Ludopatia senz’età!
23 settembre 2014 – 00:00 | Un commento

di Rita Occidente Lupo
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Gabrielle Bitterlich e l’arcangelo San Michele

19 febbraio 2010 – 00:00Nessun commento

don Marcello Stanzione

 L’austriaca Gabrielle Bitterlich è la  fondatrice dell’ associazione cattolica Opus Angelorum. Gabrielle nasce a Vienna  il 1 novembre 1896 a Vienna. Sin dall’infanzia è guidata visibilmente dall’angelo custode nel cammino dell’obbedienza alla volontà di Dio. Il 23 Maggio 1919 si sposa con Hans Bitterlich a Insbruch.  Pur compiendo fedelmente i doveri di sposa e di madre con tre figli più tre orfani di guerra adottati, ella aiuta i poveri e gli ammalati si impegna nella preghiera di espiazione specialmente per i sacerdoti e i religiosi.  Ogni venerdì partecipa spiritualmente alla Passione del Signore. Nel 1949 dà inizio all’Opus Angelorum. Nel 1961 il vescovo di Innsbruck erige la confraternita degli angeli custodi. Nel 1971, vedova da dieci anni si trasferisce nel castello di San Petesberg, vicino ad Insbruck, dove muore il 4 aprile 1978. Riguardo all’arcangelo Michele la Bitterlich scrive: “ Un tempo egli era uno dei dodici arcangeli, tutori della terra, prima che Lucifero provocasse la scelta o decisione di tutti gli angeli. Anche lui, san Michele fu allora avvolto nel buio come tutti gli angeli. Dio tacque, e ciascun angelo dovette decidere per se e coscientemente e liberamente se mantenere la fedeltà al Dio ora così muto e nascosto oppure se voleva incominciare con Lucifero, il portatore della luce, una vita nuova libera da Dio. Allora in questa perplessità degli angeli ( e Dio non rese facile la cosa ai suoi!) fu san Michele, che con il suo grido di riscossa: “ Chi è come Dio?” ricondusse gli altri angeli alla riflessione e così alla spaccatura Che condusse gli angeli da una parte a Dio e dall’altra a Lucifero. Ci fu a questo punto un aperto combattimento e san Michele non contò sulla propria forza, ma sulla forza di Dio. Si, egli gettò la potenza dell’amore di dio contro l’oppositore e lo trasformò così in serpente che precipitò nell’abisso e trascinò con se migliaia e decine di migliaia di angeli e ancora precipiterà fine alla fine dei tempi. Solo allora egli smetterà di precipitare. Solo allora egli raggiungerà il punto di massima lontananza da Dio creatore. E san Michele non a caso, per comando di Dio, fu portato attraverso il coro della virtù della fede, ad assumere il posto onorifico di un alto principe, il principe delle milizie celesti. Perché san Michele a causa del suo combattimento con lucifero sta all’inizio dei tempi, perciò anche la virtù della fede sta al principio, nel fondamento originario di ogni uomo. E poiché san Michele è un combattente, lo sono anche le virtù della fede. E poiché le virtù della fede rappresentano tutta l’esistenza della creazione dal principio alla fine, anche san Michele sta all’inizio, ma sta anche alla fine come patrono sia dei combattenti, sia dei moribondi che egli protegge con mano forte contro gli ultimi e più terribili assalti dell’inferno e li accompagna al nuovo inizio della beatitudine eterna, alla quale gli uomini partecipano con i santi angeli.”. Gabrielle Bitterlich ha composto anche una brevissima preghiera: “ O san Michele, insegnaci a combattere con umiltà, insegnaci a vincere con l’ubbidienza e il silenzio, insegnaci ad amare ed essere fedeli come Maria. Amen”.

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