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Cava de’ Tirreni: Millennio, la scivolata di Chianetta

Inserito da on 5 giugno 2010 – 15:33No Comment

Aldo Bianchini

Scivola pesantemente l’abate mons. Chianetta. Probabilmente non lo fa di proposito ma scivola eccome. E’ il momento conclusivo della conferenza stampa di presentazione dei primi appuntamenti del Millennio dell’Abbazia Benedettina di Cava de’ Tirreni. L’abate si alza per iniziare il suo intervento e, mescolando politica a sarcasmo e piaggeria, sferra un attacco senza precedenti alla vecchia amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni ed al suo sindaco Luigi Gravagnuolo. Ripeto, quasi certamente non l’ha fatto con intenti denigratori ma l’effetto della pennellata è devastante. Non cita mai il nome dell’ex sindaco ma il riferimento alla sua persona è chiaro ed esplicito. Lo attacca soprattutto sul punto dolente della precedente esperienza amministrativa e di governo della città, quello della comunicazione. L’Abate parla con chiarezza del convegno organizzato alla grande per presentare il Millennio, convegno che naufragò per l’assenza dei due ministri Bondi e Carfagna. L’abate Chianetta non sa che, forse, proprio quel momento comunicazionale così intenso che doveva segnare per Gravagnuolo una sorta di apoteosi personale si trasformò rapidamente in una caporetto senza ritorno per l’ex sindaco. Insomma Gravagnuolo cadde proprio sul suo forte, cioè la comunicazione che invece segnò la riconciliazione di tutto il centro destra che fino a quel momento aveva toccato i livelli più bassi degli ultimi anni. Da quel benedetto convegno il centro destra ha ritrovato la forza per risalire la china e sconfiggere sonoramente il centro sinistra, grazie alle brillanti intuizioni politico-amministrative del potente di turno: Edmondo Cirielli. E l’abate non si ferma soltanto al convegno. Va avanti spedito e racconta del clima quasi tetro e poco permeabile che si era creato intorno a quei personaggi, tanto da costringerlo ad una sorta di distanza di sicurezza da ogni tipo di organizzazione che non vedeva al centro la Badia e la religiosità ma soltanto una sfrenata corsa verso l’affermazione mediatica personale. “Oggi il clima è completamente diverso –ha detto Chianetta- e si respira un’aria di cameratismo goliardico che induce al sorriso ed all’impegno totale da parte della Badia che secondo il nuovo progetto è veramente al centro di tutte le manifestazioni”. Sorride il presidente Cirielli e plaude alla parole, anche accorate, dell’Abate quando sottolinea l’impegno propulsivo della Provincia e del Comitato Organizzatore dello strepitoso evento. Poco più in là nella sala della Badia, adibita a sala conferenze, scorgo un solo rappresentante della vecchia amministrazione, Artemio Baldi, che rimane immobile e non muove neppure un muscolo facciale mentre ascolta le parole dolci ma pungenti dell’Abate. Tutti soddisfatti, ovviamente, i componenti il Comitato Organizzatore nelle persone dell’on. Antonio Malgieri, dell’Abate Chianetta, del Presidente Cirielli, del sindaco Marco Galdi, del prof. Armando Lamberti e del presidente del Parco Amilcare Troiano. Solo ora hanno la certezza della piena collaborazione dell’Abate e di tutti i religiosi dell’Abbazia nel lungo cammino che li aspetta per la realizzazione di questo grande evento.

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