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Baronissi: raccolta differenziata al 68%

Inserito da on 15 giugno 2010 – 05:10No Comment

La raccolta differenziata è pronta a sfondare il muro del 70%. Gli ultimi dati forniti dal responsabile del servizio Valerio Ladalardo, riferiti al 30 aprile scorso, attestano la percentuale di raccolta al 68%, con un aumento, rispetto al 2009, di oltre l’11%. Una cifra vicinissima all’obiettivo annuale fissato, attraverso una campagna di sensibilizzazione, al 70%. Altri dati estremamente positivi arrivano dall’isola ecologica di Sava: boom di conferimenti di olio esausto (400 litri circa ad un mese e mezzo dall’attivazione del servizio), 240 tra monitor e Tv, 40 frigoriferi e 6 congelatori. Per quanto riguarda il conferimento del materiale propedeutico alla ricezione degli eco-punti, sono ad oggi 2300 i kg di carta depositati alla piattaforma ecologica e 720 i kg di multi materiale. I dati provengono dal software informatico che, in tempo reale, effettua uno screening ad personam sia per quanto concerne l’atto del conferimento, sia per il regolare o anomalo ritiro dei sacchetti per la differenziata da parte dei cittadini. I dati vengono inseriti nel dispositivo installato all’isola ecologica ed elaborati, sempre in tempo reale, dai responsabili Gerardo De Divitis ed Imma Gaeta. Dal 15 gennaio 2010 è entrato in vigore il nuovo servizio di raccolta differenziata a Baronissi. Un nuovo piano delineato sulla scorta dell’accordo firmato con Salerno Pulita che ha rinnovato l’incarico all’azienda per tutti i servizi connessi alla raccolta dei rifiuti per i prossimi due anni. Soddisfatto dell’intesa l’assessore all’Ambiente Alfonso Farina: «Dal primo gennaio è terminato l’assistenzialismo dell’emergenza rifiuti – ha sottolineato – significa che ogni Comune dovrà camminare sulle proprie gambe da solo. Baronissi l’ha sempre fatto e continuerà a farlo con nuove certezze, a partire dall’apertura della piattaforma ecologica sino ad arrivare alla diminuzione della Tarsu. L’accordo raggiunto con Salerno Pulita è frutto di uno sforzo collettivo compiuto dall’amministrazione comunale e dagli uffici competenti destinato a premiare l’intera città di Baronissi. L’impegno profuso ci regala i primi risultati, il dato più interessante che si registra è il conferimento diretto alla Piattaforma Ecologica: su oltre 5.000 nuclei familiari circa 1.035 famiglie consegnano i rifiuti direttamente al sito di stoccaggio; considerato che i dati si riferiscono a un  lasso di tempo che va  dal 15 gennaio 2010 (data di apertura al pubblico della struttura) al 30 aprile scorso, in prospettiva, entro la fine dell’anno, contiamo di raggiungere gli obiettivi prefissati».Sulla riduzione delle bollette della spazzatura del 5% si è soffermato il sindaco Giovanni Moscatiello. «La buona politica, come ogni buona azienda, non deve mai accontentarsi: noi abbiamo inventato dieci anni fa il sistema della raccolta differenziata, oggi ci candidiamo ad essere leader, insieme a qualche altro Comune, in Campania. L’apertura della piattaforma ecologica significa fare una raccolta di qualità in grado di “valorizzare” il rifiuto, cioè di dare un valore economico a chi pratica una corretta separazione dell’immondizia. E’ in tal senso che abbasseremo la tassa sui rifiuti: forse saremo l’unico Comune in Campania a farlo ma, è una promessa, lo faremo. Come abbiamo mantenuto tutti gli impegni sino ad oggi. L’immagine di Baronissi nella prossima primavera mi è già nitida nella mente – ha concluso Moscatiello – avremo una città ancora più pulita ed una bolletta meno costosa per le famiglie. Abbiamo il know-how per fare una raccolta differenziata ai massimi livelli: del resto la nostra scelta di modernità, innovazione e legalità l’abbiamo sposata esattamente dieci anni fa quando iniziò il successo di Baronissi».Tra le novità introdotte dal nuovo piano, la più originale riguarda la singolare operazione di marketing legata alla consegna dell’olio da cucina esausto alla piattaforma ecologica di Sava. Per ogni 5 litri di olio usato, i cittadini riceveranno 1 litro di olio extravergine doc. Una premialità che incentiva percorsi “alternativi” di un prodotto difficile da smaltire che non solo finisce dritto nel lavandino e, quindi, nelle condotte fognarie, ma che provoca gravi danni all’ambiente.

 

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