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Squillante: “Voglio lasciare alle generazioni un’Angri migliore”

Inserito da on 24 marzo 2010 – 04:04No Comment

“Abbiamo un obbligo morale e civico di lasciare alle future generazioni, una città migliore, che va governata con impegno e dedizione”. Per Antonio Squillante, candidato Sindaco che guida sette liste civiche, “Occorre garantire a breve termine l’ordinaria attività in ogni settore ed attuare  progetti concreti in grado di generare autentico sviluppo, dalla salvaguardia ambientale e culturale all’urbanistica, dai servizi sociali alla scuola, dal sostegno e potenziamento delle imprese per la valorizzazione delle nostre eccellenze e dell’occupazione”. “Angri deve rinascere con l’aiuto di tutti gli angresi –ne è convinto l’aspirante primo cittadino di Angri, già Vice Sindaco della città ed attualmente assessore provinciale al bilancio ed alla programmazione finanziaria e negoziata della Provincia di Salerno- che a tutela della propria identità si sentano orgogliosi e fieri della nostra città”. “Ho realizzato, con la coalizione che sostiene la mia candidatura a sindaco, un programma che abbiamo denominato Angri Condivisa ascoltando le esigenze dei cittadini, che attueremo con un metodo innovativo”. “Il programma –spiega Squillante- si basa su Dialogo, Ascolto e Coordinamento. Lo sviluppo territoriale parte dal potenziamento e dall’integrazione di tutti i soggetti coinvolti, poiché siamo convinti che il cambiamento  è reale solo se condiviso. Intendiamo realizzare una  Gestione di  progetto strutturato  con una Governance orientata alla gestione ottimale, una pianificazione che prevede una rete territoriale, la gestione, il controllo e la verifica degli obiettivi che valuti tempi, costi, risorse umane, fabbisogni e rischi, elementi essenziali per un ente locale”. Squillante ha illustrato in questi giorni in modo itinerante il suo programma, parlando ai cittadini del centro e della periferia condividendo con loro progetti e speranze di far ritornare Angri “un paese normale”, di cui tornare ad essere orgogliosi. 

 

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