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Meno ce n’è e più paghi

Inserito da on 15 giugno 2010 – 00:00No Comment

Salvatore Ganci

L’Italia è, da sempre, un paese davvero curioso, non solo per la corruzione dei suoi costumi incrementata dalla completa assenza di certezza della pena, ma anche per tanti assurdi “logici” che fanno inquietare non poco coloro che vogliono un po’ di rispetto per la propria intelligenza. Cosa si esalta nella pubblicità? L’aspetto negativo assurto a caratteristica positiva come l’obsoleto “più latte e meno cacao” sostituito di recente dalle “reti a doghe larghe” che sicuramente costano di meno delle più numerose doghe strette,  equivalenti per unità di superficie. Ma se andiamo presso qualunque supermercato per la spesa quotidiana, troviamo dell’ottimo riso “parboiled” nello scaffale più basso a 1 Euro. Ma allora, perché il riso integrale che ha richiesto meno costi di produzione costa quasi quattro volte di più? E’ nello scaffale all’altezza del vostro naso. Sono io che non so come viene “raffinato” il riso o è un “prezzo politico” dettato dallo stereotipo del “magri e belli”? E si noti come il riso integrale non venga pubblicizzato a differenza degli altri di “marca” superbrillati. Possiamo proseguire tra gli scaffali, deliziandoci con i prodotti senza zuccheri aggiunti per finire ai prodotti del club dei “guarda – peso” che fanno passare l’appetito appena si vede l’etichetta del prezzo. E gli orrendi biscotti con la crusca? Poveri polli di batteria privati del loro cibo base! … fanno schifo, però la figliola in bikini che in TV ne sbocconcella uno senza interrompere di sorridere, ti cattura e ti fa capire che non ne puoi fare a meno. Ma se proprio abbiamo bisogno di un alimento “dietetico” lo stesso discorso vale per un discutibile pane integrale “di panetteria” mentre un pane di segale integrale con zero grassi e zero colesterolo costa mediamente un Euro in meno al Kg e si conserva molto meglio e molto più a lungo. Come ovviamente non puoi fare a meno di un iPod senza pensare che un recente modesto modello di telefono cellulare Nokia non ha nulla di meno a meno di metà prezzo, però … non ci sono le iconine sullo schermo per cui non puoi trasferire una foto toccando lo schermo con il ditino o con una sculettata tipo “patasnella”, ma schiacciando un paio di volgari tasti e allora ti senti defraudato nella tua expertise tecnologica. Eppure vedo il mondo andare in direzione diversa e contraria ai miei pensieri. E mi sorge il dubbio: ma è la mia logica ad essere in difetto? Ho effettuato qualche conto sbagliato?  O per vivere come molti miei simili devo superare anche la logica? Se qualcuno mi sa spiegare perché il nastro di teflon per i raccordi idraulici costa meno di un Euro “a rocchetto” e il filo interdentale “cerato” arriva a costare oltre 3 Euro, allora starò zitto e domani andrò in spiaggia con iPod, bermuda firmati, maglietta col coccodrillo e occhiali Baush & Lomb, possibilmente con montatura firmata “Dolce e Gabbana”.

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