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Coma vegetativo? Lucidità con la forza del pensiero

Inserito da on 6 febbraio 2010 – 07:58Un commento

di Rita Occidente Lupo

Parlare col pensiero! La sensazionale scoperta a New York, dell’uomo che circa trentenne, in seguito ad incidente stradale, in coma vegetativo. Apparentemente fuori dalla vita, incapace di parteciparvi attivamente, assente dal contesto. Invece, la certezza che il suo pensiero corra veloce, sul filo dei neuroni. Sotto stimolazione, perfettamente lucido su quanto si verifica intorno a lui. In grado di rispondere alle domande postegli solo con la forza del pensiero. La recente intuizione degli scienziati belgi e britannici, riapre il dibattito sull’eutanasia. Rivisitando i casi in questi ultimi tempi balzati all’attenzione delle coscienze, prima umane e poi mediatiche. Da Terry Schiavo, ad Eluana Englaro, passando per Welby. Fino a che punto arbitri altri di staccare l’alimentatore, mettendo fine a quella che appare solo un’esistenza vegetativa? In tanti ad ergersi a moralisti ed altrettanti a vestirsi d’una coscienza laicale, per venire a capo d’una vicenda che passa in ogni caso per la vita. Che s’appella alle presunte volontà, pregresse allo stato comatoso o intuibili, alla luce del vissuto dell’infermo. Altri a dirigere il corso degli eventi, eccezion fatta per Welby. A dettare le coordinate d’un testamento biologico, che la matrice radicale strappa ai comandamenti cattolici: non uccidere. Su questo, ancora nessuno ha azzerato le proprie responsabilità, avallando la cessazione dell’alimentazione artificiale. Credendo che giacere da anni in un letto vegetativo, connoti la passività d’uno stato inerme. Il giovane belga, di fronte a Beppino Englaro ed al marito della Schiavo: entrambe  non coscienti? A sentir le religiose della Englaro, Eluana reagiva battendo le ciglia…per Beppino, l’ardua sentenza della sua coscienza!  

 

Un commento »

  • Non sempre si verificano avvenimenti del genere, ma , personalmente, ho sempre creduto che vi siano persone capaci di trasmewttere il proprio pensiero tramite la divulgazione di neutroni. Ma credo anche che. per subbissarsi in tale contatto telepatico occorrano due soggetti con capacità di ricettive o quelle di trasmettere neuroni che sono forze elettroniche trasferibili da un soggetto all’altro. Sappiamo bene che il pensiero è una forma di elettricità che si espande velocemente come la luce. Ma vi sono sicuramente soggetti che riescono a captare tali neutroni e di trasformarli in pensieri concreti.

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