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Una notiziola passata sotto gamba

Inserito da on 7 marzo 2010 – 00:003 Comments

Salvatore Ganci

La passione politica che sta imperversando sotto il 42° parallelo con fiumi di squisite argomentazioni dove l’ecologismo imperat,  ha lasciato pressoché “unnoticed” la gustosa notizia che la Corte di giustizia UE del Lussemburgo ha condannato l’Italia sul caso dei rifiuti in Campania. Nella sentenza pronunciata il 4 marzo, i giudici hanno infatti accolto il ricorso presentato della Commissione europea nel luglio 2008.  La Corte di giustizia ha constatato, in buona sostanza, che l’Italia non ha adottato tutte le misure necessarie allo smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, per cui questa situazione ha messo in pericolo la salute umana e recato pregiudizio all’ambiente.  “Non avendo creato una rete adeguata ed integrata di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti nelle vicinanze del luogo di produzione e non avendo adottato tutte le misure necessarie per evitare di mettere in pericolo la salute umana e di danneggiare l’ambiente nella Regione Campania, l’Italia – si legge nella sentenza – è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza della direttiva rifiuti”. Risulterò senz’altro antipatico, ma credo si possa affermare che solo a Sud qualsiasi attività si trasforma in “drammatica” emergenza. Ciò può dipendere da fattori di Storia e costume,  ma penso (come persona “foresta” che bevendo il caffè al bar ascolta con molta attenzione i commenti “nordici”) che la colpa maggiore sia da attribuire ai vari governi che, per scopi elettorali, hanno inventato l’assistenzialismo al quale inevitabilmente si sono abituate le varie generazioni. Ad esempio perché un anno fa un disoccupato del nord percepiva 6 mesi di sussidio e uno del sud 12 mesi? Le leggi della Repubblica vengono personalizzate? La spazzatura? deve pensarci il governo? La mancanza d’acqua? deve pensarci il governo? La mala sanità? deve pensarci il governo o è meglio controllare i corsi di laurea e gli esami di abilitazione dei neo medici del sud? Quando ci si pregia di invitare un Fabrizio Corona nell’università di Salerno, un dubbio potrà anche venire, o no? Perché non offrirgli anche una docenza per “chiamata diretta”?  Insomma il contribuente che produce P.I.L. ha sulle spalle un carico che la Lega vorrebbe tanto alleggerirgli … e questo attira alla Lega (almeno qui da noi) simpatie eterogenee, non solo dei “nativi”. E non si può non concordare che se i termini del problema sono corretti allora anche le aspettative leghiste hanno una loro buona logica. E le amministrazioni locali che non funzionano da sempre?  Abbiamo tutti  lo stesso governo eppure  la raccolta differenziata è anomalia sotto un certo parallelo (eccezion fatta, mi risulta, proprio per il salernitano) ed è invece normalità nel nord, dove cestini differenziati sono presenti fin nelle aule delle scuole elementari. Nei miei sogni immondi (Salvatore’s 115TM Dream) ricorre spesso  la confisca dei beni di Bassolino e della Russo Jervolino  (tanto per cominciare).

 

 

3 Comments »

  • Ilaria Stambelli scrive:

    Italia redarguita dall’UE per non aver creato una rete adeguata ed integrata di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti? Ma scherziamo?

    Mi interrogo su questo e mi meraviglio perché, a mia memoria, ci sono stati fior di tecnici che hanno lavorato per mettere a punto il ciclo dei rifiuti in Campania.

    Lo stesso rettore dell’ateneo locale è stato consulente del Commissariato per l’Emergenza Rifiuti in Campania, come da un articolo apparso sul Corriere del Mezzogiorno nel 2004 a firma di Cuomo e Pappalardo: “Nell’esercito dei consulenti del commissariato per i rifiuti — una settantina di nomi che si susseguono con frequenza — spicca l’amministrativista Enrico Soprano. Tra gli incarichi assegnatigli, come persona fisica e come titolare di studio, ha intascato 924 mila euro ripartiti in 21 consulenze. Segue il rettore dell’Università di Salerno, Raimondo Pasquino, con 252 mila euro”.

    E’ stato anche presidente della commissione che ha affidato alla Fibe il ciclo dei rifiuti in Campania, come si evince dall’audizione del prof. Arena, che tanto aveva fatto adirare Bassolino su REPORT, da parte della Commissione Bicamerale Ciclo dei Rifiuti. Con questa commissione si premia un progetto, quello della Fibe appunto, che il prof. Arena reputa non appropriato, rispetto ad altri definiti “perfetti”. Ecco uno stralcio dell’audizione:

    ……………………………………………….

    Sen. TOMMASO SODANO.

    È vero che qualcuno assegnò un punteggio uguale a zero, in quanto quello era l’unico modo per non far superare lo scoglio tecnico all’offerta della FIBE? Abbiamo letto che il verbale non si chiudeva mai, a causa di resistenze all’interno della commissione di gara.

    UMBERTO ARENA, professore ordinario di impianti chimici presso il Dipartimento di scienze ambientali della II università di Caserta.

    Non si chiudeva mai, anche perché per valutare tutte quelle carte occorreva molto tempo. Confesso che l’unico tecnico specializzato in queste materie ero io, e abbiamo lavorato anche di notte, per parecchio tempo. Sono stato, comunque, fortemente aiutato dal presidente Pasquino e dagli altri componenti della commissione.

    ………………………………………………

    Per non parlare, poi, di altri tecnici ed accademici, colleghi del rettore, i quali hanno collaudato gli impianti che la stessa Fibe aveva costruito.

    Prof. Ganci, questa volta non posso proprio concordare con la Sua analisi. Infatti, come Ella bene vede, abbiamo messo in campo quanto di meglio avevamo per poter affrontare e risolvere i nostri problemi con la “munnezza” sotto il 42° parallelo. Se poi cotante persone non sono riuscite nell’intento, Ella pensa che un cittadino (quisque de populo) avrebbe potuto fare di meglio?

    Ecco, prof. Ganci, noi abbiamo scelto i migliori. Forse l’UE non sa questo o fa finta di ignorare l’immensa e magnifica saggezza che promana da questi luoghi (“caso Corona” compreso), proprio sotto il 42° parallelo.

    Per una volta in disaccordo. Ma La saluto lo stesso con tanta stima.

    Ilaria Stambelli

  • Salvatore Ganci scrive:

    Gentile Commentatrice,
    mi è molto difficile leggere il suo commento proprio perché sono abituato a “leggere” e non a “interpretare”. Se mi sforzassi di cogliere “a sentimento” quanto leggo, direi che Lei è maestra di fine ironia e di satira. Ma il sempiterno Rettore Pasquino non è quello della tavolata rotonda con l’illustre neo-economista Fabrizio Corona? Quello che dovrebbe “docere” chiamato per “chiara fama”? Ricordo che un “senza titolo” chiamato alla docenza per “chiara fama” al Conservatorio di Milano fu un certo Salvatore Quasimodo, ma, questo signore, vinse il premio Nobel per la Letteratura…però so che esiste il premio “ignobel” e pur con tutta la concorrenza che c’è in giro, qualche speranza Corona l’avrà. Ma il Preside di Ingegneria non è quello che fu arrestato per una faccenduola di “perizie”? E come sta? E’ ai domiciliari o furor di popolo lo ha rimesso con tutti gli onori al suo ruolo? E lei, mi dice che in Campania hanno impiegato le risorse umane più eccellenti?. Sarà, però i risultati che purtroppo contano sono i conti che l’UE ci presenta e quelli, a pagarli, non sono le squisite risorse umane campane. Tenga d’occhio, se vuole, i risultati delle Amministrative molto sopra il 42° parallelo. Credo saranno indicative della insofferenza di chi lavora, produce, paga non intasa l’ambiente e non brucia gli autobus “per sfizio”. I risultati Campani, temo, rifletteranno lo stesso “orientamento” all’assistenzialismo statale…
    Sia così gentile da significarmi se ha scritto con la sua usuale ironia o, questa volta è stata seria … Perdoni i miei limiti, ma non ci sono arrivato…
    Voglia, in ogni caso, gradire i miei migliori saluti
    Salvatore Ganci
    p.s. magari avessi io (idoneo “decaduto” come Lucifero) una chiamata “alla Fabrizio Corona” …(ahi, ahi, sto diventando invidioso! …)

  • Ilaria Stambelli scrive:

    Stia tranquillo, la sua non è invidia ma, posso immaginare, “sana e robusta indignazione”. E poi, Ella non poteva non cogliere quella punta (?) di ironia nel mio scritto.

    Cordialità,
    Ilaria Stambelli

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