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Regione: Barbirotti, Anas carente sull’Amalfitana

Inserito da on 5 maggio 2010 – 07:05No Comment

L’Anas in costiera amalfitana ha perso la bussola. Un carente servizio di manutenzione viario sulla statale 163 mortifica la perla del Mediterraneo. Nella terra di Flavio Gioia, la società che gestisce la cura delle stradi nazionali, non interviene adeguatamente a rimuovere rifiuti e a garantire l’ordinaria manutenzione dell’asse viario. I 50 chilometri del suggestivo tracciato tra Positano e Salerno sono in balia dell’incuria. Le piazzole di sosta a picco sul mare, dove si può ammirare lo splendido panorama della Costiera, sono divenute micro discariche, mentre il manto stradale in più punti è in rovina.  Anche la cura delle murature è sempre più labile, con rovi e arbusti che stanno divorando gli spazi. Punti panoramici sulle bellezze che la natura ha donato alla nostra terra, si sono trasformati per molti turisti in osservatori sul degrado. La statale 163 Amalfitana dovrebbe essere il biglietto da visita, per le località turistiche attraversate. Invece, lungo il tragitto, si trovano carcasse di auto abbandonate, cunette indecenti, aiuole senza alcuna manutenzione, rifiuti sparsi ovunque, tombini ostruiti, belvedere con pavimentazione in disfacimento. Le amministrazioni comunali fanno il proprio compito, ma di certo non possono invadere la sfera di intervento di un altro soggetto. In una nota inviata alla società Anas Spa, come consigliere regionale dell’Italia dei Valori, ho evidenziato tutte le carenze sulla Statale 163, con un corposo dossier fotografico, richiedendo urgenti interventi di manutenzione. Per la ricchezza naturale di questa terra, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità, per le forti valenze turistiche ed economiche, ma soprattutto per l’immenso valore storico culturale della costiera amalfitana, l’Anas deve intervenire immediatamente a riparare gli sconci che l’incuria gestionale ha causato lungo l’intero tragitto della statale 163.

 

Avv. Dario Barbirotti

Consigliere Regionale I.d.v.- Di Pietro

 

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