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Sala Consilina: guinness per la treccia di fior di latte

Inserito da on 15 giugno 2010 – 02:29Un commento

Dopo il Guinness dei primati ottenuto ad Avellino, domenica 13 giugno scorso, con la realizzazione, ma dopo ben sei ore di lavoro, di una treccia di fior di latte lunga 106  metri e 16  centimetri, i casari di Sala Consilina (Salerno) ritengono di conservare il proprio record, anche se la loro treccia misura 78 metri e 80 centimetri.  Inoltre, il tempo di realizzazione è di gran lunga inferiore: 78 minuti rispetto alle sei ore degli avellinesi. “Dunque – affermano in coro – rimane a noi il guinnes dei primati, quello, cioè, della treccia di fior di latte più lunga del mondo, realizzata, peraltro, in  tempi molto brevi rispetto a quelli impiegati dai colleghi di Avellino”.Insomma i casari salesi, sono convinti di non essere stati battuti in quanto tra il record di Avellino e quello di Sala Consilina ci sono delle differenze. E ciò a loro vantaggio. “Siamo felici che i colleghi avellinesi, dice il casaro Pino Paventa, abbiano realizzato una treccia così lunga ma, per battere il nostro record, vanno innanzitutto rispettate le regole scritte di “Salagustando”. Ad esse noi ci siamo attenuti alla lettera, soprattutto per quanto concerne il tempo limite di realizzazione ed il diametro della treccia stessa”. Il regolamento di “Salagustando” prevede la realizzazione di tre fili di treccia, lungo ciascuno  almeno 50 metri. I fili della  treccia di fior di latte devono essere prima stesi su di un tavolo e poi  intrecciati per dar vita alla treccia più lunga del mondo. Essi devono essere “un unicum” continuo, nel senso che la treccia va essere ottenuta senza che, per l’intera lunghezza, ci siano giunture. Il diametro della treccia deve essere almeno di 10 centimetri. Il lavoro va eseguito interamente sul posto in un tempo massimo di 100 minuti, a cominciare dalla lavorazione del latte. In buona sostanza i casari salesi contestano che la treccia avellinese sia stata realizzata nel tempo di sei ore e senza seguire il regolamento applicato a Sala Consilina. “Alla luce di tutto ciò – sottolinea Paventa – noi ci teniamo stretto il nostro record, che, peraltro,  da ben quattro anni, miglioriamo di volta in volta, ed i colleghi di Avellino possono tranquillamente gioire per il loro Guinnes”.  Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Sala Consilina, Gaetano Ferrari,  il quale,  goliardicamente,  lancia una simpatica ed affascinante idea. “Effettivamente si tratta di due record diversi. A questo punto propongo di ospitare nella mia città, nel prossimo mese di settembre, una sfida tra i casari salesi e quelli di Avellino e di Agerola, comune, quest’ultimo con noi gemellato e che, anch’esso, si cimenta nella realizzazione di una treccia di fior di latte da record. Ma per non creare dissapori, i casari in gara si dovranno confrontare seguendo un regolamento uguale per tutti”.  Per la cronaca va detto che a Sala Consilina, da ben quattro anni, i casari del posto promuovono la manifestazione denominata “Salagustando” la quale, oltre a proporre il Guinness dei primati con la treccia di fior di latte più lunga del mondo, ha l’obiettivo di promuovere il prodotto fior di latte attraverso la formula, rivelatasi vincente, della spettacolarizzazione della lavorazione del fior di latte. I casari salesi, nelle quattro edizioni di “Salagustando”,  hanno realizzato trecce della lunghezza di 42 metri e 80 centimetri nel 2006, di 56 metri e 50 centimetri nel 2007, di 65,50 metri nel 2008 e di 78 metri e 80 cm nel 2009.

Un commento »

  • Nota dell’Ente provinciale per il Turismo di Avellino.
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    In merito alla presunta guerra di campanile tra “casari della provincia di Avellino e quella di Salerno”per “il guinness della treccia di fior di latte più lunga del mondo“ interviene il presidente dell’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino, architetto Raffaele Spagnuolo, organizzatore dell’evento ospitato dalla kermesse “Fuoco barocco Piacere diVino“ .
    “Il guinness dei primati che l’Irpinia si è aggiudicato è stato certificato da un “Record Adjudicator” ufficiale del “Guinness World Records”, giunto appositamente da Londra, che garantisce che tutto si svolga nel rispetto delle regole prestabilite e rilascia in caso di aggiudicazione il certificato finale che l’EPT di Avellino ha ottenuto e può mostrare.
    Ricordo ai media ed agli amici di Sala Consilina – continua il presidente dell’EPt di Avellino – che per poter utilizzare l’espressione ed il marchio registrato in tutto il mondo “Guinness”, bisogna essere autorizzati dalla World Records Ltd di Londra. Comunque per la provincia di Avellino è stato solo un momento goliardico per quanto importante. Il senso della manifestazione, voluta nell’ambito delle iniziative di Fuoco Barocco, è stato quello di sottolineare la necessità di intensificare la collaborazione tra gli operatori del settore turistico ed enogastronomico della provincia di Avellino.
    L’Irpinia ha le capacità attrattive per aumentare i flussi turistici se riesce a fare “sistema”, a legare l’offerta ai prodotti di eccellenza, frutto del lavoro degli artigiani e della nostra terra. I prodotti irpini possono costituire il valore aggiunto dell’offerta turistica. Non dimentichiamo – aggiunge Spagnuolo – che la treccia di fior di latte da guinness è stata realizzata con latte proveniente da allevamenti irpini, un prodotto che trova difficoltà di collocazione sul mercato per il prezzo poco concorrenziale, ma dall’impareggiabile qualità. E’ stato anche questo lo spirito dell’iniziativa, consentire con operazioni di marketing ai prodotti locali, spazio e notorietà sui mercati”.

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