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Il ritorno alle radici

Inserito da on 24 marzo 2010 – 00:00No Comment

Giuseppe Lembo

Purtroppo, nel nostro Paese, la politica quella vera è in grave difficoltà.In sua assenza, in scenari muti e tristi, da vero e proprio oscurantismo medievale, c’è la società civile, ancora capace di umanità e di valori d’insieme necessari a pensare ed a sostenere il progetto di futuro di cui abbiamo bisogno per non correre il grave rischio di vivere solo di presente. Senza politica, il nostro Paese non trova la via giusta per pensare al futuro. Il potere fine a se stesso, crea confusione e turbativa sociale di chi se lo contende per difendere familisticamente i privilegi che ne conseguono; l’unico rimedio possibile è la politica, quella vera. Grazie al suo protagonismo, chi la rappresenta ha la forza di saper guardare avanti; di vincere le sfide e pensare al futuro sociale che è l’obiettivo ultimo di chi, facendo politica, gestisce la cosa pubblica, finalizzandola al bene comune. La politica per rinascere e tornare alle radici ed ai valori che rappresentano la sua forza, ha bisogno della società civile e delle professioni che ne fanno parte. Non è possibile tenerle più a lungo fuori, legittimando al governo i soliti uomini di potere che, a vita, pensando di essere immortali, mummificati sgovernano, del tutto indifferenti al bene comune. In queste elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010, nonostante la confusione che, un po’ ovunque, regna sovrana, ci sono segnali interessanti di presenze di impegno della società civile, pronte a fare il proprio dovere, nel governo della cosa pubblica, pensando, come fine ultimo, al bene comune. In tali liste, fai da te e non, ci sono significative presenze di uomini e donne della società civile che hanno accettato, come società civile la sfida, per un impegno concreto al fine di rendere positive le tante negatività che sono un vero e proprio tormentone della gente del nostro paese che non ce la fa più a campare. Sono in tanti che avendo operato nella professione, oggi non si sottraggono al proprio dovere di una  responsabile rappresentanza popolare, al fine di mettere un pò di ordine nel grande disordine che avrebbe come sbocco naturale il disastro a macchia di leopardo del paese Italia, spinto all’indietro verso un baratro profondo, da cui sarebbe impossibile salvarsi e rimettersi in cammino. Le professioni, con la capacità da tempo consolidata di fare impresa, per l’impresa Italia, apprezzata e ricercata nel mondo, sono una grande ed importante risorsa. La politica non deve fagocitarle e/o marginalizzarle. La politica, riprendendo il corso della politica della rappresentanza, al posto della politica potere deve saper fare proprie ed esaltare queste risorse della società; rappresentano un valore aggiunto per il cambiamento e per uscire dalla crisi che oggi è profonda e può compromettere irrimediabilmente il futuro del nostro Paese.

 

                                                                                                           

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