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Regionali: M.P.A, Scarlato, fine del bipolarismo

Inserito da on 19 marzo 2010 – 07:09Un commento

“Ormai è sempre più evidente – dichiara Mauro Scarlato – la fine del bipolarismo politico, quotidianamente si assiste anche alla naturale disgregazione delle due alchimie politiche inventate per tenere in piedi ciò che politicamente è praticamente morto, cioè la vecchia ed anacronistica visione politica destra e sinistra. Per stare al passo coi tempi, in un contesto Europeo che evolve e sviluppa a ritmo serrato, bisogna rapportarsi in modo diretto ed immediato con i contesti territoriali e per noi del Sud, che viviamo su giacimenti di ricchezza non utilizzata è arrivato il momento di cambiare modo di interpretare il rapporto con lo Stato, cioè dobbiamo fare forza comune per il solo motivo di essere popolazione e poi cittadini del Meridione di Italia, solo questo fattore ci deve indurre a tenere in considerazione il progetto che l’M.p.A. sta sostenendo da anni ormai. L’MpA, per scongiurare il reale e presente pericolo, si batterà nel consesso Regionale:

1) per il fare le opere necessarie ed indispensabili;

2) per la razionalizzazione della spesa pubblica;

3) per l’equa distribuzione delle risorse pubbliche;

4) per la lotta contro coloro che fanno fare, ma sempre agli stessi;

5) per realizzare opere utili alla comunità e non solo a quella organizzata (in modo capillare e scientifico, specialmente nel topico momento elettorale);

6) per l’affermazione del sistema “meritocratico”, così ottenendo il meglio con minor spesa ed errori (errori commessi per incapacità, ignoranza, imprevidenza, dei soliti);

7) per rendere libera la comunità e non assoggettarla all’elemosine del Potere.

L’MpA lotterà per affrancare le popolazioni Meridionali, per renderle autonome e libere da qualsiasi giogo, anzi per valorizzare la sua popolazione, la quale non ha da invidiare niente a nessuno, Con l’augurio di poter aiutare noi “popolo del Sud” quello del Nord. L’MpA tende alla concreta realizzazione di detti principi e lo farà insieme a tutti i cittadini; ricordando loro che per assicurare un futuro a se stessi ed ai propri figli dovranno (nell’unico giorno in non sono un codice fiscale) votare contro coloro che per anni, col loro esercito elettorale, gestiscono potere e non funzione pubblica al servizio di tutti”.

 

 

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