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Eboli: domani al Palasele Renzo Arbore

Inserito da on 5 marzo 2010 – 03:00No Comment

Riparte da Eboli l’ambasciatore della musica italiana nel mondo Renzo Arbore atteso con la sua Orchestra Italiana domani, sabato 6 marzo, al PalaSele. Sarà la prima data di una nuova lunga tournee che vedrà il Maestro del clarinetto girare tutta l’Italia con il suo inconfondibile stile contagioso e travolgente, lo stesso con cui, da quasi vent’anni, lo showman ha conquistato il mondo da un’estremità all’altra, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada, con innumerevoli concerti, acclamatissimi ovunque, in un clima da record sempre in ascesa. Così anche ad Eboli dove, alla sua originalissima rilettura del repertorio classico partenopeo, si aggiungeranno anche i brani che hanno fatto la storia del suo successo, sia radiofonico che televisivo, il tutto condito da una buona dose di divertissement come si conviene allo stile “Arboristeria”. In programma un coinvolgente viaggio nella musica di tutti i tempi, partenopea e non solo, riletta con originali contamina­zioni tra sonorità e ritmi rock, blues, country, reggae, sudamericani, arricchito dall’intrattenimento puro nel solco dei suoi cult tormentoni lanciati con “Quelli della notte” e “Indietro Tutta”. Al centro dello show resta comunque la canzone napoletana classica, per il cui recupero il Maestro ha fondato l’Orchestra Italiana, in una rivisitazione in cui gli arrangiamenti ne esaltano la straordinaria bellezza e contemporaneità. Immesse nuove energie ritmiche a supporto di inedite ed accattivanti sonorità, brani come “Era de maggio”, “Voce ‘e notte”, “Luna Rossa” “Malafemmena”, “Dicitincello vuje”, “Reginella”, “Munasterio ‘e Santa Chiara”, “Comme facette mam­meta”, “Aummo… aummo”, “‘O Sarracino”, “Chella lIà”, “Silenzio cantatore”, “Scetate”, “Mandulinata a Napule”, “LI’arte d”o sole”, ”l’ te vurria vasà”, “Na sera e maggio”, “Canzone appassiunata”, “Te voglio bene assaje”, “Canzone Marenara” e tante altre “prudentemente” rivisitate, riecheggeranno al PalaSele come già nei principali teatri di tutto il mondo (Radio City Music Hall di New York, Royal Albert Hall di Londra, Olympia di Parigi, solo per ricordarne qualcuno) tornando ad emozionare e divertire il pubblico che riscoprirà, così, l’inestimabile valore del patrimonio culturale ed artistico dello spartito napoletano. Con lui sul palco quindici talentuosi elementi, tutti grandi solisti del proprio strumento; tra chitarre, percussioni, fisarmonica, pianoforte, mandolini, tamburelli e voci, anche i suoni jazz e fusion di Gegè Telesforo, altro appassionato e profondo conoscitore del genere, nonché fedele accompagnatore del Maestro in tutte le sue avventure artistiche.

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