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Mercato San Severino: inaugurata rassegna libri d’artista

Inserito da on 9 giugno 2010 – 05:13No Comment

Mercoledì 9 giugno 2010 è stata inaugurata la prima edizione della rassegna di libri d’artista “SCRIPTORIUM – dal libro d’artista al libro oggetto”. La mostra, curata da Marco Alfano e coordinata dal prof. Giuseppe Rescigno, propone una scelta di 44 libri d’artista, tra quasi novanta opere pervenute; si tratta di opere che andranno a costituire un primo nucleo del Fondo del Libro d’Artista, che sarà ulteriormente incrementato con gli apporti delle successive edizioni della rassegna, che si terranno con cadenza biennale. Artisti diversi per provenienza e formazione, appartenenti a differenti generazioni, sono stati invitati dal Comune di Mercato S. Severino, a cimentarsi in questa sfida, a reinventare cioè il libro nella sua forma, dispiegando la propria creatività tra progetto e scrittura, con diversi supporti e materiali. È una collezione di “libri d’artista”, dove la combinazione di immagini e parole, dalla scrittura al segno, alla pittura, intende superare la sfida rappresentata dal supporto inconsueto. Gli artisti presenti in mostra sono: Michele Attianese, Luigi Auriemma, Giovanni Cavaliere, Antonio Cervasio, Franco Cipriano, Mario Costantini, Antonio Davide, Gianni De Caro, Giulio De Mitri, Teo De Palma, Eugénie Dubreuil, ilfilodipartenope, Vincenzo Frattini, Loredana Gigliotti, Rosaria Iazzetta, ki Izumi, Mario Lanzione, Pino Latronico, Pietro Lista, Franco Longo, Ruggero Maggi, Alfredo Maiorino, Enea Mancino, Fabio Mariacci, Franco Massanova, Gianluca Merino, Arturo Pagano, Luigi Pagano, Luca Maria Patella, Aulo Pedicini, Daniela Pergreffi, Eliana Petrizzi, Antonio Picardi, Francesca Poto, Carmine Piro, Pino Reggiani, Vincenzo Ruocco, Girolamo Santulli, Raffaele Sicignano, Ernesto Terlizzi, Anna Torelli, Franco Troiani, Gerardo Vangone. «Il titolo della rassegna SCRIPTORIUM – dal libro d’artista al libro oggetto – spiega Marco Alfano nel saggio al catalogo – intende cogliere il senso di una storia millenaria: gli scriptoria  erano, infatti, gli ambienti monastici dedicati alla copia dei manoscritti. Negli antichi monasteri medioevali, da Bobbio a Montecassino, a Cava de’ Tirreni, i monaci amanuensi, creando veri e propri capolavori dell’arte antica del libro, ricopiarono non solo testi sacri, ma anche quei libri degli autori latini e greci ammirati dai grandi scrittori cristiani, assicurando la trasmissione del sapere antico, che in quei secoli ha rischiato di andare perduto. L’idea è quella di immaginare oggi uno scriptorium affidato agli artisti contemporanei, sollecitandoli a creare un “libro” con il loro segnare, decorare, dipingere, anche riprodurre (si pensi alle tecniche del collage o dell’arte calcografica), in altre parole, tramite il “sapere” delle loro mani, creare opere che rispondano al fine di tramandare alle generazioni future un bene prezioso come la bellezza, anzi una qualità particolare di bellezza che origina dalla connessione tra l’arte e il pensiero, che è possibile ritrovare nel libro d’artista».In occasione della mostra, è stato pubblicato un catalogo che presenta una prefazione di Giovanni Romano, Sindaco di Mercato S. Severino ed Assessore all’Ambiente della Regione Campania, ed un testo critico del curatore, Marco Alfano, oltre alle illustrazioni a colori di tutti i libri d’artista esposti. La mostra resterà aperta fino a domenica 20 giugno 2010. Orario: tutti i giorni, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Ingresso libero

 

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