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Gli angeli nella tradizione

Inserito da on 4 marzo 2010 – 00:00No Comment

don Marcello Stanzione

La Riforma protestante che iniziò nel 16° secolo, cambiò drasticamente e divise l’angeolologia cristiana. I Protestanti accettavano l’esistenza degli angeli come collaboratori e messaggeri ma essi enfatizzarono enormemente il demoniaco: Satana e le sue legioni erano una terribile minaccia.  Calvino espresse grande scetticismo che esistessero gli angeli custodi e liquidò gli scritti dello Pseudo-Dionigi come “chiacchiere”. Il pensiero calvinista aveva esercitato considerevole influenza sulla filosofia protestante nel mondo contemporaneo. Gli angeli hanno mantenuto un posto più importante nel cattolicesimo sebbene la chiesa ufficialmente riconosce solo tre angeli per nome: Michele, Gabriele e Raffaele. La presenza generale degli angeli nella vita spirituale e maggiormente riconosciuta che nel protestantesimo. I  Papi moderni hanno parlato egli angeli (vedi Pio XI, Pio XII, Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e benedetto XVI). I santi come Padre Pio hanno sottolineato l’importanza di ottenere l’aiuto del proprio angelo custode. Diverse pratiche devozionali cattoliche come quelle proposte dall’associazione Milizia di San Michele Arcangelo rifondata dal sacerdote Marcello Stanzione, autore della “ via Angelica”, collocano gli angeli nel giusto contesto della vita spirituale. Una ripresa dell’interesse popolare negli angeli iniziò alla fine del 20° secolo e produsse una popolare angeolologia. Questa concezione rappresenta gli angeli più che dei messaggeri e amministratori della volontà di Dio come  dei compagni personali, guaritori ed aiutanti. L’ angelo moderno  è un essere che è sempre  buono e benevole in opposizione all’angelo biblico che abbina condanna e giustizia quando Dio così comanda. L’Angelologia popolare, che è alquanto diversa da quella cattolica tradizionale, ha portato gli angeli in terra: essi hanno nomi propri, caratteristiche e sembianze umane belle ed intrattengono conversazioni personali con i loro affidati. Sotto molti aspetti l’angelo moderno è come un essere umano idealizzato. Mentre è probabile che l’intuito, l’ispirazione e l’immaginazione abbiano assunto il volto dell’angelo, e possono anche verificarsi straordinarie esperienze di visioni, compreso incontri onirici che si accostano a molti  resoconti dei tempi antichi.

 

 

 

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