Scuola: confermato lo sciopero proclamato da RdB-USB

La RdB/USB Scuola, a fronte dell’esito positivo della consultazione svolta fra i lavoratori, conferma lo sciopero durante gli scrutini indetto per il 7 e 8 giugno nelle regioni Emilia Romagna e Calabria, e per il 14 e 15 giugno in Piemonte, Lazio, Campania e Sicilia. La RdB/USB Scuola ha ottenuto l’approvazione della Commissione di Garanzia per l’attuazione dello sciopero breve, che permette ai docenti di astenersi dal lavoro solo per uno o più scrutini ed alternarsi nei due giorni consentiti per legge. Informazioni su: www.scuola.usb.it.Il feroce attacco alla Scuola Pubblica statale prosegue senza sosta: dopo i 150 mila posti di lavoro cancellati, gli 8 miliardi di Euro di finanziamenti tagliati, ora la manovra del Governo colpisce direttamente gli stipendi e le pensioni dei dipendenti pubblici e conferma il blocco delle assunzioni dei precari fino al 2015. La RdB-USB Scuola chiede: il ritiro dei tagli alla scuola previsti dalla legge finanziaria 133/2008; la definizione di un contingente di nuove assunzioni a tempo indeterminato pari a tutti i posti disponibili e internalizzazione di tutti i lavoratori delle ditte che lavorano per la scuola (ex-Lsu, Co.co.co, a prestazione d’opera); il ritiro di tutti i regolamenti e decreti sulle elementari, le superiori e i centri per l’educazione agli adulti; il ritiro del decreto “salva precari” e dei contratti di disponibilità per la piena applicazione della legge 124/99 sui contratti a tempo indeterminato sui posti vacanti; l’avvio di un confronto con e tra tutte le componenti della scuola per il suo vero rinnovamento, ritiro di tutte le circolari contro la libertà di pensiero e d’espressione come quella dell’USR dell’Emilia Romagna;  il ritiro della manovra-massacro (decreto legge 78/2010). RdB/USB Scuola invita inoltre tutti i lavoratori a partecipare alla manifestazione nazionale del 5 giugno a Roma ed a quella regionale a Milano contro la manovra-massacro, indette da USB insieme alla Confederazione Cobas.