Home » Mondo

Vita di Missione: basta poco per…

Inserito da on 6 aprile 2010 – 00:00No Comment

Padre Oliviero Ferro

Già lo diceva san Giacomo che la lingua ferisce più della spada. In tutti i paesi del mondo, Africa compresa, basta poco per scatenare una guerra. Quasi non ce se ne accorge. E poi è difficile riportare la pace. Ci vuole pazienza e che ognuno riconosca di aver sbagliato. Quante volte si è cercato di fare riconciliare le persone. Spesso il ritornello era “non sono stato io a cominciare, è l’altro”. Quindi deve essere l’altro a chiedere perdono. Ma se nessuno fa il primo passo,niente cambia. Ascoltate un po’ questa storia che ci racconta l’uccello KANKISI(uccello bianco e nero che fa il nido sulle palme o nei buchi dei muri).“Kankisi e il suo amico Monkonia erano impegnati in una grande discussione. Monkonia si domandava come mai gli uomini si fanno sempre la guerra. Konkonia si mise a ridere e gli disse:”Vieni con me fino a quel villaggio. Siediti su una foglia di banano e guarda bene”. Monkonia lo fece. Il villaggio sembrava deserto,perché era mezzogiorno. Solo un bambinetto giocava nella polvere non lontano da qualche vaso in terracotta freschi,messi a seccare prima di metterli nella fornace. Kankisi andò a posarsi su una di quelle terrecotte. Il  bambino lo vide,prese un bastone e cercò di prenderlo. Kankisi se ne volò via,ma il vaso si ruppe. Sentendo il rumore,la donna che faceva i vasi,uscì dalla capanna,si gettò sul bambino e lo picchiò forte. La mamma del bambino,sentendo le grida e i pianti del figlio, uscì anche lei,armata di un bastone e picchiò la vasaia. Il marito della vasaia prese un machete e minacciò la donna che se ne scappò e chiamò suo marito. Qualche minuto dopo,tutto il villaggio era in guerra:il clan della donna contro il clan della vasaia. Nessuno sapeva come tutto era cominciato,ma ci furono dei morti e dei feriti. Mentre Kankisi aveva raggiunto il suo amico sul banano e contemplava insieme a lui la lotta sanguinosa,commentava:”Vedi Monkonia,ecco come nascono le guerre tra gli uomini!”.

L’invito, che vale per tutti, è che quando in un gruppo qualsiasi ci si accorge che c’è qualcuno che provoca, bisogna cercare di farlo ragionare,di provocare un’analisi calma e lucida della situazione e cercare di convincerlo a smettere questo gioco pericoloso. Potrebbe servire anche in questi giorni di campagna elettorale,non credete?

 

 

 

Lascia un commento!

Devi essere logged in per inserire un commento.