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Salernitana-Lecce 1-2: “Per i granata ancora pali, traverse ed infortuni”

Inserito da on 24 marzo 2010 – 00:00No Comment

 Maurizio Grillo

Un campionato nato sotto influssi astrali negativi nei confronti della Salernitana, non poteva proprio nella gara con la prima della classe invertire la rotta. Pali, traverse, l’infortunio a Cozza, arbitraggio discutibile e chi più ne ha più ne metta hanno fermato un’orgogliosa Salernitana, intenzionata a non essere vittima sacrificale della serata. La cronaca: partono bene i granata ad un soffio dal vantaggio con Dionisi, che cerca il palo opposto alla sinistra di Rosati e lo centra in pieno, grazie ad un’impercettibile deviazione del portiere avversario. Al 12° il Lecce inaspettatamente passa: cross di Angelo per la testa di Munari, che colpisce indisturbato marcato da Fusco ed infila Polito che nemmeno tenta la parata. Ma la Salernitana reagisce subito con Cozza che prima colpisce la traversa su punizione e successivamente direttamente da calcio d’angolo trova il modo di battere Rosati, che tenta con colpevole ritardo di rimediare. Qualche protesta degli ospiti nell’occasione, ma il pallone sembra abbia attraversato completamente la linea della porta. L’ 1-1 sta stretto alla Salernitana che cerca di ribaltare il risultato con un colpo di testa di Dionisi, che da buona posizione di testa non inquadra la porta. Al 42° sono ancora i padroni di casa ad andare vicini al gol con Merino, che si divora praticamente un gol a porta vuota, mandando a sbattere incredibilmente il pallone sul palo. Dopo un minuto Cozza è costretto ad abbandonare il campo per infortunio a causa di una brutta entrata di Terranova, che l’arbitro non ha punito nemmeno con la punizione (c’era anche l’ammonizione del calciatore ospite). Nella ripresa dopo appena due minuti Fusco, uno dei peggiori in campo, regala il pallone al suo ex compagno Di Michele, subentrato nel primo tempo al posto di Loviso, con un corto retropassaggio a Polito. E’ un gioco da ragazzi per un attaccante come Di Michele battere il portiere avversario. E’ il 2-1 che decide la gara. Solo il tempo di segnalare un rigore chiesto da Dionisi, che si becca invece l’espulsione per un “vaffa” all’arbitro. C’è da dire che non c’era la massima punizione per il contatto tra il bomber granata e Terranova. Una nota finale per l’arbitro Giancola. Troppo permaloso, dal cartellino facile distribuito in maniera non uniforme al grado dell’infrazione rilevato. Un direttore di gara anticasalingo (6 vittorie esterne su 12 partite), mandato a tutela della prima della classe. Evidentemente c’è ancora qualcuno che si diverte a sparare sulla croce rossa. Nicola Salerno si intrattiene con i giornalisti a fine gara. Questo il suo commento sulla partita: “Ormai scendiamo in campo per onorare il campionato e per salvare la dignità. E’ una stagione storta sotto tutti i punti di vista, anche se ci assumiamo le responsabilità dell’andamento di questo campionato. Abbiamo proprio tutto contro,  è una stagione sfortunata. I ragazzi mettono tanta determinazione, ma poi pali, traverse, arbitraggi scandalosi, infortuni e penalizzazione di 6 punti ci mettono fuorigioco. Sono situazioni che stroncherebbero chiunque. D’ora in poi dovremo dare l’ opportunità a qualche calciatore che finora ha giocato poco. Per quanto mi riguarda è chiaro che mi aspettavo un epilogo diverso quando ho accettato l’incarico e devo valutare alcune cose, per cui non so se riuscirei ad andare avanti con la Salernitana “.Il ds si esprime anche sul futuro della squadra granata: “Con la situazione attuale i tifosi devono augurarsi che la Salernitana riesca ad iscriversi regolarmente al prossimo campionato“.

 

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