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Riceviamo e Pubblichiamo: lettera aperta a Mons. Pierro

Inserito da on 6 giugno 2010 – 00:007 Comments

Dopo la diffusione del Rapporto MURPHY, da parte del governo irlandese, sugli abusi sessuali commessi nella diocesi  di Dublino,in cui si accertava e documentava dettagliatamente il coinvolgimento di numerosi esponenti della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, la nostra coscienza di genitori rimase tremendamente scossa. A seguito di quella scossa, io e mia moglie, decidemmo di mettere su carta le nostre reazioni. Ne nacque una proposta, che inviammo al capo della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, attualmente rappresentata  da Papa Benedetto XVI.La proposta era semplice:    istituire  il  giorno  della  vergogna, in cui venissero ricordate le vittime degli abusi sessuali perpetrati dai sacerdoti della Chiesa Cattolica.   Giorno in cui i sacerdoti colpevoli potessero ufficialmente chiedere perdono alle loro vittime. Con grande sorpresa, nei giorni successivi, ci rendemmo conto che le notizie provenienti dall’Irlanda,  non avevano sdegnato solo le nostre coscienze, ma anche quelle dei nostri conoscenti. Spontaneamente è nato un Comitato  Popolare, con l’obiettivo di sensibilizzare anche altre coscienze, poiché i pedofili si nutrono del silenzio delle loro vittime. Iniziammo così a raccogliere le reazioni, ed a confrontare le idee. Da questa analisi, sono emersi molti dubbi, molta confusione, ma soprattutto molte domande. Alcune domande erano semplici,  quindi abbiamo già trovate le risposte, ma ad alcune non siamo stati in grado  di rispondere, anche perché, io e mia moglie, non siamo teologi, nè sacerdoti della Chiesa Cattolica,  quindi non competenti in materia. Abbiamo consigliato di rivolgere queste domande ad una persona idonea e competente, il Vescovo della propria città. Qui di seguito, le sette domande, attualmente senza risposta, che in qualità di portavoce del comitato popolare. Le presento, certo di una Sua puntuale ed esauriente risposta:

1)        Un prete che ha commesso abusi sessuali, può rimettere i peccati agli altri ?  

 

2)        La messa celebrata da un prete pedofilo è ugualmente valida ?

 

3)       Come posso avere la certezza che il parroco della mia parrocchia non è un pedofilo ?

 

4)        A chi mi devo rivolgere per essere rassicurata  ?

 

5)        Perché li spostavano da una parrocchia all’altra invece di denunciarli  ?

 

6)        Il prete che ha commesso abuso sessuale continua ad essere valido come sacerdote o

            nel momento in cui commette l’abuso decade dalla sua funzione sacerdotale  ?

 

7)        Come è possibile che il Papa, il Vicario di Cristo sulla terra, l’infallibile Pontefice,

            non era a conoscenza dei casi di pedofilia nella sua Chiesa  ?

 

 Restiamo in attesa di una Sua risposta,                                 in fede,   Alberto  Senatore                          

                                                                                                                                                        

PORTAVOCE  movimento popolare antipedofilia - Alberto Senatore,    via De Cataldis, 29  - 

GIFFONI  VALLE PIANA  -  SALERNO  -  la città del    “ FILM  FESTIVAL DEI  RAGAZZI “ 

 

 

7 Comments »

  • don Stanzione scrive:

    Perchè non invia la stessa lettera anche al ministro dell’istruzione chiedendo come possa avere la certezza che gli insegnanti non siano pedofili e perchè non incolpa il presidente della repubblica per eventuali insegnanti, poliziotti o impiegati statali coinvolti in atti di pedofilia? Questa lettera è vergognosamente ideologica e per colpa di pochi vergognosissimi ed orripilanti casi di pedofilia ecclesiastica, che rapportati ad altre categorie sociali sono di gran lunga minori si vuole buttare fango su tutti i sacerdoti e su tutta la Chiesa. L’autore di questa lettera istiga solamente al sospetto e all’odio sociale! VERGOGNA!!!

  • lupo solitario scrive:

    Purtroppo il là di questa campagna contro la Chiesa Cattolica ed in paricolar modo contro il Santo Padre, Benedetto XVI, è nata in America da ambienti ben conosciuti che da sempre si battono contro “Roma” e il suo PRIMATO.
    Nella Morale Cattolica, sappiamo che una delle cause prime della perdita della FEDE è dovuta allo scandalo che nasce in seno alla Chiesa stessa(preti omosessuali, pedofili, ladri e puttanieri), tuttavia la CHIESA è Santa e non basta qualche figlio INFEDELE per poterla mettere sotto accusa.
    W CRISTO RE!
    W MARIA REGINA!
    In bocca al lupo

  • franco scrive:

    Sono pienamente daccordo con la persona di cui sopra l’ideologia anticlericale sconvolge le menti ed inscena solo rancori e odii personali.
    vergognatevi

  • nemesi scrive:

    con questa logica, chi mi garantisce che gli appartenenti al movimento popolare antipedofilia non siano pedofili?
    sig. senatore siamo seri e sinceri! lei è unicamente contrario alla chiesa cattolica (se non è un caso di omonimia, qualche anno fa, c’era un’immagine sacra in una scuola che la disturbava) e usa lo scandalo dei preti pedofili e di chi li copre (che mi auguro paghino tutti su questa terra e siano tutti maledetti per l’eternità)solo per i suoi fini.
    se il nostro fine è combattere i pedofili consiglio meno livore e più buon senso!

  • valeria scrive:

    Le richieste nel testo proposto mi sembrano del tutto legittime, conoscendo Pierro non avranno mai risposte. La Chiesa sta facendo di tutto per far chiarezza, stupisce leggere un commento di un sacerdote tanto stizzoso. Tuttavia leggendo gli articoli di don stanzione vien spontaneo chiedersi e chiedere pubblicamente con quale coraggio parla di istigazione all’odio sociale, proprio lui che istiga sempre a considerare gli omosessuali esseri abietti. Che fosse arrogante si vede, ora è anche incoerente. Come Pierro non risponderà, loro amano le statue, non le persone che pure gli sono affidate.

  • jessica scrive:

    Bravo don Marcello che ignora la dimensione del problema e attacca a testa bassa come il caprone. Ma faresti meglio a essere piu’ realista o pensi che la gente non abbia cervello per leggere e ascoltare i fatti. Che caduta di stile con sto’ VERGOGNA!

  • ALBERTO SENATORE scrive:

    Spettabile don Stanzione,la ringrazio per il suo commento, anche se
    non ho capito di che cosa dovremmo vergognarci.Comprendo il suo sdegno per la difficile situazione che si è creata nella chiesa cattolica, ma non capisco il motivo della sua ostilità.
    Del resto, domandare è lecito, rispondere è un segno di rispetto.
    Non tanto verso chi scrive, io in questo caso, ma verso le vittime, bambini inermi abusati e riabusati.
    Le domande non nascondono nessuna ideologia, semplicemente palesano un disagio diffuso e un tremendo timore.
    Nel rinnovarle la mia personale stima, se in qualche modo le mie parole hanno offeso la sua dignità di sacerdote, le chiedo scusa, non era nelle mie intenzioni. Nel salutarla, le chiedo una cortesia,
    potrebbe rispondere lei alle sette domande ?
    In fede, ALBERTO SENATORE, portavoce del comitato.

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