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Rionero in Vulture: Biker Salerno City sulle ali del successo

Inserito da on 15 giugno 2010 – 00:00No Comment

Rionero in Vulture ha ospitato il XVII Motoraduno Nazionale “Terra dell’Aglianico doc del Vulture”, valevole come IV prova del Trofeo Turistico Nazionale della Federazione Motociclistica Italiana. Il Motoraduno, molto riuscito e bene organizzato, è frutto del lavoro dei soci del Moto Club “Giacinto Cerviere”, nato nell’anno 1992 in memoria di un motociclista di Rionero. Con l’aiuto delle istituzioni locali, in particolare dell’Amministrazione Comunale e di alcuni sponsor, i biker di Rionero hanno fatto un ottimo lavoro e sono riusciti a regalare agli appassionati motociclisti momenti indimenticabili. La piazza principale del comune lucano, ai piedi della casa che diede i natali al grande scrittore meridionalista, Giustino Fortunato, durante la tre giorni motociclistica, da venerdì 11 a domenica 13 giugno 2010, è stata gremita da circa 750 moto, iscritte alla kermesse. I Bikers, provenienti da quasi tutte le Regioni italiane, sono stati accolti con molta cortesia ed attenzione, ricevendo l’impressione di un evento organizzato nei particolari. Accoglienza con degustazioni di prodotti tipici locali dell’eccellenza eno-gastronomica. Immancabile qualche calice di buon vino locale, il rinomato aglianico del vulture. Cena del sabato sera offerta dall’Organizzazione, degna di un ricevimento importante, con tanto di catering professionale. Itinerari turistici per i moto giri molto ben studiati e gestiti. Stupendo il tour che ha portato tanti bikers dai laghi di Monticchio a Castelmezzano, sulle famose ed amene Dolomiti Lucane. Bella anche la visita al castello di Lagopesole. Non è mancato l’intrattenimento, con musica, balli, esibizioni motociclistiche e c’è stata anche la lotteria con ricchi premi in palio, addirittura una moto Honda Hornet nuova di zecca come primo premio. Per i più esigenti gli organizzatori hanno pensato bene di offrire l’opportunità di provare il brivido del volo in elicottero alla modica cifra di 30 Euro. Insomma un sapiente e giusto mix di divertimento, turismo ed enogastronomia, veramente ben dosato. Alla fine della manifestazione, la classifica ufficiale del motoraduno, stilata dagli attenti commissari della F.M.I., ha premiato ancora il gruppo di motociclisti salernitani “Bikers Salerno City”, piazzatisi al primo posto nella classifica turistica per Moto Club, che sono riusciti così a bissare, nel giro di una settimana, il successo ottenuto nel Motoraduno Nazionale di Maratea. Salerno continua a primeggiare, quindi, nella passione per la moto, riuscendo a far sentire la sua presenza nel circuito di motoraduni nazionali grazie al gruppo presieduto da Felice Mele. Una bella soddisfazione per questo solido e compatto gruppo di centauri salernitani. Ma, in questi eventi, a vincere è tutto il mondo ed il movimento dei bikers ed ovviamente la grande passione che accomuna tutte le persone che hanno la fortuna di possedere una moto e di trascorrere buona parte della loro vita sulle due ruote. Come è il caso emblematico di due bikers doc, presenti a Rionero in Vulture. Marianna Mancini, di Civitanova Marche, poco meno di 30 anni di età, premiata come conducente più giovane del Motoraduno. Si tratta di una giovane biker che, in sella alla sua custom, partecipa con assiduità agli eventi ufficiali F.M.I., accompagnata dai suoi genitori che la seguono in auto, in giro per l’Italia, contagiati dalla passione della figlia. Una ragazza molto simpatica e ben voluta da tutti i bikers che la conoscono. Un altro motociclista che non passa inosservato nei motoraduni è Sergio Radin, di Trieste, socio del Moto Club Friuli. Di lui colpisce l’aspetto da biker doc, la sua carica di simpatia ed i tantissimi chilometri divorati in sella alla sua moto su e giù per lo stivale italiano. Un motociclista col “Physique du Rôle”, per intenderci. Uno che lo vedi da lontano e capisci che si tratta di un biker. Le cose che più colpiscono nei motoraduni nazionali, soprattutto nei T.T.N., sono: la grande varietà di dialetti parlati, da quelli nordici a quelli insulari; la gioia di stare insieme, a prescindere dalla provenienza geografica; il grande assortimento di personaggi particolari e moto di ogni marca e modello. Gli sforzi degli organizzatori, da un lato, e della Federazione Motociclistica Italiana, dall’altro, sono così ben ripagati e risultano decisivi nel tenere in piedi questo affascinante universo, molto colorato ed ancora capace di suscitare genuini rapporti umani e vere amicizie che durano nel tempo, di raduno in raduno.

 

 

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