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Regionali: a Napoli, Funicelli sulla Sanità al tavolo di Caldoro

Inserito da on 6 febbraio 2010 – 07:31No Comment

“Escludere trattative di potere – in ambito sia regionale che provinciale – che appartengono ad un modo inaccettabile, vecchio e controproducente di fare politica e che il centro-destra si è impegnato a cancellare per creare nuove condizioni nella vita amministrativa della Campania visto che De Luca rappresenta la continuità con Bassolino”. Per queste ragioni il vicepresidente nazionale Adc, Giuseppe Funicelli, candidato capolista in provincia di Salerno ha deciso di far accettare di far parte del tavolo istituito dal candidato alla presidenza Caldoro per risanare la sanità in Campania. Oggi la presentazione a Napoli del programma del centrodestra, da tempo è al lavoro sul programma che s’incentra sul taglio dei consulenti e lo stop ai finanziamenti a pioggia. Sono 17 i tavoli di lavoro che ha voluto l’ex ministro ora in corsa per Palazzo Santa Lucia. Uno per ogni argomento, composto da professionisti ed esperti che devono poi elaborare delle proposte. A Caldoro è stato comunque sollecitato un nuovo incontro in tempi rapidi per concordare le priorità politiche e programmatiche da proporre agli elettori della Campania. Il candidato Adc ha potuto rendere nota la sua ricetta partendo da un presupposto: “In Campania c´è un debito che fa spavento ed è ora di smetterla di farlo gravare psicologicamente sui cittadini. Prima di chiudere gli ospedali è necessario scovare i luoghi dove si buttano soldi. Ci sono poltrone che vanno eliminate”. Il progetto dell´AdC è quello di rinegoziare il piano di rientro insistendo sulla lotta agli sprechi. L´altro concetto sostenuto è che la sanità privata e sanità pubblica debbano avere la stessa importanza. Nel piano anche l´idea di eliminare il ticket per il pronto soccorso. «Ci sono molti capitoli sui quali si può incidere a cominciare dai costi della politica che gravano sul servizio sanitario, i costi della burocrazia. La spesa sanitaria è fuori controllo perché è senza controlli». Il vice presidente nazionale del partito sottolinea il fatto che al momento non ci sono certezze sul mantenimento dei livelli essenziali di assistenza e dei livelli occupazionali. “Il cittadino è continuamente sottoposto a subire la “mala sanità organizzata” ed è quindi costretto ad intraprendere i viaggi della speranza. L´attuale stato delle cose in Campania non riesce a garantire i bisogni dei cittadini anzi è addirittura incurante delle reali esigenze del territorio, favorendo oltre che la migrazione sanitaria, la inesorabile caduta di tutto il sistema verso modelli di degrado”.

 

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