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Cava de’ Tirreni: la “Cassazione” di Marco Galdi

Inserito da on 9 giugno 2010 – 13:25No Comment

Aldo Bianchini

E’ arrivato in ritardo, il tempo giusto per dare alla conferenza stampa il pepe e il sale. L’insofferenza dei giornalisti per l’attesa e il livello di attesa per l’esplosività dei contenuti che cresce. Tutto, secondo me, calcolato con il bilancino e con la tecnica più raffinata della “suspense” altro che “customer satisfaction”. L’obiettivo è quello di distruggere quel poco che rimane dell’immagine di Luigi Gravagnuolo (esperto della comunicazione). Il personaggio è lui Marco Galdi, professore titolare della cattedra universitaria di “diritto pubblico generale”. Entra nel salone del consiglio in punta di piedi e passo felpato, si siede e sferra uno degli attacchi più pesanti e devastanti mai portati contro il suo precedessore. Vicino a lui c’è l’assessore-mastino Alfonso Laudato, lo cerca prima con lo sguardo e poi con la voce. Lo strumento per raggiungere l’obiettivo è la società mista “Metellia Servizi srl”. L’attacco è alzo zero. Nell’ultimo tratto del 2009 si è registrato un incremento di assunzioni del 22% su “spinta del socio unico “ (il Comune!!) non conforme al piano industriale della società, incongruente realizzazione di un parcheggio fuori flusso veicolare per la spesa di ben 160mila euro non facilmente recuperabili, convenzione tra Comune e Società che ha arricchito soltanto la società, finalizzazione del surplus di incassi assolutamente non documentata. Insomma c’è roba per tutti i gusti, dalla Corte dei Conti alla Procura della Repubblica. Mano a mano che va avanti Marco Galdi appare sempre più conscio del suo ruolo, delle sue responsabilità e delle sue capacità professionali che sono, a dir poco, da “grande cassazioni sta”. In effetti Galdi, molto astutamente, non entra nel merito delle vicende dicendo che sono altri a doverlo fare, si limita a “cassare” esattamente come fa la Suprema Corte e cancella uno dei gioielli societari partecipati come Metellia Servizi perché, a suo dire, sarebbe stato utilizzato come uno strumento privato per l’accrescimento del potere personale e non come un servizio utile alla collettività. Non nomina mai l’ex sindaco Gravagnuolo ma le allusioni e le frecciate al suo indirizzo sono chiare e senza possibilità di dubbio alcuno. Semplicemente per questi motivi il bilancio 2009 è stato bocciato e con esso avviato l’iter procedurale per la messa in liquidazione. A dire del sindaco bisogna ripensare, attraverso le soluzioni di prospettiva indicate dal liquidatore, ad uno strumento societario più agile e meno addomesticabile anche con la collocazione sul mercato di quote riservate ai privati, tenendo sempre conto di dover salvaguardare il personale dipendente storico con le giuste valutazioni per le scelte aziendali in rapporto alla effettiva necessità industriale. E dato che l’obiettivo era Gravagnuolo il neo sindaco non si è lasciato sfuggire l’occasione di elogiare il lavoro serio e meticoloso svolto dall’attuale presidente avv. Fabrizio Murino. Così come era entrato, in punta di piedi e passo felpato, lascia la sala per incombenti impegni istituzionali. Abbozza una difesa, più di maniera che altro, l’ottimo avv. Murino che, comunque, in pochi mesi è riuscito a far rialzare il picco del diagramma nel report comparato rilasciato alla stampa, fino ad un inimmaginabile attivo. E’ assolutamente sereno quando dice che, pur venendo da diversa estrazione politica rispetto al sindaco, ha apprezzato il modo corretto e professionale con cui è stato possibile dialogare in questo breve lasso di tempo. Al tempo stesso ribadisce la sua convinzione che una società come Metellia Servizi non può non continuare a mantenere un assetto marcatamente pubblico. Si vedrà! Al momento il vincitore assoluto appare soltanto lui, il sindaco Marco Galdi, l’uomo giusto al posto giusto capace di tenere fortemente coeso il centrodestra cavese che negli ultimi anni aveva dato prova di insipienza amministrativa e politica.

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