Siano, nonché di Bracigliano e così via. Il concorso, aperto a tutti, Italiani e stranieri, è a tema libero ma si articola nelle sezioni: Poesia in Lingua, Poesia in Vernacolo, Narrativa, Pittura, Scultura, Fotografia, Baby Artisti e Giovani Poeti. Naturalmente vi è un apposito regolamento di cui in questo momento e in tale articolo non trattiamo riguardo le “misure” degli elaborati, il come inviarli e così via. Pur non perseguendo scopi di lucro, inoltre, è richiesto un piccolo contributo di partecipazione, a parziale copertura delle spese di organizzazione; per le sezioni Poesia “senior” e Narrativa si pagano 20 euro mentre i giovani fino ai 18 anni (si deve allegare un documento comprovante l’età effettiva) per partecipare alle sezioni Baby Artisti e Giovani Poeti devono sborsare solo 15 euro. Al momento clou della premiazione sarà approntata una mostra dei vari lavori, sicuramente tutti validi e di ottimo profilo, e saranno conferite medaglie, coppe, targhe e una pergamena per ognuno che partecipi. Appuntamento dunque nella magica Villa Calvanese, con la “magia” di Poesia, Pittura, Fotografia, Scultura e quant’altro grazie alla lungimiranza del maestro Angrisani.

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