Home » Mondo

Vita di Missione: il grazie arriva sempre

Inserito da on 14 marzo 2010 – 00:00No Comment

Padre Oliviero Ferro

“Non si getta un sasso,guardando dove va a cadere”.Quando si fa del bene,non ci si deve aspettare il grazie. E’ quello che facevano alcune persone del Rinnovamento dello Spirito,quando andavano a visitare gli ammalati. Insieme con loro, si bussava alla porta. Si cominciava a salutare e scambiarci notizie. Certo la stanza,dove ci ricevevano non era molto arredata. A volte,c’era anche un po’ di ordine sparso. Potevi trovare la moto del padrone di casa o il sacco di arachidi o altre cose. Sul divano,a volte,c’erano le piccole bacinelle che servivano per il cibo. In un angolo, il sacco di manioca e qualche bottiglia di birra. Alle pareti,le foto di famiglia e i quadri religiosi,insieme a qualche maschera tradizionale vicino alle corna di capra. Insomma,un po’ della loro vita passava davanti a noi. Vicino al letto,c’era un concentramento d medicine con l’immancabile bottiglia di acqua minerale “Tangui”. Ascoltandoli,uscivano tante storie. I figli che se ne erano andati dappertutto per cercare lavoro, i problemi con i vicini,le critiche al Governo che non pensava mai ad abbassare i prezzi al mercato,i ricordi di un passato che piani piano se ne andava via. Noi ascoltavamo con attenzione,cercando di incoraggiare,di far sentire la nostra vicinanza.La pietra che vive nel fiume non è più pulita di quella che abita nella terra”.Anche se diversi,ci sentivamo vicini a loro. Poi si condivideva qualche cosa insieme. Un po’ d’acqua(a volte per il missionario c’era una bibita comperata apposta per lui) faceva scendere nel cuore il cibo ricevuto. Ci si salutava,dandoci l’appuntamento per la prossima volta. Guarda tuo fratello e lui ti guarderà”.Abbiamo imparato ad aprire gli occhi e il cuore e siamo tornati a casa felici.

Lascia un commento!

Devi essere logged in per inserire un commento.