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Salerno: scomparsa di don Canio Caramuta

Inserito da on 2 aprile 2010 – 06:007 Comments

Don Canio Caramuta, sacerdote di 96 anni, originario di Acerenza sempre legato al suo paese natale ed alla spiritualità, ha cessato i suoi giorni. La sua inossidabile fede, faro di spiritualità per generazioni ed adulti. Profondamente intriso di valori che un tempo attirarono anche i più scettici nel cuore storico della città, laddove il malcostume imperante e la corruzione, ne resero scrigno il vizio, per il sesso mercenario. Don Canio, col suo breviario aperto e la corona del Rosario tra le dita, sgranata mentre anche con flebile voce, ascoltava i penitenti nell’amministrare il Sacramento della Penitenza. Particolarmente vive le devozioni che, in diversi periodi dell’anno, nell’antica rettoria di Santa Rita, la chiesetta da lui retta nel centro storico salernitano, dove ai piedi della Santa degl’impossibili, trascorreva gran parte della giornata, animavano la vita liturgica. Don Canio: un apparente burbero, nella rigorosità al Vangelo, capace di saper additare la via della salvezza senza mezzi termini. Fino agli ultimi giorni, prima che il male del secolo, ormai in fase eclatante, ne sconquassasse la tempra robusta, ha continuato a celebrare l’Eucarestia, non sottraendosi mai all’incessante preghiera. La sua comunità, quella che negli anni ha ricevuto da lui l’ossatura per affrontare la vita cristiana, si sente disorientata, orfana del suo pastore.  Autore anche di un interessante volume sulla vita di San Canio, particolarmente viva in lui la certezza che solo con la fede, l’esistenza abbia un senso. Oggi, dalla chiesetta di Santa Rita, dov’è stata allestita la camera ardente, i solenni funerali alle ore 16,00 in Duomo.  Don Canio si è spento il Giovedì Santo, vivendo il suo passaggio al cielo proprio durante il triduo pasquale: senza dubbio, Cristo gli ha spalancato le porte del Paradiso “Vieni, servo buono e fedele…”

7 Comments »

  • Iolanda scrive:

    Non ti dimentichero’ mai

  • gandalf scrive:

    Tu sei sacerdote PER SEMPRE, alla maniera di Melchisedek! Dio ti abbia in gloria!

  • Gandalf scrive:

    Tu sei sacerdote per sempre, alla maniera di Melchisedek: il Signore ti accolga vicino a Sé e ascolti le tue preghiere per noi.AMEN

  • antonio luciano scrive:

    Negli anni 1950/60,la comunità parrocchiale di S.Andrea nell’Annunziatella era costituita da poche famiglie della media-borghesia e tante famiglie di tenore più modesto.Per me e quelli della mia generazione,oggi ultra sessantenni, don Canio è stato un padre. Le innumerevoli iniziative di cui fu promotore don Canio arricchirono un territorio che fondamentalmente era “a disagio”.Con don Canio ho fatto,appena quindicenne, le prime esperienze di volontariato (assistenza ai bisognosi).Abbiamo toccato con mano quante situazioni di disagio.Le prime esperienze formative. Le prime esperienze sportive. Don Canio viveva sempre in mezzo a noi, adolescenti e non, partecipando anche direttamente(con tonaca) a partite di pallone.Ma sopratutto, attraverso l’associazione S.Vincenzo di Paola faceva pervenire a tanta povera gente alimenti che crescevano nelle ricorrenze festive.Oggi, grazie al suo stile di vita, parecchi di noi sono professionisti e perciò sento doveroso ringraziarlo, guardando con nostalgia quel vissuto.

  • maria scrive:

    E’ stato un sacerdote,un vero sacerdote. Lo ricordeò per sempre.

  • franco scrive:

    Don Canio non è morto. Da lassù ci guarda e ci protegge.

  • Sonia scrive:

    Don Canio è riuscito anche nel giorno della sua dipartita ad operare il miracolo: come un seme piantato in terra arida che inspiegabilmente germoglia, ecco che tutti i ragazzi che hanno vissuto la loro adolescenza negli anni pre-terremoto nei locali della parrocchia di S.Andrea nell’Anunziatella, rincontratisi ormai adulti, al capezzale di Don Canio, per amor suo e grazie al suo insegnamento decidono di riportare in attività l’ass. San Vincenzo di Paola e adottare spiritualmente tutti i ragazzi del centro storico così come Don Canio raccomandava sempre:”….mi raccomando i ragazzi, sono la sola speranza di futuro che abbiamo!” Carissimo Don Canio, con tanta umiltà e tanto amore prendiamo il testimone di questa staffetta di cristianità, sicuri dell’appoggio amorevole che anche di lassù ci saprà donare! E’ l’unico modo per poter colmare quell’immenso vuoto spirituale che ci lascia la Sua dipartita!
    Sonia Senatore

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