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Regione: cons.Carpinelli “Il governo di destra licenzia 640 dipendenti delle Comunità Montane”

Inserito da on 1 febbraio 2010 – 07:534 Comments

Sono 640 i dipendenti delle 20 Comunità Montane della Campania che dal 1° gennaio 2010 non percepiscono lo stipendio. Questi sono gli effetti della Legge Finanziaria approvata dal Governo di Destra su proposta del Ministro Calderoli, cha ha azzerato i trasferimenti consolidati del fondo Nazionale per la Montagna. La situazione è drammatica ed occorre intervenire con urgenza. Sul piano politico non si può che condannare il comportamento del Governo Centrale che, per una manciata di pochi milioni di euro, ha deciso di tagliare qualsiasi rapporto con gli Enti Montani lasciando senza futuro 640 famiglie, abbandonando così la tutela del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Dunque tutta questa responsabilità viene scaricata sulle Regioni d’Italia e sulla Campania che ha due terzi del proprio territorio prevalentemente montuoso. La Regione Campania, che pure è intervenuta sul fronte occupazionale per la ex Recam, per i precari della scuola e recentemente per l’ATITEC Campania, è chiamata a svolgere un ruolo decisivo per salvaguardare le funzioni e la vita stessa delle Comunità Montane recentemente riformate dalla Legge Regionale n° 20 del 2008. Propongo agli Assessori all’Agricoltura Gianfranco Nappi e agli Enti Locali Antonio Valiante di bloccare preliminarmente ogni tipo di assunzione, a qualunque titolo presso le comunità Montane così come dispone l’ultima Finanziaria Regionale. Successivamente gli Assessori in questione dovranno adoperarsi per sbloccare tutte le risorse possibili a favore degli enti Montani per garantire il pagamento delle mensilità arretrate. Strutturalmente poi la Giunta può programmare, dopo la valutazione dei prepensionamenti in atto, di garantire a scaglioni ai dipendenti delle CM in questione, l’ingresso nei ruoli regionali e successivamente dislocare le risorse umane e le competenze nei Parchi Regionali, presso le Comunità Montane, i Comuni, le Province. Si apra infine un tavolo nazionale di confronto con il Governo che non può continuare a produrre disoccupati, mentre il leader Berlusconi lancia perenni segnali di ottimismo contraddetti dalla cruda realtà.

4 Comments »

  • Gino Cuoco (Ippolito) scrive:

    Comunità Montane o comunità clientelari. Non mi risulta che siano stati fatti concorsi pubblici per l’assunzione in esse. Eliminandole abbandoneremo la tutela del territorio e la prevenzione del dissesto idro geologico, come asserisce il Consigliere Carpinelli.Visti i risultati non vedo come esse abbiano svolto il loro compito negli ultimi anni, la Campania è la Regione con il maggior numero di incendi boschivi e ha il maggior rischio di frane (leggi Atrani l’ultima). Parliamoci chiaro la loro funzione quale è stata? La tutela del territorio con questi risultati ed allora vadano a lavorare o meglio a guadagnarsi lo stipendio. Meditate gente, meditate. Ippolito da Ogliara

  • Salvatore Ganci scrive:

    Già, visti gli effetti periodici, visto il degrado dell’entroterra ligure (così simile a quello campano del Cilento), visti i sottoboschi dove spadroneggiano persone armate di doppietta mi sono sempre chiesto chi ha inventato le comunità montane? C’è qualcuno che può convincermi della loro necessità?

  • Anch’io , come il dottor Ganci, mi sono spesso chiesto a che serve tanto spreco quando poi in estate si verificano numerosissimi incendi boschivi che deturpano la bellezza paesaggistica , senza contare il costo degli interventi , che pare siano spesso tardivi. Certo, la colpa non è della Comunità Montana, ma è anche comprensibile che se i danni nelle montagne non diminuiscano, allora sarebbe meglio ridurre le spese per la protezione di tali siti.

  • giovani scrive:

    Carpinè smettila di perdere tempo!

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