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Morire di Sanità!

Inserito da on 18 maggio 2010 – 07:40Un commento

di Rita Occidente Lupo

Napoli perde il suo sorriso. Attanagliata dalla protesta sanitaria, che lascia sul campo le prime vittime. Nei giorni scorsi, il singolare gesto del sindaco di Cava de’ Tirreni, Marco Galdi, incatenato dinanzi alla sede regionale, con accanto il neo consigliere Giovanni Baldi, contro una Sanità deficitaria. Che in Campania, porta allo stremo le conseguenze d’una vertiginosa situazione. Da anni, il buco nero, giammai sanato. Il neo governatore Stefano Caldoro, a raccogliere un’eredità non facile. In primis, quella dei camici bianchi, che vede allo sbando migliaia di lavoratori tra mille incertezze, col panico di mensilità non saldate. Così l’infermiera del San Paolo, Mariarca Terracciano, 45 anni, in segno di protesta, auto-salassatasi da qualche giorno, per mancanza di stipendi. Associato anche allo sciopero della fame. Il decesso, secondo alcuni sanitari, non ascrivibile a tale forma di ribellione. Tre giorni d’agonia: orfani due bambini di 4 e 10 anni. Una giovane vita i cui organi, per volere del marito, donati. Un gesto estremo, se si vuole, che ha spinto la donna, oberata dalle precarie condizioni economiche, ad agire contro la vita stessa. Di Sanità si muore in Campania in tutti i sensi! Nel primo insediamento a Palazzo Santa Lucia, proteso ad occupare poltrone, cambi d’inserimento, per motivi giudiziari, Gambino e Conte sostituiti, chi lotta per vivere e giunge a togliersi la vita. Il novo parlamentino regionale porrà mano prima alla quadratura d’un cerchio d’alleati, in odore d’assessorati o ai reali problemi campani? A Caldoro, la ferma risposta!

 

Un commento »

  • michele zecca scrive:

    inizi il presidente caldoro a chiudere una marea di ospedali. inizi a salerno dove tre sanatori, che funzionino, sono più che sufficienti. quali chiudere? tutti quelli non necessari e superflui. ma, sinceramente, non credo che il nostro presidente saprà fare tanto, credo che non farà un bel niente e così nella fiera dell’assurdo la campania avrà il più alto deficit associato al record dell’emigrazione dei malati per curarsi in altre regioni. in compenso vanteremo il più alto numero di primari e di cliniche private. meglio di così!

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