Fede e cielo!
11 Febbraio 2012 – 07:50 | 2 commenti

 di Rita Occidente Lupo
 Credere senza vedere:  al mistero! Difficile ieri, ancor più oggi. Non solo per gli agnostici, che abituati a voler trovare il bandolo della razionalità, si perdono nelle spire della meditazione filosofica. Finendo, …

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Vita di Missione:tutti pronti, si parte

2 Febbraio 2010 – 00:00Nessun commento

Padre Oliviero Ferro

Stazione degli autobus:0re 5 del mattino.Anche se fa ancora buio,quanta gente si affolla per partire. Ognuno con i suoi bagagli,senza dimenticare le galline,i sacchi di manioca,i vestiti,…insomma tutto quello che deve essere trasportato dalla città per tutto il Camerun. C’è chi parte per andare a vendere la mercanzia in altri mercati, chi va in vacanza,chi deve cambiare posto di lavoro,chi va al funerale di qualcuno della famiglia,chi va a farsi curare da qualcuno. Tutti là in fila per comperarsi il biglietto.Chi spinge,chi protesta,chi si arrabbia,chi chiede un posto per favore, e chi invece le pretende perché ha un certo grado sociale…insomma tutti vogliono prendere posto nell’autobus. Gli addetti caricano i bagagli e poi le persone piano piano prendono posto. Ma quando si parte? Un po’ di pazienza.L’orario è legato a quando l’autobus sarà completamente riempito, Nel frattempo bisogna fare passare il tempo.Non ci sono problemi,perché dei mercanti improvvisati vengono a offriti qualcosa da mangiare e da bere. E così il tempo passa. Finalmente arriva l’autista e si parte. Quanto durerà il viaggio? Nessun problema.L’importante è partire,poi si arriverà,sperando senza incidenti e senza troppi problemi ai posti di blocco dei militari.Perchè il viaggio ha i suoi imprevisti:la strada(non sempre in buon ordine),l’autista(che non sempre si è riposato a dovere), i posti di blocco dove i militari fanno il controllo fisico delle persone e dei bagagli(naturalmente dopo si sarà un po’ più leggeri). Ogni tanto ci si ferma in grandi villaggi, per fare riposare l’autobus e per mangiare e bere qualcosa. Tanti miniristoranti accolgono i passeggeri.Ognuno a qualcosa da offrire e non rimane deluso. Finalmente,dopo le varie soste si arriva a destinazione. Si scaricano persone e bagagli e poi si devono cercare i taxi gialli che sono già pronti per imbarcare i nuovi passeggeri. Quella dei taxi è una esperienza da fare,indimenticabile.La si potrebbe definire una cosa miracolosa. Oltre ai bagagli delle persone,normalmente nel porta bagli che difficilmente resta chiuso,possono entrare le persone.Proviamo un po’ a fare i conti. Nei posti dietro,più o meno, quattro o cinque persone,augurandosi che non entri qualche signora particolarmente bene in carne(altrimenti rischi di trattenere il respiro fino a quando non scende…).Nei posti davanti,normalmente ci dovrebbe essere l’autista con il passeggero nel lato destro.Ma di solito non è così.Cerco di descrivervi la situazione,avendola provata diverse volte. Allora.a destra dell’autista:due persone e un’altra alla sinistra dell’autista.Totale:quattro persone.Qualcuno potrebbe chiedere:ma quando il taxxi passa davanti alla polizia,cosa succede.Molto semplice.L’autista mette la sua mano chiusa fuori dal finestrino nella mano aperta del poliziotto e poi.buon viaggio.Purtroppo diverse volte succede che tutti gli occupanti,con l’autista che cerca il sorpasso in terza corsia si scontrino con un altro taxi che arriva in senso opposto e allora tutti se ne vanno,morti. Un’ultima cosa. Se volete provare delle emozioni forti,prendete il moto taxi. Se siete fortunato,siete l’unico passeggero.Se invece volete risparmiare,invitate qualche amico(due,tre o quattro) e insieme sarete con il conducente (quattro e cinque) facendo gli slalom tra le macchine,sperando di non scivolare a terra e di avere un ricordo per qualche tempo…Questa è la fantasia africana.bella,ma a volte, un pochino pericolosa.In ogni caso,anche questo viene fatto,perché bisogna guadagnare,sia per pagare l’affitto dell’auto o della moto, che per nutrire la famiglia. La povertà non ammette sconti.

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