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Celano/Lira Tv: trappola mediatica?

Inserito da on 15 maggio 2010 – 08:4515 Comments

Aldo Bianchini

Come sono ingenui quelli della destra!! Mi verrebbe da dire proprio così se non fossi convinto, invece, del contrario. Ingenui non sono; è che erano abituati troppo bene nel salotto di Quarta Rete dove il sottoscritto non ha mai teso o organizzato trappole per nessuno, né per quelli di destra e neppure per quelli di sinistra. Il giornalista –diceva Paolo Mieli- deve sempre assumere un atteggiamento di distacco dal potere ed ergersi a “difensore civico” senza mai agire con preconcetto. E quale migliore occasione per il salotto di “Salerno parla” per dare concretezza all’assunto di Mieli avendo avuto la contemporanea presenza dei due poteri attualmente imperanti: il Comune da una parte, la Provincia dall’altra. E’ vero che l’avv. Peppe Corona non c’era perché , forse, non se l’è sentita di mettersi televisivamente contro il suo “ex” amico Dario Barbirotti, ma l’occasione era veramente ghiotta. Invece così non è stato ed è scattata, forse anche non volendo, la trappola mediatica. Bisognava intitolare la trasmissione “Celano contro tutti”, sarebbe stato più realistico, perché in sala c’erano anche gli uomini delle miste ed alcuni rappresentanti dei lavoratori. Ha avuto coraggio Celano, poteva perdersi completamente ma, fortunatamente per lui, così non è stato. Ed hanno sbagliato tutti, proprio tutti. Il principio che bisogna vergognarsi delle assunzioni di mogli, figli, parenti, cognate, cugini, amici, amanti, ecc. è un principio sbagliato; andando di questo passo il figlio del presidente della repubblica dovrebbe morir di fame, nella migliore delle ipotesi. O tutti quelli che hanno affidato lavori di ristrutturazione della propria casa ad Anemone sono dei ladri farabutti. E’ assolutamente sbagliato. Certo è necessario analizzare caso per caso seguendo meticolosamente la validità legale delle procedure adottate, soltanto dopo si possono azzardare giudizi critici, prima ancora che giudiziari. Ma c’è un fatto che i giornali non hanno messo a fuoco, ne parla solo D’Ambrosio su “Il Mattino”  quando allude ad “un concitato fuori onda con pesci in faccia, offese, denunce e minacce di querele” tra Celano, Barbirotti e Picarone. Ulteriori indiscrezioni accreditano, però, una diversa versione dei fatti che vorrebbero il solo Celano vittima di esplicite minacce del tipo “tu e Corona siete due pezzi di …..” lanciate sottovoce dagli altri due mentre la registrazione della puntata andava avanti con altri interventi o servizi. E questo, se accertato come veritiero, sarebbe davvero un fatto gravissimo che confermerebbe, innanzitutto, l’esistenza della trappola mediatica. Anche perché sulla “traccia sonora” della registrazione potrebbero essere trovate le prove del misfatto. Tutto ciò mentre “ai piani alti di palazzo Sant’Agostino vanno in onda le prove generali con un summit a sei per disegnare la nuova mappa del potere” tra De Luca e Cirielli con la spartizione dei ruoli e delle poltrone. E non mi spiego perché Cirielli si arrabbia soltanto quando io scrivo di “spartizione del potere”. Ma bando alle chiacchiere, vorrei concludere questo intervento facendo chiarezza sul caso di Elvira Cardalesi, sorella dell’ex assessore comunale e provinciale Piero. Non mi cimento sulla vicenda che riguarda la moglie di Moscatiello soltanto perché recidivo, ma avremo forse tempo in seguito per farlo. Dunque “Elvi” (così viene chiamata dai conoscenti Elvira Cardalesi) fin da ragazza lavorava già nella segreteria di Galileo Barbirotti. Molto esperta di procedure amministrative Elvira ha fatto di tutto, organizzativamente parlando, anche con le varie attività di Dario, rimanendo sempre nell’ombra e non tradendo mai gli interessi di appartenenza essendo un’aziendalista convinta. Ha fatto di tutto e bene anche all’interno del Consorzio Bacino Sa/2 assumendo perfino ruoli dirigenziali, senza sottrarsi a corse notturne verso l’isola ecologica di Fratte per le cause più svariate, anche la notte di Natale. Tempo fa ha annusato il problema della riconversione del suo contratto e si è rivolta alla magistratura. Nell’ottobre 2009 la sentenza a Lei favorevole. La sorpresa agli inizi di marzo 2010 quando sembra sia stata chiamata dal Commissario che le avrebbe rappresentato di essere portatrice di due problemi: essere la sorella di Cardalesi ed aver fatto causa al Consorzio. E’ così che si può ripristinare la legalità negli Enti (ammesso che sia stata scavalcata!!)?, certamente no. Anche perché all’interno del Consorzio sembra proprio ci sia almeno un altro caso, ben più eclatante di quelli citati dalla stampa, che riguarderebbe un rappresentante dei lavoratori che avrebbe sistemato almeno un paio di famiglie. Ovviamente tutto questo che ho raccontato non attenua minimamente le eventuali responsabilità dell’ex presidente Barbirotti nella conduzione di un Consorzio che, comunque, appare allo sfascio. Ma ci sarà tempo e modo per parlarne.

15 Comments »

  • Francesco D'Auria scrive:

    Egregio Bianchini,devo sinceramente dirLe che ho seguito a LiraTV la trasmissione oggetto del Suo valido articolo, e sono restato esterefatto dalla pochezza e dalla volgarità dei partecipanti. Ma mi consenta in special modo del Presidente Celano il quale si è dimostrato inadeguato al ruolo che occupa ed anche a quello politico. Da pivellino si è fatto imrigliare innervosendosi e rispondendo in maniera volgare ed inadeguata alle provocazione degli altri. D’altra parte non si è potuto difendere da accuse ben precise visto che anche la destra come la sinistra, utilizza il potere per sistemare parenti stretti e larghi. Insomma la politica è veramente finita. Ma dove sono più i personaggi di una volta ? Ma vi pare che uno come Celano possa essere il capo dell’opposizione ? Certo a queste condizioni De Luca farà il Sindaco a vita. Se in una trasmissione nella quale Celano poteva veramente mettere nell’angolo la sinistra, che ha creato tutti i disastri, si fa mettere nell’angolo lui ed allora è meglio che si rinunci ai dibattiti. O in alternativa che il centro destra mandi in TV gente preparata capace di far capire chi sono stati i killer di questa politica nella nostra Provincia. Complimenti dottor Bianchini.

  • de scrive:

    Bisogna capirli…oramai sono arrivati alla frutta e gli unici argomenti che hanno e’ mascherare tante malefatte con tranelli e velatissime minacce……e’ finita!

  • Smart scrive:

    La mappa delle assunzioni clientelari negli enti e nelle miste e nelle partecipate del comune di Salerno è molto più ampia di come si vorrebbe far credere. Sono molti i consiglieri di maggioranza che hanno “sistemato” la moglie, la fidanzata, il fratello, ecc. i qualche società mista, consorzio, autorità, ecc. Ma queste cose, i giornalisti salernitani le conoscono bene. E, se è vero quanto dice Bianchini, sul ruolo di controllo e di difesa civica che dovrebbe avere la stampa, ebbene, dobbiamo concludere che anche i giornalisti salernitani hanno abdicato al proprio dovere. Per esempio, è noto che, con l’amministrazione Villani, furono “sistemate” alla provincia, con contratti di consulenza, le gentili consorti di almeno due esponenti politici del DS. I contratti, basati sull’intuitu personae del presidente, furono stipulati per l’effettiva professionalità delle signore, o c’entrava qualcosa il loro essere mogli di esponenti politici? Perché nessun giornalista si è posto il problema? C’è un atteggiamento omertoso della stampa salernitana, forse troppo incline a pubbicare le veline autocelebrative che provengono dal palazzo? E se ciò è vero, è lecito chiedersi perché?
    Vede, caro Bianchini, che Lira TV sia una televisione militante, dichiaratamente schierata a sostenere il padrone delle ferriere, lo sanno tutti. Anche qui, bisognerebbe chiedersi il perché. Ma ciò che stupisce è che altre testate, che si dicono “obiettive”, nei fatti contribuiscono in larga misura alla disinformazione, alla creazione di falsi miti, ad occultare la verità che, invece, dovrebbero disvelare.

  • andrea pisacane scrive:

    Pur essendo un uomo di destra devo ammettere che le considerazioni di D’Auria le condivido, anche perchè c’è stata una conferenza stampa alla Provincia ed ho visto un Celano nervoso e molto impacciato, quindi non all’altezza del ruolo che dovrebbe ricoprire, insomma nu guagliungiello che deve fare altro. Peccato ora che avremmo dovuto ammazzare la sinistra. Ah Berlusconi e Finio quanti errori sono stati fatti. Vogliamo gente all’altezza della situazione

  • Nico Donadio scrive:

    L’analisi di smart sul sitema informativo salernitano è assolutamente veritiera. La stampa salernitana, la maggior parte, è un megafono del potere costituito ed incancrenito che controlla questa città da un ventennio.
    Il Mattino di salerno è peggio della peggiore Pravda, opera ripetute censure delle notizie scomode: basta pensare che quando fu lanciato il sito http://www.nocrescent.it, notizia rilancia dall’Ansa a livello nazionale, il mattino non pubblicò neanche una breve. La Pravda salernitana concesse il bis con http://www.noveladisalerno.it, notizia sempre rilanciata dall’Ansa Nazionale che su Ansa.it pubblicò anche uno speciale video. E potrei continuare e citare numerosi altri esempi.
    Su Lira Tv inutile aggiungere altro, la conduzione della trasmissione salerno Parla è deontologicamente inaccettabile, parlo di deontologia professionale giornalistica naturalmente. Ma lì di giornalistico non c’è nulla. Celano ha combattuto come un Leone in una Tana di Iene fameliche: che non sia stato sbranato è un fatto. Certo quando si sta in un’arena è difficile controllare la foga. C’è tempo per migliorare.
    La Città di Salerno è un giornale libero, con una conduzione davvero professionale, da gran professionista: e a parlare sono le notizie pubblicate senza nessuna censura, secondo il principio per cui una notizia, se è tale, va pubblicata e basta. La censura si attuava durante un altro ventennio storico per il nostro paese.
    Cronache è verace, ruspante, vivo e non guarda in faccia a nessuno: oserei dire che Tommaso D’Angelo è il Vittorio Feltri di Salerno. Osasse di più ne guadagnerebbe tutta la stampa salernitana.
    Il Corriere del Mezzogiorno non si discosta dalla linea del Corriere nazionale: moderato, a tratti sonnolento, ma professionalmente ineccepibile.
    Telecolore fa un buon Tg, ma se facesse lo stesso numero di approfondimenti che dedica alla Salernita anche ai problemi della città ne guadagnerebbe tutta l’informazione locale.
    TvOggi? vorrei ma non posso, non oso, me ne guardo dal farlo, un po’ lo faccio ma non lo do troppo a vedere, tengo famiglia: insomma un’incompleta, e anche qui se facesse lo stesso numero di approfondimenti che dedica alla Salernita anche ai problemi della città ne guadagnerebbe tutta l’informazione locale.
    Poi c’è Internet…e qui non faccio nomi e cognomi perché sarebbe scorretto, anche nei confronti di Dentro Salerno. Dico solo che su internet le notizie ci sono, basta cercarle. I salernitani se vogliono hanno in mano un grande strumento di conoscenza: internet, fatene buon uso!!!

  • pietro bellomo scrive:

    dott. Bianchini in tanti hanno visto la trasmissione che è stata commentata in settiamana diffusamente. Tutti, ma proprio tutti ad eccezione forse del sig. D’Auria abbiamo avuto la sensazione che il tentativo di trappola organizzato dall’emittente vicina al Sindaco è stato sventato dalla prontezza dell’unico interlocutore presente in studio per la destra. Celano ha impressionato tutti, o quasi tutti (con l’eccezione dell’invidioso di turno che sovente si maschera sotto altri nomi), per la grinta con cui ha dimostrato la pochezza delle argomentazioni pretestuose dei politici della sinistra e dei loro amici invitati dal dott. Siani per preparare il tranello, dimostrando di essere tra i pochissimi esponenti della destra in città capaci di tenere testa al Sindaco ed ai suoi fans. Celano ha fatto comprendere anche in modo chiaro che la trasmissione non era equilibrata e che il conduttore appariva piuttosto uno dei tanti dibattenti che tentavano invano di contrastare le argomentazioni dell’unico esponente del centro destra. Insomma, c’è stato qualcuno che ha dimostrato di saper combattere per difendere le proprie ragioni dimostrando che a destra qualche speranza c’è.

  • paolo scrive:

    Ha ragione il sig. Donadio. Celano ha lottato contro tutti come un leone. Nonostante una trasmissione vergognosa si e’ difeso alla grande dimostrando competenza e capacita’. Sono di destra e devo dire che Celano mi sembra forse l’unico che da sempre si fa valere in questa citta’. Onore a Celano per il suo impegno. Il resto e’ invidia o timore.

  • Smart scrive:

    Alcuni commenti all’articolo di Bianchini sono davvero singolari. Per qualche lettore, come il sig. Pisani, sembra quasi che le clientele di destra siano cattive e da aborrire e quelle di sinistra, buone, giuste e auspicabili. Di qui la previsione-augurio di un governo deluchiano ancora per 40 anni.
    Che ci siano clientele a destra come a sinistra, è purtroppo vero. Così come è vero che la politica, in Italia come a Salerno, si è ridotta ad una guerra per bande, entrambe volte all’accaparramento di indebiti benefici ed alla ricerca del consenso sulla base dell’elargizione di favori e prebende, in un paese che nega i diritti. Che siano posti di lavoro concessi in violazione delle norme o licenze edilizie illegittime, oppure varianti ai piani regolatori, poco importa. L’obiettivo è quello di fidelizzare l’elettorato, in modo che i singoli supporter possano sentirsi “parte” di una banda, sappiano a chi rivolgersi se hanno un guaio, se c’è un figlio da sistemare o un ricovero da chiedere in ospedale. E’ così che le “segreterie politiche” dei nuovi satrapi, diventano centri di smistamento dei favori e surrogano malamente (e solo per i fans) gli uffici dello stato che dovrebbero rispondere a quelle stesse istanze e soddisfare quei diritti.
    E’ questo il quadro a cui vanno riferite tutte le assunzioni, gli incarichi e gli appalti di natura clientelare: eludere la legge per avere consenso, essere eletti e rieletti a cariche sempre più importanti, per continuare ad eludere la legge, consolidare le proprie ricchezze ed ampliare le clientele.
    Ha senso auspicare un govero di De Luca e dei suoi lacché per ancora 40 anni? E, soprattutto, cosa lasceremo ai nostri figli?

  • Franco Cesario scrive:

    Penso che Pietro e Paolo abbiano visto un’altra trasmissione. Ho avuto netta la sensazione che Celano sudava, era nervoso agitato e poco tranquillo. Insomma uno che sta meglio nel salotto che in TV. Ma D’Altra parte i nodi verranno al pettine e vedremo cosa sarà capace di fare !!! Per me nulla !

  • Catone scrive:

    Dentro Salerno è la prima Testata del mio elenco dei siti preferiti. Seguono NoCrescent e NoVela. Poi tutti gli altri, in ordine. Evito ormai di guardare gli ultimi 4 giornali dell’elenco; quanto prima, anzi, li cancellerò perché li ritengo inutili.
    Su Celano, in epoca non sospetta e precisamente a commento dell’articolo “Salerno: Celano “Quali permessi per l’abbattimento dei platani?” del 23/4 us, ho espresso il mio parere più che positivo: è veramente un gladiatore.
    A proposito della trasmissione, due considerazioni:
    1.Poiché Celano era solo, per la par condicio, doveva intervenire per un tempo pari a quello di tutti gli altri messi insieme.
    2.Una signora difendeva il sacrosanto diritto al lavoro di qualche suo familiare, presumo; le sfuggiva l’esistenza del diritto, altrettanto sacro, dei cittadini che non possono accollarsi oneri sovrabbondanti rispetto alle effettive esigenze. Tanto più che esistono centinaia di giovani -anche laureati con lode- che, privi di conoscenze, non trovano né impiego né lavoro.
    La verità è che la TARSU (o TIA che dir si voglia) aumenterà ancora.
    Ottimo, come sempre, il dott. Bianchini, l’unico.

  • Sandro Esposito scrive:

    Sono una persona che segue la politica con grande attenzione e l’altro giorno ho seguito con grande interesse quel programma organizzato da Lira TV. Il mio giudizio, al di fuori dei partiti e delle preferenze politiche è stato uno : INDEGNO. Non è possibile assistere ad uno scadimento della politica di questo livello: Celano,Barbirotti e Picarone hanno dato un esempio pessimo di classe dirigente politica. Volgarità, prepotenza, cafonaggine tutto racchiuso in questa trasmissione. Ora gli interessai si auto fanno dei complimenti con nomi fasulli. Ma la mia verità e dei tanti telespettatori che hanno assistito a tale programma è che è stata una cosa squallida. Non ci hanno fatto comprendere nulla e nè ci hanno detto come sarà governato il futuro. Speriamo vivamente che non stavamo meglio quando stavamo peggio. Per cui alla prossima cerchiamo di essere tutti più seri

  • alberto Proto scrive:

    Che scandalo quella trasmissione. Celano mi sono meravigliato di te. Semplicemente irriconoscibile. Speriamo che il potere non ti ha deviato.

  • rino palumbo scrive:

    Celano meglio di un leone. Ha reagito alla trappola surclassando tutti i presenti compreso l’asservito conduttore. Cosa avrebbe dovuto fare? Tacere come spesso capita ad altri? Farsi sopraffare dal numero considerevole di invitati politicamente scherati mascherati per rappresentanti dei consumatori o dai dipendenti delle cooperative sociali (scelte con quali criteri?)? Avrebbe dovuto evitare di difendersi e di far valere l’interesse dei cittadini che sono stanchi di pagare una tarsu così elevata? Celano ha fatto bene. Bisogna andare anche in trasmissioni tranello e farsi rispettare dicendo la verità e ridicolizzando chi ora vuole riversare responsabilità su altri enti. Un simpatizzante di destra

  • Antonio Budetta scrive:

    Sono assolutamente sicuro che Roberto Celano è travestito da Rino Palumbo. E’ lui che si è scritto l’intervento. Ma figuriamoci. Si può essere un leone se non si trascende e non si scade in squallidi interventi cose che ha fatto Celano perchè non era nè sereno, nè tranquillo e nè tantomeno preparato. Manca di esperienza anche se è un bravo figlio. Molto più esperto Corona. Non a caso ha rinunciato. Mica era scemo.

  • Smart scrive:

    Non so se Roberto Celano si sia travestito da Rino Palumbo e chi ci sia dietro la maschera di Antonio Budetta. Poco importa e, del resto, come scriveva Wilde: “ogni uomo mente, ma dategli una maschera e vi dirà la verità”. Ma ciò che preme riprendere di questa polemica ormai stantia è che Roberto Celano sapeva perfettamente di andare incontro ad una trappola e non si è tirato indietro. Ha sfidato gli avversari in campo ostile, senza neanche la garanzia di un arbitraggio sereno, che non debba, cioè, render conto al padrone. Si può biasimare? Certamente no. Chi ha visto la trasmissione ha capito perfettamente perché la TARSU a Salerno è così elevata e quali consensi politici si siano comprati con le tasse dei cittadini. E di questo, dobbiamo ringraziare Celano.

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