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Salerno: Cicalese sdegnato per giovani con magliette del Che

Inserito da on 14 maggio 2010 – 05:477 Comments

Cicalese Raffaele, responsabile nazionale giovani di “Con Berlusconi per l’Italia” PDL evidenzia il suo sdegno nei confronti di tanti giovani che vanno in giro con magliette raffiguranti il volto di “Che” Guevara. A tal proposito dichiara :”Che differenza c’è tra portare la maglietta di Hitler e quella di Che Guevara? Con ciò ci tengo a specificare che disprezzo tutti e due ma odio l’ipocrisia dei sinistri che non vogliono ammettere tale palese uguaglianza.” E durante una riunione i giovani del Pdl hanno fatto un excursus della storia del guerrigliero sanguinario. Ernesto Che Guevara nel 1956, autonominatosi comandante di una colonna di partigiani, si fa notare per la sua crudeltà e determinazione: un ragazzo non ancora ventenne, un guerrigliero della sua unità, rubò per fame un pezzo di pane ad un compagno, e senza processo o interrogatorio Guevara lo fece legare ad un palo e giustiziare mediante fucilazione. Scacciato il dittatore Batista, la popolazione cubana era in festa, ma non sapeva che i successori avrebbero portato molti più morti e disperazione che la speranza di una vita migliore! L’ufficio in cui esercita “Che” Guevara diventa teatro di torture e omicidi tra i più efferati. Secondo alcune stime, sarebbero stati uccise oltre 20.000 persone, per lo più ex compagni d’armi che si rifiutavano di obbedire e che si conservavano, al contrario del “Che”, democratici e non violenti. Nel 1960 il “pacifista” Guevara istituisce un “campo di concentramento” sulla penisola di Guanaha dove trovano la morte oltre 50.000 persone “colpevoli” soltanto di non condividere i suoi ideali di “pace” e “fratellanza”! Ma non sarà il solo campo; altri ne sorgeranno, come a Santiago di Las Vegas dove c’è il campo di Arco Iris, come il campo di Nueva Vida nel sud-est dell’isola, come il campo di Capitolo nella zona di Palos, quest’ultimo è un campo speciale per bambini sotto i dieci anni! Se una persona si era resa colpevole di un reato a sfondo politico veniva arrestata insieme a tutta la famiglia! La maggior parte degli internati veniva lasciata con indosso le solo mutande, le celle non erano mai pulite, si lasciavano a marcire per anni nei propri escrementi in attesa di fucilazioni o torture indicibili!Successivamente gli fu conferito l’incarico di Ministro dell’Industria e presidente del Banco Nacional, la Banca Centrale di Cuba. Guevara non perde tempo a mettere in pratica il suo “modello sovietico”! Elogia l’odio per la proprietà e per lo “sporco” denaro, ma sceglie di abitare in una grande e lussuosa casa colonica in un quartiere residenziale a L’Avana! Impone la povertà forzata alla popolazione mentre lui vive nel lusso più abominevole in cui si possa trovare un comunista! Pratica sport impensabili per l’economia di Cuba, sia allora che oggi! La vita “comoda” e l’ozio ammorbidiscono il guerrigliero “Che” Guevara; mette su qualche chilo e passa il tempo tra una festa e le gare di tiro al volo, ma non disdegna la caccia grossa e la pesca d’altura. Nel 1963 è in Algeria dove si unisce a Dèsirè Cabila, un marxista, un grande sterminatore di popolazioni civili! Il suo desiderio di diffusione per la lotta armata, lo porta nel 1967 in Bolivia dove si allea con il Partito Comunista Boliviano, ma non riceve alcun appoggiAggiungi un appuntamento per oggo dalla popolazione locale, nessuno di loro si unisce alla sua unità di guerriglieri. Isolato e braccato, Ernesto “Che” Guevara fu catturato dai miliziani boliviani e giustiziato il 9 ottobre 1967. Di tutto quest’orrore sopra descritto non si è mai saputo niente d’ufficiale fino alla grande fuga del popolo cubano del 1980! Milioni di cubani si riversarono nella locale ambasciata del Perù chiedendo asilo politico per la vita durissima imposta loro dal Regime Dittatoriale Comunista. Fidel Castro concesse a solo 125.000 persone il permesso di lasciare l’isola; fu concesso l’asilo politico agli internati dei manicomi criminali, ai peggiori individui, ai mutilati, ai delinquenti comuni, ai poveri senza fissa dimora, ai barboni, a gente che Castro non considerava esseri umani e a cui diceva di interessarsi poco! Castro approfittò della situazione per liberarsi definitivamente da questi rifiuti umani (diceva lui) scaricandoli alla tanta odiata America. Infine, il giovane politico Cicalese conclude:”I comunisti, ieri, come oggi Aggiungi un appuntamento per e come sempre strumentalizzano solo quello di cui hanno bisogno. Noi giovani vogliamo che portare la maglietta di Che Guevara sia reato così come lo è portare la maglietta di Hitler o di Mussolini”

7 Comments »

  • Nico Donadio scrive:

    Cicalese vai a faticare…anzi trovati una fatica che è meglio
    Hasta la Victoria cicale’

  • Alex Per nico donadio scrive:

    Nico va fatic a cuba tu allora :D

  • Bello o brutto che sia stato, ora Che Guevara e lo stesso Fidel Castro rimarranno per sempre nella storia e saranno i posteri a giudicare il loro operato. Credo che sia un po’ presto fare una giusta riflessione storica per comprendere meglio i motivi che li hanno indotti a combattere l’egemonia polica, militare ed economica dei paesi ricchi confinanti.In quei lontani anni sessanta vivevo in USA, a volte in Florida e a volte a New York City.Ricordo i momenti più tragici che coinvolsero Cuba per via di quel accordo di Fidel castro fatto con la Russia, le sanzioni che ne seguirono a danno dei cubani e il conseguente pericolo di guerra atomica che ne scaturì tra russia e America per via delle basi russe con atomiche in quel golfo.Furono momenti cruciali che J.F. Kennedy affrontò con grande risolutezza e senza paura, Costrinse le parti offensive di dietregiare.
    Tutti i prodotti a Cuba provenienti da canne da zucchero e foglie di tabacco vennero rifiutate dagli stati uniti. E qu’ parliamo di zucchero,Rum Sigari e tutte le varie derivazioni. Il popolo di Cuba ebbe molto a soffrire, anche perchè venne a mancare l’afflusso turistico proveniente dalla vicina America e dai paesi ricchi del mondo. Centinaia di migliaia , se non milioni di cubani dissidenti scapparono, con ogni mezzo gallegiante , per raggiungere le coste floridiane, così si ebbero afflussi infiniti a Miami ed anche lungo la costa e fino a New York city . Io stesso ho lavorato con tanti fuggiaschi cubani, sia in Florida che a Bew York.

  • marco scrive:

    Cicalé…chi vorresti che i ragazzi mettessero sulle magliette,
    la foto di Berlusconi..!!!????

  • Smart scrive:

    Se fossi Cicalese, mi indignerei a scoprire che elementi di primo piano del mio partito acquistano e si fanno ristrutturare appartamenti con quattrini rubati allo Stato, cioè a noi. Ma non sono Cicalese. E, questa, è, per me, una bella notizia.

  • lupo solitario scrive:

    Il Che come Castro, insieme ai cattolici cubani, hanno combattuto un dittatore di nome Batista, tanto simile al nostro Berlusca(lascività di costumi,perdita di indentità nazionale, prevaricazione,aumento del divario fra il ricco e il povero, corruzione….ecc.).
    Quando si instaura un regime simele a quello di Batista a Lavana, la reazione di popolo,per liberarsene è sempre auspicabile.
    Tuttavia i comunisti, come i Batisti di turno vanno comunque e sempre combattuti.
    in bocca al lupo

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