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Immigrazione- prostituzione- night club

Inserito da on 28 febbraio 2010 – 00:00No Comment

Alfonso Angrisani

La triste realtà dello sfruttamento della prostituzione di giovani donne proveniente dai Paesi Europa, è un fenomeno criminale su larga scala che genera notevoli profitti alle organizzazioni malavitose. Sul continente europeo si è delineata una suddivisione geografica del traffico, con paesi «fornitori» (Russia, Ucraina o Romania), paesi di transito (per lo più gli stati dell’ex Jugoslavia e l’Albania) e paesi destinatari (Italia, Germania, Francia). Il traffico è in continua espansione, le vittime sono ragazze con un’ età compresa dai 16- 33 anni  costrette a vivere in condizioni disumane picchiate malvagiamente  dai loro aguzzini,  arrivate in Italia con il miraggio di un futuro migliore, ingannate comprate e rivendute tre o quattro volte durante il viaggio dalla loro città d’origine fino alla meta di arrivo ovvero l’ Italia. La nostra strada provinciale 175 meglio conosciuta come litoranea è  frequentata di giorno e di notte da giovani ragazze, costrette a prostituirsi dai loro stessi connazionali, sotto il placet dei clan camorristici locali; suddetto traffico  si è  incrementato a partire dalla seconda metà degli anni 90.  Negli ultimi tempi ha avuto battute di arresto grazie soprattutto al lavoro svolto nell’ultimo triennio da forze dell’ordine e grazie alla solerzia e diligenza tenuta da alcuni funzionari come l’attuale questore di Salerno Vincenzo Roca, impegnato in prima persona a debellare questo fenomeno che interessa maggiormente le strade della fascia costiera dei comuni di Pontecagnano Faiano, Battipaglia, Eboli e Capaccio; trattasi di un problema che non viene preso in considerazione neanche dalle amministrazioni locali, salve qualche eccezione. Emblematica è stata la posizione assunta dall’amministrazione comunale di Salerno nel contrastare la prostituzione per strada,  argomento già trattato nell’articolo  “I Caporali del Sesso”. Occorre  ora da parte nostra focalizzare l’attenzione del lettore su un rapporto che intercorre tra immigrazione clandestina – prostituzione- e night club, un sottile filo che genera enormi ricavi alla Camorra ed alle mafie dell’est Europa. I luoghi interessati da questo genere di attività sono i tanti club disseminati lungo la provincia salernitana, in particolare nei comuni di Salerno, Pontecagnano Faiano, Battipaglia, Eboli Capaccio, Bellizzi,  trattasi di luoghi ubicati nella stragrande maggioranza dei casi nelle strade secondarie poco frequentate. La manodopera ovvero le povere sfruttate, vengono ingaggiate sul territorio nazionale,  sono povere disperate, che vivono in condizioni di irregolarità ( condizione difficile per trovare un lavoro ) le quali si affidano ad alcuni personaggi deputati a questo genere di attività che, dietro cospicue somme, fanno da mediatori,  con i  proprietari del locale adibito a questo genere d’ illeicità. I clienti vengono ingaggiati sia per il tramite di mezzi informatici, oppure su un giornale a distribuzione gratuita, che dietro messaggi all’apparenza legali: si paventa un gigantesco affare, il costo delle prestazioni può variare dai 100 ai 500 euro , spesso  accompagnato da bevande alcoliche e da sostanze stupefacenti; la clientela solitamente è di ottima estrazione sociale, il più delle volte sono personaggi noti . E’una cosa indegna e disgustosa per un paese civile sapere che vi sono persone ancora soggette  ad uno stato di semischiavitù. Un invito soprattutto alle associazioni di immigrati affinchè collaborino con le istituzioni per la tutela effettiva dei loro connazionali ed un appello ai vari amministratori locali a mostrare una sensibilità maggiore per questo problema, che infanga la nostra terra e non porta nessun tipo di giovamento alle gente perbene.

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