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Salerno: referendum all’Alcatel, 150 sì all’ipotesi di accordo

Inserito da on 9 giugno 2010 – 06:22No Comment

I lavoratori dell’Alcatel Lucent di Battipaglia sono stati chiamati ad esprimere il loro parere circa l’ipotesi di accordo presentata lo scorso 26 maggio in sede ministeriale. Le votazioni si sono svolte durante un referendum che si è tenuto in azienda davanti ad una commissione elettorale di cui faceva parte anche una lavoratrice somministrata. Al termine dello spoglio i voti favorevoli sono risultati 150; i contrari 45, le schede bianche sono state 82 e 6 sono risultate nulle. Il totale votanti è stato di 283 su 330 unità. “Il referendum sulla ipotesi di accordo del 26 Maggio avanzata presso il Ministero dello Sviluppo Economico è un segnale forte di democrazia sindacale perché tutti i lavoratori hanno potuto esprimersi attraverso il voto su di un accordo che metteva in discussione le loro prospettive future – ha commentato Pietro Giordano, segretario generale Fiom Cgil Salerno -  I lavoratori dell’Alcatel Lucent di Battipaglia hanno detto sì dopo mesi di lotta ad un accordo lungo e travagliato che ha coinvolto le istituzioni e le forze politiche a tutti i livelli. Una intesa che serve a preservare un insediamento produttivo nella Piana del Sele che rappresenta una delle poche realtà attive del territorio”.“Esprimo grande soddisfazione per l’esito del referendum – ha sottolineato Franco Tavella, segretario generale Cgil Salerno -  Ora dobbiamo vigilare affinché il Governo mantenga gli impegni presi e l’accordo venga rispettato in tutte le sue parti”.“E’ stato un accordo sindacale sofferto – ha detto Maurizio Mascoli, segretario generale Fiom Cgil Campania – che richiederà da parte del sindacato un forte impegno perché siano rispettate le garanzie all’occupazione e sia avviata la stabilizzazione del lavoro precario. Stando a quanto deciso verranno garantite commesse Alcatel per 5 anni con un piano industriale che porterà alla riconversione delle attività produttive con 9 milioni di investimenti e la garanzia di tutta l’occupazione esistente. E’ previsto, inoltre,  un piano di stabilizzazione per i precari. Sono contemplate anche nuove attività di ricerca e 10 assunzioni nel settore “ricerca e sviluppo” che rimane Alcatel”.

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