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Salerno: Parco Scientifico e Tecnologico, insediato consiglio d’amministrazione

Inserito da on 1 giugno 2010 – 05:58No Comment

Si è svolta la riunione d’insediamento del Consiglio d’Amministrazione del Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e delle aree interne della Campania, eletto nel corso della recente assemblea dei soci. Il CdA ha deliberato all’unanimità di confermare nella carica di Presidente, Floriano Panza e nella carica di Amministratore delegato Remo Russo. Sempre all’unanimità è stato eletto Vice Presidente Marco Santo Alaia.Il nuovo consiglio d’amministrazione del PST è pertanto così composto: Floriano Panza, Presidente, Remo Russo, Amministratore Delegato, Marco Santo Alaia, VicePresidente, Maira Galante, Pro-Rettore dell’Università degli Studi di Salerno (consigliere), Filippo Bencardino, Magnifico Rettore Università degli Studi del Sannio (consigliere), Giovanni De Maio, imprenditore. Amministratore della Ceramica Vietri Antico srl facente parte del  Consorzio “Vietri Ceramic Group”, socio del Parco (consigliere), Annabella  Iavarone , imprenditrice (consigliere), Ciro Fanzo, imprenditore, Presidente Confcooperative di Benevento (consigliere), Francesco Fasolino, docente alla Cattedra di Diritto Romano presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Salerno (consigliere).Il collegio sindacale è invece composto da: Raffaele D’Arienzo (Presidente Collegio Sindacale), Marcello Perrotta (sindaco effettivo), Catia Santamaria (sindaco effettivo). Gli organismi statutari del PST resteranno in carica per il triennio sociale 2010-2013. Il Consiglio d’Amministrazione ha anche cominciato la discussione per l’elaborazione del piano industriale che sarà poi analizzato nel corso della riunione convocata per lunedì 21 giugno. Tra le priorità programmatiche del PST sono state individuate: ulteriore radicamento nel territorio con l’ampliamento della sede di Benevento, l’apertura della sede ad Avellino, il potenziamento della sede di Salerno; la valorizzazione delle risorse e delle competenze interne che hanno determinato negli anni trascorsi ottimi risultati operativi; lo sviluppo dei contratti di rete tra imprese per costituire servizi apprezzati di ricerca e sviluppo condivisi; contributo per la modernizzazione, attraverso la domanda e l’offerta di trasferimento tecnologico, delle imprese; rapporto dinamico impresa-formazione-enti con patti formativi adeguati alle esigenze di crescita aziendale ed inserimento professionale ed occupazionale.

 

 

 

 

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