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Comunità Montana Vallo di Diano: un avviso da 200.000€

Inserito da on 10 giugno 2010 – 00:002 Comments

Aldo Bianchini

Da molto tempo mi dedico alla ricerca ed all’esame degli avvisi pubblici, dei bandi di concorso, delle semplici convenzioni per capire se le procedure previste vengono sempre rispettate prima di spendere e spandere denaro pubblico. Ricordo un bando di concorso promosso dall’assessorato provinciale alla cultura di qualche anno fa che sembrava proprio predisposto su misura per un unico aspirante ben identificato. Ci fu polemica ma il bando venne fermato. Questi bandi sono sempre e comunque poco intellegibili, quasi inestricabili nelle loro lunghe e comunque indefinite descrizioni che a volta scoraggiano anche chi è intenzionato ad andare fino in fondo. Questa volta ritorno ad interessarmi della Comunità Montana del Vallo di Diano dopo l’inchiesta giornalistica e le polemiche che ne seguirono per il “caso del cd da cinque miliardi di lire”.  Navigando sul web mi sono fermato sul sito della Comunità ed ho cominciato a leggere un interessante ““Avviso Pubblico per la costituzione di short list di esperti a supporto delle attività per l’attuazione del progetto <Agenzia di Innovazione e Ricerca Territoriale>, Programma Operativo Campania FESR 2007-2013””. Già il titolo dell’avviso è tutto un programma, e qui la fantasia potrebbe davvero sbizzarrirsi se appena sotto leggiamo l’elenco delle competenze. C’è una voce, la “f”, che parla di “sviluppo piattaforme GIS”, e che cos’è.. Oggi i bandi e gli avvisi, non solo quello della Comunità Montana, pullulano di sigle: POC, POR, FESR, SIT, GAT, GIS, AIRT, ecc.; un dedalo inestricabile ed anche incomprensibile per chi, da neofita, si avvicina a simili avvisi. A pag. 2 del bando si legge, poi, che “l’importo complessivo per tutti gli incarichi è previsto in € 200.000,00=, si, proprio duecentomila euro, ma per quanti incarichi ed a chi non è dato sapere. A pag.8 si parla dell’ambiente e del territorio e si richiede agli aspiranti: “Esperienza di almeno tre anni in gestione dell’ambiente e del territorio attraverso l’uso dei Sistemi Informativi Territoriali, gestione della raccolta differenziata, applicazione di nuove tecnologie alle tematiche ambientali, utilizzo della cartografia tematica di vario tipo in formato digitale, della sua integrazione con le banche e con le informazioni provenienti dal telerilevamento”. E che cosa vuol dire tutto questo, mi sono chiesto dal basso della mia ignoranza e come è possibile fare maturare detta esperienza? Vuoi vedere che per ottenere detti titoli basta partecipare a qualche “corso” pilotato? Ma la storia continua ed al punto “f” sviluppo piattaforme GIS si chiede: “Esperienza di almeno tre anni in realizzazione di piattaforme GIS e risoluzione di problematiche inerenti la interoperabilità tra sistemi geografici di diverse amministrazioni”. E qui, vi dico la verità, mi sono completamente perso nell’inestricabilità delle definizioni assolutamente tecniche e sofisticate. Ma c’è di più, molto di più. A pag. 9 al capitolo delle modalità di assegnazione dell’incarico si legge letteralmente così: “Le liste così formate saranno utilizzate quando si ravviserà l’esigenza di avvalersi di specifiche professionalità per lo svolgimento delle attività rientranti nel citato progetto <agenzia di innovazione e ricerca territoriale>. L’affidamento degli incarichi avverrà con determinazione del Servizio Tecnico-Urbanistico e sarà regolato da apposito atto disciplinante le modalità, la durata ed il corrispettivo per l’espletamento dell’incarico. L’inserimento in una lista non comporta alcun diritto da parte del partecipante ad ottenere un incarico professionale dall’Amministrazione”. E qui sono quasi svenuto, perché se ho ben capito ai 74 aspiranti fin qui inseriti è stata richiesta tutta una documentazione particolare che non varrà per una graduatoria ma soltanto per una lista dalla quale non si sa bene chi, come e perché sceglierà, come e quando vorrà, qualche esperto sulla base delle necessità. E mi sono anche chiesto: “Esperti di che?”, perché così come sono state descritte le peculiarità che dovranno possedere gli aspiranti ci dovremmo trovare di fronte a dei piccoli mostri, se non proprio scienziati. Tra i 74 aspiranti non mancano, ovviamente, nomi eccellenti; ma non è qui il caso di pubblicizzarli perché sono leggibili tranquillamente sul web. Un’ultima domanda agli amministratori della Comunità Montana vorrei, però, farla; una domanda che discende da un dubbio,un piccolo dubbio: “Vuoi vedere che il tutto è stato predisposto per qualcuno in particolare?”. Credo fortemente di no. Una risposta precisa ed articolata da parte della Comunità Montana potrebbe servire a dirimere ogni dubbio ulteriore ed a tranquillizzare i 74 aspiranti.

2 Comments »

  • VINCENZA scrive:

    Caro Bianchini, ma non è mica l’unico scandalo del genere! Basta leggere tutti gli avvisi per short list pubblicati da tutti i comuni della nostra provincia per la costituzione di albi di professionisti (ingegneri ed architetti) al fine di conferire incarichi sotto soglia. Contengono tutti la stessa “frase magica” ovvero..”Trattandosi di selezione finalizzata alla costituzione di un insieme di elenchi, divisi per categorie, si precisa che l’Amministrazione Comunale non è in alcun modo vincolata a
    procedere obbligatoriamente ad affidamenti esclusivamente da detti elenchi, riservandosi di affidare incarichi ad altri soggetti, per esigenze particolari e con specifica motivazione o carattere di urgenza.”
    In altre parole la iscrizione non dà luogo a graduatorie di sorta e l’Ente si ritiene libero di affidare l’incarico a chi vuole. E’ per questo motivo che ormai noi tecnici non perdiamo più tempo ad inviare i nostri curriculum per essere inseriti in queste short list. Tenga presente che oltretutto per potersi iscrivere bisogna ogni volta compilare una serie di schede, sempre diverse fra loro, per cui occorrono almeno due giorni di lavoro… Si tolga la curiosità… provi a consultare gli avvisi sul sito dell’ordine degli architetti o su quello degli ingegneri.. e mi darà ragione.

  • MICHELE scrive:

    CIao Aldo
    In queste short list fanno parte anche dirigenti di Comunita Montane , che hanno, per caso,tutti i requisiti del bando….
    Caro Aldo è anche il caso di chiedersi,come mai per questi incarichi non c’è conflitto di interesse????….è i giovani…quando se la fanno l’esperienza…se questi non rimangono nemmeno le briciole???
    Consiglio di vedere, per curiosita anche la short list fatta dal PNCVD pochi mesi fa…

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