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Vergognosa partita della Salernitana

Inserito da on 3 aprile 2010 – 00:00No Comment

                                  Maurizio Grillo

Partita vergognosa della Salernitana, che perde 2-0 con la Reggina all’Arechi. A nulla servono le attenuanti per mister Cerone di disporre di una squadra incerottata fino all’inverosimile e, perché no, il fatto di dover giocare con la Reggina, squadra amica e gemellata con i supporter granata. Si può perdere anche per accontentare i propri tifosi, ma non in questo modo. Ci chiediamo come si farà a giungere fino al termine del campionato in queste condizioni psico-fisiche. Ci chiediamo come possano continuare a giocare calciatori come Montervino, Bastrini, Caputo, Jadid, quest’ultimo sempre prodigo con gli avversari, regalando o calci di rigore o assist vincenti. La Salernitana ha mollato dopo la penalizzazione di sei punti inflitta dalla Corte Federale e di fatto si appresta a falsare un campionato, che non ha bisogno anche della squadra granata per essere giudicato poco credibile. La cronaca: Per il cronista diventa difficile scrivere della gara. Si vede fin dalle prime battute che la Reggina è più motivata della Salernitana. Ci prova Brienza dopo 10′ con due conclusioni a lato in un minuto. Ma al 16° gli ospiti passano con Missiroli, che raccoglie l’assist di testa di Vigiani e in rovesciata batte inesorabilmente Iuliano, mandato a difesa dei pali da Cerone al posto del titolare Polito. Al 23° è ancora l’autore del gol a rendersi pericoloso, ma si allunga troppo il pallone e consente l’uscita di Iuliano. E la Salernitana? I granata faticano persino a portarsi nella trequarti avversaria. Sono ancora gli amaranto a sfiorare il gol con Cacia, che su punizione impegna Iuliano, bravo a deviare il rasoterra in calcio d’angolo. Il raddoppio però arriva al 39°, con Brienza, che è abile a rubare un pallone ad un distratto Jadid e, con un’azione personale, ad infilare la porta della Salernitana. Ritmo blando anche nella ripresa che si “infiamma” solo per una traversa colpita da Carmona ed uno spunto di Caputo, fermato con la forza in area ospite da Adejo, che l’arbitro non ritiene di punire con la massima punizione. Decisione che ci può stare. La partita si trascina stancamente verso la fine con la Reggina, paga del risultato che non infierisce, forse anche perché non ne ha la forza e la Salernitana, che non fa nulla per rendere la vita difficile alla sua avversaria. Finisce così la settimana di passione dei tifosi granata. A fine gara le dichiarazioni dei protagonisti. Nicola Salerno non vuol sentir parlare di dimissioni: “Abbandonare la nave in questa situazione sarebbe facile, ma io non ho alcuna intenzione di lasciare, non rientra nel mio carattere e farò di tutto per rendermi ancora utile“. A chi gli fa notare delle dimissioni di Gagliano e delle sue accuse il ds risponde: “Di questo fatto preferisco non parlare, parliamo della partita“. La Salernitana ha mollato anche mentalmente: “Vuol dire che non ho fatto bene il mio lavoro, considerato che abbiamo mollato prima del termine del campionato. E’ mio dovere tenere alta la concentrazione per salvare l’onore e la dignità della mia squadra“. Una considerazione sulla proposta dei tifosi di riempire lo stadio nell’ultima giornata di campionato: “E’ una bella iniziativa, d’altronde conosciamo la passione dei tifosi della Salernitana. Speriamo che possa servire da stimolo per fare meglio l’anno prossimo. Salerno e i tifosi lo meritano“. Visibilmente soddisfatto Roberto Breda ha accettato di buon grado il record eguagliato da Luca Fusco: “Sono davvero contento per lui. Io e Luca abbiamo vissuto momenti bellissimi indossando la stessa maglia, proprio nel periodo migliore della storia della Salernitana. Mi spiace per la situazione che sta vivendo la squadra attualmente. La città, i tifosi non meritano tutto questo“. E la sua Reggina? “Io devo molto a questa società che mi ha consentito di allenare in serie B, promuovendomi addirittura dalla formazione primavera. Ora il mio obiettivo è portare la squadra alla salvezza. Salerno ce l’ho nel cuore e mi farebbe piacere tornarci come allenatore“.

 

 

 

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