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Salerno: Udeur presenta la lista regionale con Mastella

Inserito da on 5 marzo 2010 – 14:155 Comments

Aldo Bianchini

L’Udeur, il partito di Clemente Mastella che qualcuno si ostina a definire “il partito famiglia”, si è presentato oggi a Salerno nella saletta Moka di Corso Vittorio Emanuele nella sua nuova veste ufficiale, che non è soltanto elettorale ma di concreta sostanza e di larghi margini di miglioramento prossimo venturo. La novità di sostanza e, quindi, di rilievo è la ritrovata coppia Del Mese – Paladino con l’uomo a latere Alberto Vitolo (responsabile degli enti locali). Una coppia (trio sarebbe meglio) elettoral-politica che in un passato non tanto remoto (parliamo di una quindicina di anni fa) seppe fare incetta di voti, anche trasversali, su tutto il territorio della provincia di Salerno. Qualcuno, però, dirà che oggi i tempi sono cambiati e che la coppia delle mirabilie è stanca ed appannata dopo le numerose casacche indossate, sul piano dello schieramento politico, in questi anni. Certo, le perplessità non possono ovviamente mancare ma l’effetto mediatico dell’immagine della coppia, tuttora in grande spolvero, potrebbe davvero cambiare le carte in gioco, non soltanto per le imminenti consultazioni elettorali ma anche per gli assetti futuri del partito. Non a caso dal Vallo di Diano dopo paladino si è già mosso Santino Barone (Casalbuono) ed altri sono già in marcia. Insomma il “ritorno al passato” non potrà fare che bene alle file udierrine andando sempre più a rinfoltire le cosiddette “truppe mastellate”. Se poi si aggiunge l’applombe delmesiano, la capacità aggregativa di Paladino e la grande esperienza politica di Giulio Di Donato (antico amico-nemico di Del Mese) il gioco è fatto certamente a favore della coppia salernitana ma anche di tutto il nostro territorio che necessita di avere punti di riferimento politico certi e concreti. Tocca proprio a Santino Barone aprire le danze per la presentazione degli undici candidati di cui cinque donne. Trasparenza e lealtà saranno il filo conduttore dell’intera campagna elettorale ed anche del dopo elezioni. Intervengono una dopo l’altra le candidate donna che dichiarano di dover dare il massimo impegno. Anche gli uomini prendono la parola a turno ed ognuno porta le proprie riflessioni in un discorso che, a detta di tutti, dovrà essere soltanto un’azione comune per il bene della gente e per il rispetto istituzionale delle varie rappresentanze politiche che siederanno a Palazzo Santa Lucia. “Per una nuova classe dirigente” sembra essere proprio questo lo slogan elettorale uscito dall’ attenta ed anche sobria presentazione di oggi. Parla anche Ciro Villani (già schierato con il Partito Democratico del cugino Angelo) che senza mezzi termini precisa di essere uscito volentieri da un partito mai nato (il PD) e di voler dare tutto il suo appoggio ad uomini che hanno fatto la storia politica del territorio. Parla, poi, Giulio Di Donato che come d’abitudine non si nasconde dietro gli specchi e, in merito alle polemiche in Lombardia e Lazio dichiara: “Quando c’è un problema tra le regole e i diritti bisogna tutelare i diritti adeguando le regole”, ed annuncia che la lista del partito per Napoli è stata riammessa dalla Corte di Appello. Mentre parla Di Donato arriva Clemente Mastella e vedere l’uno a fianco dell’altro Mastella-Del Mese-Di Donato sembra davvero di avere di fronte una fotografia storica di altri tempi che può portare solo effetti benefici al partito. Mastella è l’ultimo, ovviamente a parlare e dopo essersi scusato per il ritardo entra nel cuore della discussione politica tra gli applausi di tutti. “Siamo in presenza di un disegno giudiziario insopportabile”, attacca Mastella e si riferisce alla situazione della moglie che, contrariamente ad alcuni mafiosi che oggi campeggiano sui giornali, è sottoposta ancora al vincolo dell’esilio con grave rischio per la sua candidatura regionale. “C’è un dubbio di pregiudizio che alcuni magistrati fomentano invece di cancellare –continua Mastella- producendo distacco notevole tra l’opinione pubblica e l’istituzione della giustizia”.  Poi passa alla vicenda De Luca e dice: “Ci attacca molto spesso ma non si rende conto di essere un personaggio molto modesto che a Roma non è mai riuscito ad entrare nelle stanze che contano dimostrando tutta la sua pochezza sul piano politico al di là degli atteggiamenti donchisciotteschi che manifesta in provincia. Aggiungo anzi che De Luca non doveva essere proprio candidato viste le sue vicissitudini giudiziarie. E se Loriero, accusato da De Magistris, è stato assolto dopo alcuni anni che cosa dovrebbe fare”. Appare molto nervoso, Mastella, e la tensione lo porta spesso a debordare da quello che è e dovrebbe essere solo e soltanto un discorso pre-elettorale. “Omar che ammazza una mamma e un bambino sta a casa, mia moglie sta a Roma in esilio, tutte queste vicende, politiche – amministrative e giudiziarie mi turbano, ma devono darci forza coraggio e dignità per combattere ed andare avanti, se mai sarà dimostrato che ho preso un centesimo illecitamente mi dimetto da tutto, anche da voi.”  Finisce tra gli applausi scroscianti del numeroso pubblico presente l’intervento di Clemente Mastella ed anche della manifestazione dell’Udeur.

 

                                                                                                                                                                                 

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